La Peugeot 504 Coupé al Rally du Bandama 1978

L’inizio della storia sportiva di Peugeot nei rally

La svolta decisiva nella storia sportiva di Peugeot è del 1961, con l’arrivo della 404 che conquista subito il secondo e il quarto posto al Safari Rally, ma sarà a partire dal 1963 che questa vettura sarà soprannominata Regina d’Africa, titolo consolidato con le perentorie vittorie africane del 1966, del 1967 e del 1968.

La storia sportiva di Peugeot nasce nel Secondo Dopoguerra in Africa, sulle sue strade bianche che all’improvviso diventano prove speciali sassose e “spaccamacchine”, per poi trasformarsi di nuovo in lingue di sabbia impalpabile che mette a dura prova ogni organo meccanico e tutto il team e l’equipaggio.

Tutto ha inizio nella seconda metà degli anni Cinquanta quando l’importatore Peugeot in Kenya, la Marshall Ldt, decide di iscrivere, a titolo strettamente privato, alle competizioni africane delle Peugeot 203, poi delle 403, una delle quali sale sul podio del Rally del Kenya del 1958.

La svolta decisiva nella storia sportiva di Peugeot è del 1961, con l’arrivo della 404 che conquista subito il secondo e il quarto posto all’East African Safari, ma sarà a partire dal 1963 che questa vettura sarà soprannominata Regina d’Africa, titolo consolidato con le perentorie vittorie all’East African Safari del 1966, del 1967 (dove anche la piccola 204 si aggiudica la propria classe) e del 1968.

Nel frattempo i rally raid africani si moltiplicano – Costa d’Avorio (Bandama), Marocco e così via – e, con l’impegno ufficiale del Marchio francese, l’Africa ha una nuova Regina: è la 504 berlina che nel 1975 vince i più importanti rally-raid, Safari Rally, Rally du Maroc e Bandama.

All’inizio del 1976 arriva la 504 Coupé V6 da 240 CV ed è di nuovo successo, come al Rally du Bandama di quell’anno: partono in cinquantuno e arrivano in otto. Le prime cinque sono Peugeot 504, sul gradino più alto del podio la 504 Coupé di Timo Mäkinen ed Henry Liddon.

Con l’esclusione del Gruppo B dal Campionato del Mondo Rally, Peugeot decide di ritornare in Africa per rinverdire la nomea di Regina d’Africa con la partecipazione alla Parigi-Dakar, la competizione mediaticamente più seguita della storia, utilizzando come base la 205 Turbo 16 vincitrice del Mondiale Rally nel 1985 e 1986.

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