Timo Salonen con la Peugeot 205 T16 Evo 1 al Rally di MonteCarlo

Rally MonteCarlo 1985: non si fa, forse in Italia, sì in Francia

Dopo aver fatto ricorso ai tribunali francesi ed essersi incontrato con il ministro francese dello sport, Calmat, il presidente dell’Automobile Club di Montecarlo, Michel Boeri, indice una conferenza stampa il 23 novembre, nel corso della quale spiega: ”Se dovessimo essere presi per la gola, potremmo perfino disputare in Italia il Rally di MonteCarlo 1985”. La gara di Formula 1 verrebbe invece, secondo Boeri, rimpiazzata con una corsa di campionato americano, cosa molto gradita alla compagnia televisiva americana con cui il principato ha un accordo.

Situazione davvero complicata quella del Rally di MonteCarlo 1985. Si disputa, non si disputa, ma forse sì. La notizia nei giorni successivi al Natale, 28 dicembre 1984 per la precisione, è che la leggendaria competizione monegasca non si disputerà nel 1985. Dunque, nessuna cinquantatreesima edizione. Ad annunciarlo, con un comunicato ufficiale, è l’Automobile Club di Monaco. L’Acm precisa che questa decisione è stata presa dopo mesi di controversie legali con la Federazione Francese.

Il contrasto Acm-FFSA è nato per questioni finaziarie, la FISA infatti (svolgendosi il rally anche sul territorio francese) intendeva chiedere l’imposizione di una serie di tributi economici. “In questa situazione – dice il comunicato dell’ Acm – siamo costretti a rinunciare all’organizzazione del rally”. La diatriba è sorta nel mese di ottobre 1984 e sin da subito è apparso evidente che si era già ai “ferri corti”, al punto che sono stati costretti ad intervenire anche i Costruttori.

Infatti, sulla potenziale scomparsa del Rally di MonteCarlo dal calendario gare del WRC 1985 si parla in una riunione a Parigi, alla presenza di ventuno Costruttori di auto da rally riuniti nella sigla Bpica. Le Case auspicano che il rally monegasco possa tornare a far parte del calendario del Mondiale Rally 1985.

“Nel ricordare tutto l’ interesse della corsa monegasca – recitava il comunicato stampa dei Costruttori – consideriamo che l’esclusione del rally dal Mondiale costituirebbe un fatto pregiudizievole per l’avvenire del Campionato stesso e preoccupante per l’industria automobilistica in generale. Per tale motivo poniamo grandi speranze nella riunione del 20 novembre organizzata per iniziativa del ministro francese dello sport, in modo che il Rally di MonteCarlo ritrovi il suo posto nella serie iridata e che lo sport faccia valere i suoi diritti”.

Dopo aver fatto ricorso ai tribunali francesi ed essersi incontrato con il ministro francese dello sport, Calmat, il presidente dell’Automobile Club di Montecarlo, Michel Boeri, indice una conferenza stampa il 23 novembre, nel corso della quale spiega: “Se dovessimo essere presi per la gola, potremmo perfino disputare in Italia il nostro rally”. La gara di Formula 1 verrebbe invece, secondo Boeri, rimpiazzata con una corsa di campionato americano, cosa molto gradita alla compagnia televisiva americana con cui il principato ha un accordo.

La Federazione Francese in un comunicato successivo rimprovera a Boeri di “aver abusato dell’ospitalità francese” tenendo la sua affollata conferenza stampa a Parigi. Boeri ha molti amici a Parigi tra cui un ex-presidente della federazione francese che è intervenuto presso Mitterrand per risolvere questa intricata vicenda. E così s’inizia a lavorare di diplomazia. Ma, purtroppo, un mese dopo, il comunicato dell’Automobile Club Monaco gela tutti: “Siamo costretti a rinunciare all’ organizzazione del rally”.

L’eco dell’intenzione di annullare l’edizione 1985 del Rally di MonteCarlo è enorme. Seppure internet è agli albori, la notizia fa il giro del mondo in poche ore. E così, succede che il giorno dopo l’ente monegasco che organizza la competizione più famosa del mondo decide che si farà il Rally di MonteCarlo 1985. Notizia che arriva dopo una giornata piena di colpi di scena.

Infatti, alla vigilia del nuovo anno, il 29 dicembre, la Federazione francese dello sport automobilistico, al termine di una seduta straordinaria effettuata su richiesta del Ministro dello Sport, Alain Calmat, dà il proprio assenso allo svolgimento del rally. L’Automobile Club di Monaco in un primo momento risponde che ormai è troppo tardi per organizzare la corsa. Poi, probabilmente in seguito all’intervento delle autorità politiche del Principato, il presidente dell’AC, Michel Boeri, emette un secondo comunicato con la decisione definitiva: il Rally di MonteCarlo 1985 si svolgerà regolarmente: partenza il 26 gennaio.

La Federazione francese, nella sua nota stampa che va ad arricchire un dialogo portato avanti dietro gli addetti stampa e gli uffici di pubbliche relazioni, precisa che l’organizzazione sarà uguale a quella del 1984, in quanto le contestate decisioni che la FISA prenderà a partire dall’11 gennaio 1985 sulla definizione del controllo sportivo non saranno applicabili al Rally di MonteCarlo. L’era dei figli e dei figliastri conferma di esistere dall’inizio dell’umanità.