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Rally della Lanterna 1980: un fulmine chiamato Capone

Carlo Capone

In testa fin dalla prima delle otto prove speciali in programma al Rally della Lanterna 1980, il giovane pilota torinese ha dato prova delle sue qualità professionali amministrando saggiamente il vantaggio acquisito, battendosi ad armi pari con vetture ben più potenti della sua, e portando la Ritmo al primo successo assoluto in un rally nazionale.

Nel panorama delle corse automobilistiche italiane, l’edizione inaugurale del Rally della Lanterna-Trofeo Sias-Acciai si è rivelata un evento straordinario, inciso nella storia del motorsport nazionale. Il palcoscenico di questa epica sfida è stato l’entroterra di Genova, teatro di arditi tracciati e sorprendenti colpi di scena. Tuttavia, la luce più fulgida è stata quella dell’equipaggio Capone-Maran, portatori del vessillo della Scuderia Grifone-Sias, che hanno saputo incantare il pubblico con una prestazione mozzafiato al volante della Fiat Ritmo del Gruppo Due.

Il protagonista indiscusso di questa corsa è stato il giovane e talentuoso pilota torinese, Capone, il cui nome risplende ora nelle cronache sportive grazie a un’esibizione magistrale sulle sinuose strade del rally. Fin dalla prima prova speciale, il suo dominio è stato evidente, tracciando un percorso di eccellenza che ha incantato gli appassionati presenti lungo il percorso. La sua abilità di gestire con sagacia il vantaggio acquisito è stata la chiave del successo, permettendogli di tenere testa a vetture di classe superiore, e conducendo la Fiat Ritmo a un trionfo storico, il primo in un rally nazionale.

L’epopea della Scuderia Grifone-Sias non è stata priva di brividi e colpi di scena. Tra gli avversari più temibili si annoverava la presenza di Simontacchi, schierato con la potentissima Lancia Stratos dello stesso team. La sua ritirata forzata a causa di un’uscita di strada, quando si trovava in seconda posizione assoluta, ha rappresentato uno degli eventi più eclatanti della competizione. Pur con la delusione per l’abbandono, la sua partecipazione ha contribuito a rendere la contesa ancora più avvincente e carica di tensione.

Il Rally della Lanterna-Trofeo Sias-Acciai non è stato solo un palcoscenico per le gesta dei piloti, ma anche un banco di prova per la resistenza delle vetture e per l’abilità degli equipaggi nel superare ostacoli e tratti insidiosi del percorso. Le otto prove speciali, con i loro tracciati impegnativi e spettacolari, hanno rappresentato una sfida costante per la destrezza e la precisione dei partecipanti.

La vittoria di Capone-Maran e della Fiat Ritmo del Gruppo Due non è solo un trionfo personale, ma un tributo alla passione, all’abilità tecnica e alla determinazione che animano il mondo dei rally. È la dimostrazione tangibile che, anche di fronte a avversari più potenti e alle insidie del percorso, la determinazione e il talento possono trionfare.

Il Rally della Lanterna-Trofeo Sias-Acciai rimarrà per sempre inciso nella memoria degli appassionati di motori come una pietra miliare nel cammino dello sport automobilistico italiano. Le strade tortuose dell’entroterra di Genova hanno visto sventolare il vessillo della vittoria della Scuderia Grifone-Sias, e il nome di Capone-Maran brillerà per sempre nel firmamento delle leggende delle corse automobilistiche.