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Röhrl svela gli ordini di scuderia al Tour de Corse 1983

tour de corse 1983

Il Tour de Corse 1983 è stato un evento emozionante che ha messo in mostra il meglio del rally mondiale e circa 40 anni più tardi, però, arriva la conferma dell’ordine di scuderia che consentì ad Alén di aggiudicarsi la corsa. A svelare e tutto è Walter Röhrl.

Il Tour de Corse 1983, noto anche come Rally di Francia 1983, è stato la quinta tappa del Campionato del Mondo Rally 19831. Questo evento si è svolto dal 5 al 7 maggio in Corsica. Il rally ha visto la partecipazione di piloti del calibro del finlandese Markku Alén, del tedesco Walter Röhrl e dell’italiano Adartico Vudafieri. Questi piloti hanno guidato le loro Lancia 037 Rally con grande maestria, dimostrando la loro abilità e la potenza delle loro auto.

Markku Alén si è aggiudicato la manifestazione, distaccando sul podio finale Walter Röhrl e Adartico Vudafieri. Alén ha guidato la sua Lancia 037 Rally alla vittoria, completando il rally in 12 ore, 43 minuti e 38 secondi. Röhrl, anch’egli su una Lancia 037 Rally, ha terminato la gara in seconda posizione con un ritardo di 1 minuto e 49 secondi. Vudafieri, pure su una Lancia 037 Rally, ha completato il podio, terminando la gara con un ritardo di 6 minuti e 30 secondi.

Attilio Bettega, su una Lancia 037 Rally, ha terminato la gara al quarto posto con un ritardo di 13 minuti e 49 secondi2. Bruno Saby, su una Renault 5 Turbo, ha completato la top 5 con un ritardo di 41 minuti e 59 secondi. Il Tour de Corse 1983 è stato un evento emozionante che ha messo in mostra il meglio del rally mondiale e circa 40 anni più tardi, però, arriva la conferma dell’ordine di scuderia che consentì ad Alén di aggiudicarsi la corsa. A svelare e tutto è Walter Rohrl.

“Era finalmente arrivato il momento: avevo la migliore auto da rally, ero in ottima forma e non avevo ambizioni di vittoria per eventuali titoli. Questo significava che potevo guidare liberamente nel rally su asfalto ideale per questa auto, la Lancia Rally 037, e avevo una concorrenza di livello mondiale nel mio stesso team”, ricorda Walter Röhrl.

“Il capo del team Lancia, Cesare Fiorio, portò cinque auto con Andruet, Alen, Bettega, Vudafieri e Röhrl alla partenza per mettere in difficoltà il nostro più agguerrito avversario, Audi, e recuperare i punti persi nel Safari. In Corsica, c’erano due favoriti: Darniche, con 14 partenze e 5 vittorie, e Andruet, con 14 partenze e 3 vittorie. Darniche avrebbe dovuto partire per Audi, ma si infortunò gravemente durante l’allenamento. Avrei voluto vedere i suoi tempi con l’Audi Quattro Corse molto migliorata”.

“Per tutti, anche per me, e soprattutto per Fiorio, il favorito era Andruet. Aveva già allenato per settimane e conosceva ogni metro del percorso a memoria. Mi sorprese ancora di più che all’inizio fosse dietro di me e che io e Christian Geistdörfer mantenessimo la leadership. Solo dopo due stupidi forature nella PS8 e una enorme perdita di tempo, l’ordine era Andruet, Alén, Vudafieri, Röhrl. Nel frattempo, Bettega lottava con Mikkola per il quinto posto”, prosegue il campione del mondo.

“Molti altri erano davvero veloci, ma facevano fatica a raggiungere i nostri tempi. Beguin nella M1, Therier e Ragnotti sulla R5 Turbo o Frequelin nella debuttante Manta 400. Tutti avevano i loro problemi e non riuscivano a raggiungere l’arrivo. Ma anche Andruet fu colpito da problemi di pneumatici e la perdita di tempo lo portò al quarto posto e a un nervosismo molto sottile”.

“Fiorio divenne particolarmente nervoso e diede l’ordine di scuderia: dato che eravamo in testa con 3 auto, tutti dovevano rimanere nei loro posti. Nessun attacco all’interno del team. Per Christian e me, significava mantenere il secondo posto. Markku era davanti. Questo mi pesava molto sullo stomaco. I miei tempi migliori facevano sciogliere i minuti persi a causa delle forature e mi avvicinavo sempre più a Markku”, ha svelato il pilota tedesco.

“Ninni Russo, che prese il comando dopo la partenza di Fiorio, mi supplicò di rispettare l’ordine di scuderia. Naturalmente la decisione era mia, ma glielo promisi. Avrei rispettato quel fastidioso e incomprensibile ordine. Dovevo sorridere, perché Ninni sorvegliava tutto dall’elicottero, e al minimo dubbio si sarebbe sicuramente posato con l’elicottero davanti a noi sulla PS”.

“Ad un certo punto anche Mikkola e Mouton si ritirarono e Bettega prese il quarto posto. Bettega, la Corsica e la Lancia 037, una storia molto speciale e drammatica: un anno prima aveva avuto un incidente drammatico al debutto della Lancia 037 e si era ferito così gravemente, al punto di restare fuori gioco per un anno. Dopo un anno di pausa, si riscattò con questo quarto posto. L’anno successivo avrebbe ottenuto ancora un settimo posto generale prima di morire tragicamente nel 1985”.