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Rally del Portogallo 1992: Armin sfida Carlos

carlos sainz

Il pilota tedesco si trova in una situazione critica: è quarto in classifica, alle spalle di Carlos Sainz, e ha un disperato bisogno di ottenere un risultato positivo. Schwarz ha una notevole velocità, ma la sua esperienza è stata spesso compromessa da errori e incidenti.

La PS Pampilhosa de Serra del Rally del Portogallo 1992 è stata caratterizzata da momenti di tensione, incidenti e polemiche che hanno tenuto con il fiato sospeso gli appassionati di rally di tutto il mondo. Nel corso dei 12,9 chilometri della speciale numero 38, un evento inatteso ha colpito la Toyota Celica del pilota madrileno, costringendolo a una sosta forzata.

Il turbocompressore si è rotto, lasciando il navigatore Luis Moya senza altra scelta se non quella di staccare il tubo di lubrificazione del turbo stesso. Nonostante il problema tecnico, il duo ha proseguito la gara a ritmo ridotto, determinato a completare la prova.

Alle loro spalle, il compagno di squadra Armin Schwarz ha preso il via. Il pilota tedesco, reduce da sette ritiri nelle diciannove gare di Mondiale disputate fino a quel momento, si trova in una situazione critica. È quarto in classifica, alle spalle di Carlos Sainz, e ha un disperato bisogno di ottenere un risultato positivo. Schwarz dimostra di possedere una notevole velocità, ma la sua esperienza è stata spesso compromessa da errori e incidenti, soprattutto quando si è trovato a lottare nel polveroso terreno insieme a Sainz.

Tuttavia, il destino non sorride a Schwarz in questa tappa. Nonostante le sue speranze di superare Sainz in classifica, il pilota tedesco esce di strada, finendo in una posizione così compromessa da non poter ripartire. Schwarz accusa apertamente Sainz di averlo ostacolato volontariamente, ma le riprese aeree dimostrano il contrario: al momento dell’incidente, Sainz era ancora lontano dal luogo dell’uscita di strada di Schwarz.

La stagione in Toyota si rivelerà una delusione per Schwarz, che alla fine del 1992 registrerà tre ritiri e due quinti posti su cinque gare disputate. Il suo rapporto con la squadra si concluderà dopo questa stagione, lasciando dietro di sé un’esperienza piena di alti e bassi, con la promessa di nuove sfide all’orizzonte.

La PS Pampilhosa de Serra del Rally del Portogallo 1992 rimarrà nella memoria degli appassionati di rally come un capitolo controverso e carico di tensione, in cui le emozioni e le rivalità tra i piloti hanno fatto da padrone su strade impervie e imprevedibili.