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Rallye Sanremo 1984: il ”ruggito” di Vatanen

Ari Vatanen, Rallye Sanremo 1984

Dopo aver saggiamente rallentato a fine gara, Vatanen ha tagliato il traguardo del Rallye Sanremo 1984 con oltre cinque minuti di vantaggio sul primo inseguitore e ha regalato alla 205 T16 la seconda vittoria consecutiva. Dietro le Lancia hanno realizzato una bella inquadratura, con Biasion e Tabaton rispettivamente terzo e quarto alle spalle del compagno di squadra Bettega, il più forte.

Il 26° Rallye Sanremo è stato disputato dal 30 settembre al 5 ottobre del 1984. Si trattava della centotrentatreesima gara del Mondiale Rally (WRC) disputato dal 1973 e la decima prova del Mondiale Rally di quell’anno. Ma partiamo dalla fine, perché altrimenti ci sarà sempre un Rallye Sanremo 1984 che nessuno vi racconta. Ed è quello degli equipaggi locali che, nel loro piccolo, sono stati bravi quanto Ari Vatanen. Tra il 4 e il 5 ottobre si svolge l’ultima notte del rally. L’ultima notte è da sempre nel mito e nella leggenda delle corse rallistiche. Ma l’ultima notte dell’edizione 1984 entrerà nella leggenda sopratutto per l’atmosfera drammatica che pioggia e vento hanno creato sul percorso: l’acqua cadeva fittissima, annullava a tratti la visibilità, i piloti hanno trovato anche la nebbia lungo 11 tracciato, pezzi di strada erano trasformati in torrenti.

Abbiamo fatto acquaplaning”, diceva Vatanen, il vincitore. Il maltempo non ha risparmiato neppure i big: Rohrl è stato costretto al ritiro, Biasion e lo stesso Vatanen hanno avuto problemi, Cercato un incidente senza gravi conseguenze. Il rally, insomma, è uscito indenne da una notte a tutto-rischio per i concorrenti e il pubblico, anche se quest’ultimo, data la situazione, è stato meno numeroso del previsto. Gli organizzatori hanno avuto il loro da fare per condurre in porto la corsa in piena regolarità: ad un certo punto i piloti avevano chiesto perfino di saltare la seconda prova speciale dell’ultima tappa. Al locali limasti in gara (per l’ultima tappa erano partiti 12 equipaggi rivieraschi) i responsabili di scuderia hanno impartito soprattutto una parola d’ordine: non rischiare, cercare di arrivare alla fine. E quasi, tutti, diligentemente, si sono presentati al traguardo di Sanremo accolti da un sole che aveva dell’incredibile ripensando alla nottata.

Escludendo dal discorso Tabaton, ligure che ormai appartiene all’olimpo del big, meglio di tutti hanno fatto i genovesi Francia e Dotti con la loro Opel Manta: correvano per la Scuderia del Fiori di Sanremo e sono giunti 15° assoluti. Gli altri piazzati, tra i locali, sono stati gli spotornesi Bozzo-Ferrando della Tre Torri Corse di Albenga su Ritmo Abarth 130 (20° a 2’13″53), Biamonti-Tomagnini della City Corse Sanremo su Ford Escort (25° a 2’47″46), Benza-Segati della stessa City Corse su Ford Escort (27° a 2’50” 56), Vincenzi-Rabellino del Deborath Team Savona su Opel Corsa (28° a 2’58″5), i sanremesi Bianchi-Soma della City Corse su Opel Manta (29° a 3’9″9), Bravata-Barbieri della City Corse su Fiat 127 Sport (30° a 3’13″46), la coppia mista Guglielmi-Salvini su Samba Rally (31° a 3’16″34), Ferrando-Giotti su Fiat 127 Sport della Tre Torri Corse (33° a 3’49″29) e gli imperiesi Elena-Stuani su Alfasud TI (34° a 4’13″24).

Notevole l’exploit della City Corse Sanremo che ha portato sul traguardo finale ben quattro equipaggi. Uno di questi, quello formato da Massimo Bianchi e Daniela Soma, ha corso su una Opel Manta in rodaggio. Biamonti, invece, uno del massimi dirigenti dell’Imperia Calcio, che ha la febbre da rally, ha concluso, con la navigatrice alassina Tomagnini, il Sanremo per la terza volta consecutiva. L’oscar della sfortuna tocca sicuramente agli imperiesi Leporace-Nùgriè’s’ dèlia” Scuderia dei Fiori: sono arrivati fino in fondo alla corsa e sono stati costretti al ritiro all’ultimo controllo orario a pochi chilometri dal traguardo. Peggio ancora è successo al francesi Clement-Pedrazzini: nella foga hanno saltato l’ultimo controllo orario e si sono presentati direttamente al traguardo. Sono così stati esclusi dall’ordine di arrivo.

Quando si è accorto dell’errore Clement si è accasciato, piangente, sul volante. Arrivare alla fine non è impresa da poco e lui ha sprecato tutto per una disattenzione. Ha funzionato a meraviglia il patto di mutua assistenza fra le scuderie locali: Scuderia dei Fiori, City Corse e Sanremo Rally Team per Sanremo e Bordighera Rally Team per la città delle palme. “L’esperimento è andato benissimo. Va ripetuto e migliorato”, ha spiegato Pier Luigi Maselo, patron della Scuderia del Fiori. C’è stata molta solidarietà, fatto inconsueto per un ambiente dove le rivalità non mancano. Anche quando alcune scuderie sono rimaste senza piloti in gara i loro meccanici hanno continuato ad assistere i piloti degli altri team. Il Sanremo 1984 sarà ricordato anche per questo. Ma non solo, ovviamente.

Gianni Del Zoppo e l'esordio italiano della Peugeot 205 T16
Gianni Del Zoppo e l’esordio italiano della Peugeot 205 T16

Il rally in pillole

  • Partenza: 30 settembre 1984 da Sanremo
  • arrivo: 5 ottobre 1984 a Sanremo
  • distanza: 2612,5 km, di cui 777,98 km su 54 prove speciali (56 eventi inizialmente previsti, per un totale di 807,69 km cronometrati
  • superficie: asfalto (43,5%) e sterrato (56,5%)
  • Itinerario suddiviso in cinque tappe

I vincitori delle PS

Ari Vatanen – Terry Harryman (Peugeot 205 Turbo 16): 31 speciali (PS 5, da 8 a 13, da 15 a 17, da 19 a 25, 29, da 32 a 43, 51)
Attilio Bettega – Maurizio Perissinot (Lancia Rally 037): 8 prove speciali (PS 2, 4, 47, 48, 50, da 54 a 56)
Walter Röhrl – Christian Geistdörfer (Audi Sport Quattro): 7 prove speciali (PS 14, 27, 30, 31, da 43 a 45)
Massimo Biasion – Tiziano Siviero (Lancia Rally 037): 6 prove speciali (PS 1, 6, 46, 49, 52, 53)
Stig Blomqvist – Björn Cederberg (Audi Sport Quattro): 3 prove speciali (PS 17, 18, 28)
Markku Alén – Ilkka Kivimäki (Lancia Rally 037): 1 speciale (PS 3)
Adartico Vudafieri – Luigi Pirollo (Lancia Rally 037): 1 speciale (PS 5)
L'Autobianchi A112 Abarth al Rallye Sanremo 1984
L’Autobianchi A112 Abarth al Rallye Sanremo 1984

Squadre, auto e piloti del Rallye Sanremo 1984

Lancia

La Scuderia Lancia schiera per Markku Alén e Attilio Bettega due vetture Rally 037 Gruppo B, preparate nelle officine Abarth di Torino. Anche il pilota ufficiale della squadra italiana, Henri Toivonen, non ha preso parte alla gara, il finlandese soffriva di problemi alla colonna vertebrale. A differenza di Bettega che torna sulla vettura utilizzata all’inizio della stagione in Portogallo e al Rally Costa Smeralda , Alén (in corsa per il titolo iridato) dispone di una nuova berlinetta, il cui peso è stato ridotto a 960 kg, un guadagno di 20 kg rispetto a quello del suo compagno di squadra. Le 037 sono dotate di un motore a quattro cilindri da 2111 cc montato in posizione centrale posteriore. Alimentata da un sistema di iniezione meccanica Bosch Kugelfischer associato ad un compressore volumetrico Abarth, sviluppa 325 cavalli a 8000 giri/min. Le officine Abarth svilupparono anche le due berlinette 037 per il Jolly Club, affidate a Miki Biasion e ad Adartico Vudafieri. Il team Bologna Corse iscrive una 037 preparata da Giuseppe Volta e guidata da Franco Cunico, mentre Fabrizio Tabaton guida la 037 del team genovese HF Grifone SRL. Le Lancia utilizzano pneumatici Pirelli.

Audi

Audi Sport schiera due Sport Quattro del Gruppo B per Stig Blomqvist e Walter Röhrl. Queste coupé con motore anteriore e trazione integrale si caratterizzano per il passo molto corto (2,20 m). Il team tecnico di Ingolstadt ha lavorato molto sulla flessibilità di utilizzo del cinque cilindri con doppio albero a camme in testa e testata a venti valvole, alimentato da un sistema di iniezione elettronica Bosch LH-Jetronic e potenziato da un turbocompressore KKK, e i piloti hanno ora un range di funzionamento compreso tra 4500 e 8000 giri, con potenza massima stimata in 430 cavalli a 7500 giri per una pressione di sovralimentazione fissata a 1,7 bar. Con un peso di circa una tonnellata, l’Audi Sport monta pneumatici Michelin. Il marchio è presente anche nel Gruppo A, con l’austriaco Werner Grissmann alla guida di una berlina 80 Quattro (1.150 kg, trazione integrale, 5 cilindri, 2.121 cm 3 , 190 cavalli) che beneficia dell’assistenza della Casa.

Peugeot

Peugeot Talbot Sport ha preparato due 205 Turbo 16 Gruppo B, affidate ad Ari Vatanen e Jean-Pierre Nicolas, quest’ultimo ha assicurato lo sviluppo di questo modello con motore centrale trasversale posteriore e trazione integrale, con giunto viscoelastico centrale che consente la distribuzione variabile di potenza tra anteriore e posteriore. Il suo motore quattro cilindri da 1775 cc con doppio albero a camme in testa e testata a sedici valvole è alimentato da un sistema di iniezione elettronica Bosch associato a un turbocompressore KKK ed eroga 350 cavalli a 7500 giri/min. La sua compattezza (3,83 m di lunghezza) e la sua relativa leggerezza (solo 980 kg nonostante il peso della trasmissione, grazie in particolare all’utilizzo del Kevlar per le carenature e alcuni elementi della carrozzeria) gli conferiscono una grande agilità su tutti i tipi di terreno, concretizzata da Clamorosa vittoria di Vatanen all’ultimo Rally dei 1000 Laghi. Le 205 montano pneumatici Michelin.

Opel

La GM Italia ha iscritto una Opel Manta 400 Gruppo B per Dario Cerrato. Preparata presso Virgilio Conrero, questa coupé con trasmissione classica pesa 975 kg. Il suo motore a quattro cilindri da 2420 cc, sviluppato da Cosworth , è alimentato da due carburatori Weber doppio corpo ed eroga 275 cavalli a 7250 giri/min. Cerrato utilizza pneumatici Michelin 6.

Alfa Romeo

Gema Racing ha preparato una Alfetta GTV6 Gruppo A coupé per il pilota corso Yves Loubet. Dotata di un cambio classico, questa coupé da 1.060 kg è alimentata da un motore V6 a doppio albero a camme in testa da 2.492 cc, sviluppato presso l’Autodelta. La sua potenza massima è di circa 220 cavalli. Iscritto privatamente, Bruno Bentivogli guida un modello identico, anch’esso equipaggiato con pneumatici Pirelli.

Citroen

Citroën Compétition schiera tre nuovissime Citroën Visa 1000 Gruppo B Tracks, affidate a Philippe Wambergue, Maurice Chomat e Christian Rio. Queste piccole berline pesano 780 kg e hanno la trazione integrale permanente. Nella posizione anteriore trasversale, il quattro cilindri da 1434 cc, alimentato da due carburatori Weber doppio corpo, eroga 145 cavalli a 6500 giri/min. Citroën Italia presenta un modello identico per Vittorio Caneva. Le Visa utilizzano pneumatici Michelin.

Volkswagen

Come al 1000 laghi, Kalle Grundel guida la Golf GTI del Gruppo A iscritta dalla Volkswagen Motorsport. Questa unità di trazione da 880 kg è alimentata da un motore quattro cilindri da 1781 cc con iniezione meccanica Bosch, con una potenza di circa 170 cavalli. Usa pneumatici Pirelli.

Il Rallye Sanremo 1984

Prima tappa

I cento equipaggi sono partiti da Sanremo martedì, nel primo pomeriggio. Il cielo è coperto e le strade asfaltate sono bagnate in alcuni punti. Al volante di una delle due Lancia del Jolly Club, Miki Biasion è stato il più veloce sul colle di Oggia e si è portato al comando con un secondo di vantaggio sull’Audi di Walter Röhrl. Nonostante i problemi di pressione del carburante, Attilio Bettega, terzo su una delle due Lancia ufficiali, ha concesso solo quattro secondi mentre il suo compagno di squadra Markku Alén , attardato da una foratura, ha perso un minuto ed è rimasto a soli dieci secondi dalla settima posizione. Nel secondo settore cronometrato Röhrl è uscito di strada, ferendo due spettatori con la sua vettura. Il pilota tedesco ha perso più di un minuto e mezzo ed è sceso al decimo posto in classifica. La lotta per il primo posto è serrata tra Biasion e Bettega, quest’ultimo prende momentaneamente il comando prima che Biasion riprenda il vantaggio nell’ultima prova speciale della giornata, raggiungendo Tirrenia con un solo secondo di vantaggio sul connazionale. Ari Vatanen, terzo con la sua Peugeot 205, è staccato di ventitré secondi, a pari merito con l’altra Lancia del Jolly Club, affidata ad Adartico Vudafieri. Rimontato in settima posizione, Alén (che precede Röhrl di pochi secondi) è preceduto da altre due Lancia, guidate da Franco Cunico e Fabrizio Tabaton. Handicappato da problemi al turbo della sua 205 e attardato anche da un errore di navigazione, Jean-Pierre Nicolas è solo undicesimo, a cinque minuti e mezzo da Biasion. Quindicesimo al volante della sua Alfa Romeo, Yves Loubet guida il Gruppo A, con un minuto di vantaggio sulla Volkswagen Golf di Kalle Grundel.

Classifica della prima tappa

Pos.PilotaCopilotaAutoGruppoTempoDistacco
1Massimo BiasionTiziano SivieroLancia Rally037B58:23:00
2Attilio BettegaMaurizio PerissinotLancia Rally037B58:24:00+ 1 secondo
3Ari VatanenTerry HarrymannPeugeot 205 Turbo 16B58 minuti 46 secondi+ 23 secondi
Adartico VudafieriLuigi PirelloLancia Rally037B58 minuti 46 secondi+ 23 secondi
5Franco CunicoMax SghedoniLancia Rally037B59 minuti 36 secondi+ 1 minuto e 13 secondi
Fabrizio TabatonLuciano TedeschiniLancia Rally037B59 minuti 36 secondi+ 1 minuto e 13 secondi
7Markku AlénIlkka KivimakiLancia Rally037B01:00:04+ 1 minuto e 41 secondi
8Walter RohrlChristian GeistdorferAudi Sport QuattroB01:00:12+ 1 minuto e 49 secondi
9Dario CerratoGiuseppe CerriOpel Manta 400B01:00:17+ 1 minuto e 54 secondi
10Stig BlomqvistBjorn CederbergAudi Sport QuattroB01:00:21+ 1 minuto e 58 secondi
11Jean-Pierre NicolasCharlie PasquierPeugeot 205 Turbo 16B01:03:54+ 5 minuti e 31 secondi
12Bandiera di San Marino Massimo ErcolaniPopi AmatiOpel Ascona 400B01:04:13+ 5 minuti e 50 secondi
13Giovanni Del ZoppoBetty TognanaRaduno di Samba TalbotB01:04:39+ 6 minuti e 16 secondi
14Vittorio CanevaLoris RoggiaCitroën Visa 1000 PisteB01:04:41+ 6 minuti e 18 secondi
15Yves LoubetJean-Louis MérigotAlfa Romeo Alfetta GTV6HA01:04:52+ 6 minuti e 29 secondi
16Kalle GrundelPietro DiekmannVolkswagenGolfGTIHA01:05:52+ 7 minuti e 29 secondi
17Gerhard KalneyFranz ZehetnerOpel Ascona 400B01:06:23+ 8 minuti e 00 secondi
18Philippe WambergueVincenzo LaverneCitroën Visa 1000 PisteB01:06:24+ 8 minuti 01 secondi
19Maurizio ChomatDidier BretonCitroën Visa 1000 PisteB01:06:43+ 8 minuti e 20 secondi
20Bruno BentivogliStefano EvangelistiAlfa Romeo Alfetta GTV6HA01:06:57+ 8 minuti e 34 secondi

Seconda tappa

I concorrenti partono da Tirrenia mercoledì, al mattino presto. Il percorso sterrato mette in svantaggio le Lancia, e Vatanen è lesto a prendere il comando della gara e ad ampliare rapidamente il divario sugli inseguitori, risultando il più veloce in quattordici delle diciassette prove speciali disputate durante la giornata. Dietro di lui, Röhrl e Blomqvist si sono piazzati regolarmente in testa, conquistando il secondo e il terzo posto a metà tappa. Sfruttando al meglio la sua Lancia, Alén supera presto i compagni e risale fino al quarto posto. Uscito fuori strada nel settore di Lucignano , Vudafieri si è dovuto arrendere. Vatanen è arrivato al Siena con quasi tre minuti di vantaggio su Röhrl, lui stesso un minuto davanti a Blomqvist. Primo delle “due ruote motrici”, Alén è quarantacinque secondi più avanti. Nonostante l’handicap della prima giornata, ha relegato i suoi compagni a più di un minuto dietro di lui. La sostituzione del cambio è costata dieci minuti a Cunico, che è retrocesso al decimo posto, proprio davanti a Grundel, passato al comando del gruppo A dopo l’uscita di pista di Loubet, causata da un guasto ai freni. Rimangono solo sessantadue vetture in gara.

Classifica della seconda tappa

Pos.PilotaCopilotaAutoGruppoTempoDistacco
1Ari VatanenTerry HarrymannPeugeot 205 Turbo 16B03:24:37
2Walter RohrlChristian GeistdorferAudi Sport QuattroB03:27:27+ 2 minuti e 50 secondi
3Stig BlomqvistBjorn CederbergAudi Sport QuattroB03:28:23+ 3 minuti e 46 secondi
4Markku AlénIlkka KivimakiLancia Rally037B03:29:08+ 4 minuti e 31 secondi
5Massimo BiasionTiziano SivieroLancia Rally037B03:30:09+ 5 minuti e 32 secondi
6Attilio BettegaMaurizio PerissinotLancia Rally037B03:30:30+ 5 minuti e 53 secondi
7Fabrizio TabatonLuciano TedeschiniLancia Rally037B03:35:20+ 10 minuti 43 secondi
8Jean-Pierre NicolasCharlie PasquierPeugeot 205 Turbo 16B03:38:34+ 13 minuti 57 secondi
9Dario CerratoGiuseppe CerriOpel Manta 400B03:41:4017:03:00
10Franco CunicoMax SghedoniLancia Rally037B03:46:07+ 21 minuti e 30 secondi
11Kalle GrundelPietro DiekmannVolkswagenGolfGTIHA03:47:46+ 23 minuti e 09 secondi
12Maurizio ChomatDidier BretonCitroën Visa 1000 PisteB03:50:17+ 25 minuti e 40 secondi
13Vittorio CanevaLoris RoggiaCitroën Visa 1000 PisteB03:50:39+ 26 minuti 02 secondi
14Bandiera di San Marino Massimo ErcolaniPopi AmatiOpel Ascona 400B03:52:59+ 28 minuti e 22 secondi
15Gerhard KalneyFranz ZehetnerOpel Ascona 400B03:57:02+ 32 minuti e 25 secondi

Terza tappa

Gli equipaggi superstiti lasciano Siena giovedì mattina. Anche se è contento di poter gestire il proprio vantaggio, Vatanen sta ancora ampliando il divario sui suoi rivali. Vincendo tre quarti delle prove speciali, il campione finlandese ha confermato la superiorità della 205 sulle rivali e ha raggiunto il parco chiuso di Pisa con oltre cinque minuti di vantaggio su Röhrl, che ha perso un po’ di tempo sul percorso stradale a causa degli ingorghi provocati dagli spettatori vicino a Volterra. Mentre era rimontato qualche secondo dietro al compagno di squadra, Blomqvist si era ritirato poco prima nell’ultimo settore cronometrato, a causa di un sasso che aveva tagliato un tubo dell’olio, provocando la rottura del motore. Alén si era arreso a inizio giornata, per la rottura di una biella, ed ora è Biasion a occupare il terzo posto, seguito a ruota dal compagno di squadra Bettega, entrambi a più di nove minuti dalla Peugeot di testa. A venti minuti dal compagno di squadra, Nicolas è risalito in sesta posizione, a soli pochi secondi dalla Lancia di Tabaton. Nono, Grundel domina ancora il Gruppo A.

Classifica della terza tappa

Pos.PilotaCopilotaAutoGruppoTempoDistacco
1Ari VatanenTerry HarrymannPeugeot 205 Turbo 16B05:30:28
2Walter RohrlChristian GeistdorferAudi Sport QuattroB05:35:47+ 5 minuti e 19 secondi
3Massimo BiasionTiziano SivieroLancia Rally037B05:39:41+ 9 minuti e 13 secondi
4Attilio BettegaMaurizio PerissinotLancia Rally037B05:40:00+ 9 minuti e 32 secondi
5Fabrizio TabatonLuciano TedeschiniLancia Rally037B05:50:45+ 20 minuti e 17 secondi
6Jean-Pierre NicolasCharlie PasquierPeugeot 205 Turbo 16B05:50:53+ 20 minuti 25 secondi
7Dario CerratoGiuseppe CerriOpel Manta 400B05:56:48+ 26 minuti e 20 secondi
8Franco CunicoMax SghedoniLancia Rally037B05:58:25+ 27 minuti 57 secondi
9Kalle GrundelPietro DiekmannVolkswagenGolfGTIHA06:08:07+ 37 minuti e 39 secondi
10Bandiera di San Marino Massimo ErcolaniPopi AmatiOpel Ascona 400B06:17:52+ 47 minuti e 24 secondi
11Michele RayneriErghy BartolichFiat Ritmo Abarth 130TCHA
12Gerhard KalneyFranz ZehetnerOpel Ascona 400B

Quarta tappa

I concorrenti partono da Pisa venerdì pomeriggio. Un collegamento autostradale li riporta prima in Liguria, dove si svolgono le restanti prove, tutte su asfalto. Se Vatanen al comando sembra irraggiungibile, i piloti Lancia possono sperare di ridurre il ritardo su Röhrl. Le strade però erano bagnate nei primi tratti cronometrati e il pilota tedesco ne ha approfittato per mantenere i quattro minuti di vantaggio su Biasion. Nonostante le forzature del giovane pilota italiano e del suo compagno di squadra Bettega sui tratti asciutti, in serata la situazione non è cambiata fino al ritorno al parco chiuso di San Remo, con Vatanen ancora ampiamente in testa. Röhrl, secondo a quasi cinque minuti di distanza, mantiene un margine di circa quattro minuti su Biasion e Bettega, ancora testa a testa. Quinto con più di venti minuti, Tabaton ha sconfitto Nicolas. Mentre era ottavo alle spalle della Opel di Dario Cerrato, Cunico è uscito di strada e ora è Grundel, ancora in testa al Gruppo A, si ritrova anche ottavo assoluto.

Classifica della quarta tappa

Pos.PilotaCopilotaAutoGruppoTempoDistacco
1Ari VatanenTerry HarrymannPeugeot 205 Turbo 16B06:38:59
2Walter RohrlChristian GeistdorferAudi Sport QuattroB06:43:44+ 4 minuti e 45 secondi
3Massimo BiasionTiziano SivieroLancia Rally037B06:47:22+ 8 minuti e 23 secondi
4Attilio BettegaMaurizio PerissinotLancia Rally037B06:47:57+ 8 minuti e 58 secondi
5Fabrizio TabatonLuciano TedeschiniLancia Rally037B07:00:09+ 21 minuti e 10 secondi
6Jean-Pierre NicolasCharlie PasquierPeugeot 205 Turbo 16B07:02:28+ 23 minuti e 29 secondi
7Dario CerratoGiuseppe CerriOpel Manta 400B07:07:45+ 28 minuti 46 secondi
8Kalle GrundelPietro DiekmannVolkswagenGolfGTIHA07:28:56+ 49 minuti 57 secondi
9Bandiera di San Marino Massimo ErcolaniPopi AmatiOpel Ascona 400B07:34:17+ 55 minuti e 18 secondi
10Gerhard KalneyFranz ZehetnerOpel Ascona 400B07:41:1701:02:18
11Michele RayneriErghy BartolichFiat Ritmo Abarth 130TCHA07:47:1501:08:16
12Werner GrissmannJörg PattermannAudi 80 QuattroHA07:52:17+ 1h 13m 18s
Sanremo 1984, Rohrl- Geistdorfer
Sanremo 1984, Rohrl- Geistdorfer

Quinta tappa

La tappa finale è un giro notturno a nord di San Remo, da dove gli equipaggi partono sabato sera, su strade bagnate. Lunga quasi cinquanta chilometri, la prima prova speciale viene affrontata con cautela dalla maggior parte dei concorrenti. Cerrato, però, spera di sfruttare la situazione e la conoscenza del terreno per strappare il sesto posto a Nicolas, che lo precede di cinque minuti. Attaccando eccessivamente su questo terreno difficile, il pilota italiano raggiunge la Peugeot (che era partita due minuti prima di lui) e la supera facilmente. Correndo un grosso rischio, esce violentemente di strada poco più avanti; l’equipaggio è illeso ma l’Opel Manta, che blocca parzialmente la strada, è fuori uso. La speciale viene quindi neutralizzata, ai concorrenti (esclusi i primi quattro) viene accreditato un tempo imposto. Biasion e Bettega, però, in questo settore hanno rubato tempo a Röhrl e il margine del campione tedesco sulla Lancia di Biasion è sceso sotto i tre minuti. Nel settore San Romolo non piove più ma enormi pozzanghere ricoprono ancora la strada. Una di loro ha sorpreso Vatanen, che ha perso il controllo della sua 205, ha effettuato un doppio testacoda e ha sfiorato un muretto. L’auto è stata appena sfiorata e il finlandese è ripartito subito, perdendo pochissimo tempo. Subito dopo Röhrl rimane intrappolato nello stesso posto; il contatto con il muro è più brutale e l’Audi si ribalta, senza troppi danni per gli occupanti che però sono costretti ad abbandonare la vettura, essendo la parte posteriore completamente distrutta. Bettega è stato di gran lunga il più veloce nei trentacinque chilometri di questa PS, precedendo i suoi avversari di oltre un minuto e conquistando il secondo posto nella classifica generale, sei minuti dietro Vatanen. Ormai avanti di oltre quaranta secondi al connazionale, Biasion non si è arreso e ha continuato ad attaccare, ma un contatto che ha comportato una doppia foratura nel settore del Ponte dei Passi gli ha fatto perdere ogni possibilità di prendere il posto di Delfino. Dopo aver saggiamente rallentato a fine gara, Vatanen ha tagliato il traguardo con oltre cinque minuti di vantaggio sul primo inseguitore e ha regalato alla 205 T16 la seconda vittoria consecutiva. Dietro le Lancia hanno realizzato una bella inquadratura, con Biasion e Tabaton rispettivamente terzo e quarto alle spalle del compagno di squadra Bettega, il più forte. Quinto, Nicolas ha completato il successo della Peugeot mentre Grundel, sesto, ha logicamente vinto nel Gruppo A. Solo trentacinque vetture hanno concluso la gara.

Classifica finale Rallye Sanremo 1984

PosNo _PilotaCopilotaAutoTempoDistaccoGruppo
13Ari VatanenTerry HarrymannPeugeot 205 Turbo 1608:44:34B
24Attilio BettegaMaurizio PerissinotLancia Rally03708:50:01+ 5 minuti e 27 secondiB
36Massimo BiasionTiziano SivieroLancia Rally03708:53:58+ 9 minuti e 24 secondiB
411Fabrizio TabatonLuciano TedeschiniLancia Rally03709:07:53+ 23 minuti e 19 secondiB
58Jean-Pierre NicolasCharlie PasquierPeugeot 205 Turbo 1609:13:16+ 28 minuti e 42 secondiB
616Kalle GrundelPietro DiekmannVolkswagenGolfGTI09:43:30+ 58 minuti 56 secondiHA
722Bandiera di San Marino Massimo ErcolaniPopi AmatiOpel Ascona 40009:50:0201:05:28B
831Gerhard KalneyFranz ZehetnerOpel Ascona 40009:57:46+ 1h 13m 12sB
924Michele RayneriErghy BartolichFiat Ritmo Abarth 130TC10:05:05+ 1h 20m 31sHA
1042Werner GrissmannJörg PattermannAudi 80 Quattro10:13:22+ 1h 28m 48sHA