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Rally di Sanremo 1985: Rohrl mattatore e l’annuncio del Memorial Bettega

röhrl geistdörfer, sanremo 1985 foto luchifumy

Il Rally di Sanremo 1985 ha sempre e solo avuto un leader indiscusso, che ha dominato fin dall’inizio delle ostilità. Il suo nome è Walter Rohrl. Il pilota tedesco, con l’Audi quattro, è scattato con 5’22” di vantaggio sulla Peugeot 205 T16 di Salonen. Seguono con distacchi fra gli otto e i dieci minuti le Lancia Rally di Alen, Toivonen e Biasion.

Walter Rohrl su Audi quattro era al comando del Rallye Sanremo, decima prova del Mondiale, già dopo la prima tappa che si era conclusa a Tirrenia la sera del 29 settembre. Un primo successo, seppure inizialmente parziale, per il pilota tedesco, tornato agli splendori del 1980 e del 1982 quando, rispettivamente con la Fiat e con la Opel, conquistò il titolo iridato.

E’ in testa inizialmente, quindi, l’unica macchina schierata dalla Casa tedesca che ha rinunciato anche a Michèle Mouton. E’ stata una tappa anomala, rispetto alle previsioni. Si riteneva che nelle prime quattro prove su asfalto, le Lancia potessero acquisire un certo vantaggio, da gestire poi nelle altre quattro prove su sterrato. Non è stato cosi.

Improvvisamente, già nella mattinata (i concorrenti sono partiti alle 8, dopo una celebrazione di Attillo Bettega) è calata sul percorso una fitta nebbiolina che ha costretto qualche macchina a pericolose planate. La Lancia non ha cosi potuto sfruttare le gomme appositamente montate, e adatte a terreno asciutto. Ne hanno tratto vantaggio Audi e Peugeot che scaricano notoriamente maggiore potenza a terra.

Sono saltate le strategie, al punto che la Lancia di Alen ha fatto meglio sullo sterrato che sull’asfalto. La strada viscida ha poi favorito piloti dalla guida meno estrosa e più regolare, come Miki Biasion. Il rally ha già delineato la situazione delle forze in campo: lotta a tre fra Peugeot, Audi e Lancia, fortissimo ritorno di Rohrl, saggia tenuta del già campione mondiale Timo Salonen che ha evitato accuratamente qualsiasi rischio, dopo aver avuto problemi al cambio. Delle otto prove speciali della Sanremo-Tirrenia, quattro sono state vinte da Rohrl, due da Salonen e due da Saby.

timo salonen, rally di sanremo 1985
Timo Salonen, Rally di Sanremo 1985

La penultima tappa del Rally di Sanremo 1985

Dal 29 settembre al 2 ottobre, quindi per tre giorni e tre notti di fila, di certezze il Rally di Sanremo ne aveva offerta solo una: l’impressionante regolarità di Walter Rohrl e dell’Audi Quattro. Il tedesco nella penultima tappa, sul percorso da Siena a Castello Uzzano di Greve (tra Pisa e Firenze, 11 prove cronometrate sui 139 km), ha aumentato il suo vantaggio. Dei 139 equipaggi, ancora in gara ce n’erano 98 partiti, tutti pronti a sfidarsi da Sanremo per l’ultima tappa sui tortuosi itinerari dell’entroterra ligure. Passato al comando dopo pochi chilometri, Rohrl non si è limitato a gestire il vantaggio. Anzi, ha sempre attaccato sfruttando in modo magistrale l’Audi.

Partito da Siena con 4’26” di vantaggio sulla Peugeot 205 T16 del finlandese Timo Salonen, ha aumentato il suo margine di quasi un minuto. Il tedesco, alla vigilia dell’ultima tappa, aveva vinto 28 prove su 34. Tutto risolto, per il primato? Rohrl invitava umilmente alla cautela: “Aspettiamo l’ultima tappa che è piena di insidie; finora la mia vettura è andata alla perfezione, ma basta una foratura per perdere due o tre minuti e rimettere tutto in gioco”.

Ci si aspettava di più dalla Peugeot e da Salonen, entrambi già vincitori del Mondiale 1985. Ma il finlandese è staccato da Rohrl di 5’22”: può operare solo in una improvvisa fermata del grande avversario. Gli sterrati di Toscana hanno frenato anche la ripresa delle Lancia che si presentano alle ronde sanremesi dell’ultima tappa con un sensibile ritardo. Markku Alen è a quasi 3 minuti e mezzo da Salonen, Toivonen e Biasion sono ad oltre 5 minuti.

Ai piloti della squadra italiana non resta che aspettare la nuova Delta S4 a trazione integrale. Molto indietro, la Peugeot di Del Zoppo che ha capottato (fortunatamente indenne il pilota) durante la PS33. Con la terza tappa del Rally di Sanremo si è conclusa anche la sesta prova del Campionato Fiat Uno. La vittoria è andata ad Alessandro Fiorio e Mario Ferfoglia, che hanno preceduto Carrera-Dellachà e Turri-Trombi. Con questo risultato il diciannovenne torinese consolida la propria posizione di leader della classifica assoluta.

biasion siviero, sanremo 1985
Biasion-Siviero, Sanremo 1985

L’ultima tappa del Rally di Sanremo 1985

E’ cominciata il 3 ottobre alle 21 la lunga notte del Rally di Sanremo 1985. In totale, 38 vetture sono partite per compiere 420 chilometri nell’entroterra ligure. Ma la gara è stata subito bloccata da un incendio scoppiato sulle alture, nella zona di San Romolo, dove doveva concludersi la prima ronde. Pompieri in azione, strada invasa dal fumo, paura per gli spettatori. E i piloti sono stati fermati per circa due ore, sicché la frazione della corsa si chiuderà nella mattina del 4 ottobre non prima di mezzogiorno.

La corsa ha un leader indiscusso che ha dominato fin dall’inizio delle ostilità. Il suo nome è Walter Rohrl. Il pilota tedesco, con l’Audi quattro, è scattato con 5’22” di vantaggio sulla Peugeot 205 T16 di Salonen. Seguono con distacchi fra gli otto e i dieci minuti le Lancia Rally di Alen, Toivonen e Biasion. Alle loro spalle la 205 T16 di Saby. L’ultima tappa era composta da tre ronde e sette prove speciali (per complessivi 251 km) tutte su asfalto e con notevoli dislivelli, dai 270 metri sul livello del mare di Apricale al 1167 di Colle d’Oggia. Ed è proprio sull’asfalto che le Lancia hanno tentato un ultimo attacco.

Prima del via della gara, come consuetudine, i piloti hanno sostato a Sanremo, offrendosi alle richieste di autografi e alle interviste. Naturalmente l’interesse maggiore si è concentrato su Rohrl, protagonista della gara. Il pilota tedesco ha detto che l’avere in gara una sola vettura era un notevole vantaggio per l’Audi: “Perché tutti i meccanici concentrano i loro sforzi su questa auto”.

In questa notte matta, lì a Sanremo, fu annunciato il debutto di una nuova proposta per i rally. Lo scopo era quello di ottenere un salto di qualità nello spettacolo. E fu annunciato il cosiddetto “rally da stadio“: esordio a Bologna il 14 e 15 dicembre. La gara in questione si chiamerà Memorial Attilio Bettega e si svolgerà su un circuito di 1600 metri, vi parteciperanno otto piloti di valore mondiale sulle auto che hanno offerto le migliori prestazioni nelle ultime gare. Le tribune potranno accogliere 50-60 mila persone. Sarebbe dovuta essere una sfida tipo Indianapolis, fu più bella e più godereccia, ma durò di meno di Indianapolis.

Tornando alla gara matuziana valida per il Campionato Mondiale Rally, in realtà quella fu la gara del “miracolo”, una sorta di canto del Cigno dell’Audi in declina. Infatti, in quella stagione Walter Röhrl vinse un solo rally, proprio quello di Sanremo. E lo vinse “stracciando” i diretti avversari con oltre 6 minuti di vantaggio ottenendo una bella rivincita e una gradita soddisfazione.