Miki Biasion al Rally MonteCarlo 1987

L’inizio dell’epoca d’oro della Lancia Delta HF nei rally

Proprio mentre la Delta S4 correva, era in preparazione un prototipo, la Lancia ECV, che aveva due turbine KKK, un intercooler ed altre modifiche meccaniche e strutturali, che avrebbero dovuto renderla la S4 Evoluzione.

L’epoca d’oro della Lancia Delta HF iniziò nel 1987 con il debutto della HF 4WD nel Gruppo A. La berlinetta in versione corsa erogava inizialmente 240 cavalli per un peso di poco superiore ai 1100 chili, ma al termine della stagione arrivò a toccare i 260 cavalli. Il successo della vettura fu immediato.

Già al debutto, al Rally di Monte-Carlo, la Delta guidata da Miki Biasion si aggiudicò il primo posto. Fu vittoria anche in Portogallo con Markku Alen, che bissò l’impresa all’Acropoli. Quell’anno, la Lancia Delta si aggiudicò i Rally Argentina, 1000 Laghi, Sanremo e Rac.

Vinse il titolo nel Mondiale Piloti con Kankkunen e regalò alla Lancia il titolo Costruttori. Al Salone dell’Automobile di Francoforte del settembre 1987 venne presentata la prima evoluzione della Delta HF 4WD: ribattezzata Delta HF Integrale, risultava aggiornata in alcuni particolari, sia stilistici sia meccanici.

Esternamente la nuova versione si riconosceva per i parafanghi allargati, il nuovo disegno di paraurti e minigonne, le nuove prese d’aria anteriori e sul cofano motore, i cerchi in lega da 15 pollici anziché da 14. Per quanto concerne la parte meccanica, furono migliorate sospensioni ed impianto frenante.

La potenza del motore, 1995 centimetri cubici turbocompresso e dotato di intercooler, passò da 165 cavalli a 185. La versione da gara raggiunse invece i 300 cavalli dichiarati per 1100 chili di peso. Anche il 1988 fu una stagione vittoriosa: la Lancia conquista il Mondiale Marche e con Miki Biasion quello Piloti, oltre all’Europeo con Fabrizio Tabaton e vari altri titoli nazionali.

Il 1989 vide scendere in campo una versione rinnovata della Delta Integrale, la potenza salì a 200 cavalli per la versione stradale e circa 350 per quella da gara, nonostante i soli 300 cavalli dichiarati, con testata a 16 valvole, diversa ripartizione della coppia motrice, 47 per cento all’avantreno e 53 al retrotreno, impianto frenante potenziato, frizione, cambio e assetto modificati.

Diverso anche l’aspetto esterno della vettura, caratterizzato dal rigonfiamento sul cofano anteriore con nuove prese d’aria. Nello stesso periodo per i mercati esteri con più severe norme antinquinamento venne commercializzata una versione a 8 valvole dotata di catalizzatore e capace di “soli” 181 cavalli.

La vettura esordisce verso fine stagione nel World Rally Championship, a campionato del mondo ormai già virtualmente vinto dalla Lancia, trionfando al Rally di Sanremo con la coppia composta da Miki Biasion e Tiziano Siviero, che si riconfermano campioni del mondo rally.

Miki Biasion e Tiziano Siviero al Rally MonteCarlo 1987
Miki Biasion e Tiziano Siviero al Rally MonteCarlo 1987

Nel 1990 la Lancia Delta Integrale 16v continua a vincere e anche per quell’anno si aggiudica il Campionato del Mondo Rally. Successo bissato nel 1991 con la Delta Integrale Evoluzione che presenta un cofano motore ancor più bombato, parafanghi più larghi, nuove e più generose prese d’aria frontali, spoiler mobile che consente piccole regolazioni aerodinamiche e migliora la stabilità.

Più consistenti gli interventi sulla meccanica: telaio, sospensioni, scatola guida, freni, sistema di scarico. Le carreggiate sono più larghe e così pure i cerchi ruota. Alla conclusione dell’anno successivo, il 1992, con la Delta Evoluzione ancora vincitrice del titolo, il team Martini Racing, a cui la Lancia aveva delegato la gestione delle vetture per quella stagione, si ritira dal Mondiale Rally.

Non conclude però la collaborazione con la Casa, dato che nel 1993 disputa il Campionato Italiano Rally con le medesime vetture. Nello stesso anno la presenza delle Delta Evoluzione nella massima serie viene gestita in maniera privata dal Jolly Club, altro storico team satellite Lancia.

Nonostante l’ingaggio di un pilota del calibro di Carlos Sainz, l’arrivo del munifico sponsor Repsol ed un aggiornamento del motore, quasi 400 cavalli, la stagione si conclude con risultati molto deludenti, causati dalla mancanza di aggiornamenti tecnici sull’auto da parte della Lancia. Aggiornamenti necessari e vitali in uno sport tecnologico come quello dei rally. Nonostante una chiusura del ciclo così ingloriosa, la Lancia Delta resta la vettura da rally più titolata della storia.