Miki Biasion al Rally 4 Regioni 1982

Rally 100.000 Trabucchi: colpaccio di Miki Biasion

Biasion non voleva disputare una gara d’attacco. Avrebbe controllato gli avversari per poi decidere quando sferrare il colpo, ma invece ha dovuto pagare 5′ per il cambio in avaria ed è stato costretto a cambiare il programma. Cosi il sogno di Virgilio Conrero si è avverato e al traguardo di piazza Vineis le due Opel Ascona 400 sono salite sulla pedana al primo e al secondo posto assoluto. Dopo questa gara Massimo Biasion è al comando del campionato italiano rally internazionali con 502,5 punti, seguito da Fabrizio Tabaton con 482,5, Tonino Tognana con 457,5 e Federico Ormezzano con 412.

La dodicesima edizione del Rally 100.000 Trabucchi, conclusa il 26 ottobre 1982, è firmata da un giovanotto veneto che risponde al nome di Massimo Biasion, 24 anni, di Bassano del Grappa, pilota ufficiale della Opel, uomo di punta della scuderia diretta dal Mago Virgilio Conrero. Biasion ha vinto 15 delle 23 prove speciali disputate, dimostrando d’essere l’uomo da battere in questo campionato dei rally internazionali. Con i punti ottenuti al Trabucchi, il pilota veneto balza al comando della classifica quando mancano ancora due prove al termine, San Marino ed Aosta.

Gran parte del merito spetta però anche a “Lucky” Battistolli, che ha mantenuto il comando della gara fino alla penultima speciale, quando si e fermato sulla prova a cronometro per dare il tempo necessario al compagno di scuderia di scavalcarlo in classifica e aggiudicarsi i punti disponibili in questo rally internazionale. D’altronde, Conrero lo aveva detto prima della partenza: “Se la Lancia manda Zanussi a guardare le spalle a Tabalon, non vedo perché noi non dovremmo utilizzare Battistolli a dar da battistrada a Biasion…”.

Biasion non voleva disputare una gara d’attacco. Avrebbe controllato gli avversari per poi decidere quando sferrare il colpo, ma invece ha dovuto pagare 5′ per il cambio in avaria ed è stato costretto a cambiare il programma. Cosi il sogno di Virgilio Conrero si è avverato e al traguardo di piazza Vineis le due Opel Ascona 400 sono salite sulla pedana al primo e al secondo posto assoluto. Dopo questa gara Massimo Biasion è al comando del campionato italiano rally internazionali con 502,5 punti, seguito da Fabrizio Tabaton con 482,5, Tonino Tognana con 457,5 e Federico Ormezzano con 412.

Lancia e Ferrari fuori corsa: che cosa è dunque accaduto? Fabrizio Tabaton, che fino a Saluzzo guidava la classifica, ha pagato 40″per una distrazione. La sua auto è arrivata lunga in un tornante, finendo in un prato. Con i nervi a fior di pelle, Tabaton ha cercato di recuperare, ma questa volta è stato il parapetto di un ponte a mettere la parola fine alla sua corsa. Andrea Zanussi, a questo punto, avrebbe dovuto portare l’altra Lancia Rally al vertice della classifica per contenere il distacco da Tabaton, ma il pilota di Pordenone non è riuscito nel suo intento e ha chiuso la gara solo al quarto posto, dopo aver sofferto, per alcune ore, il ritorno deciso di Federico Ormezzano.

La Ferrari piazza un pilota solo al terzo posto. Nik Busseni, al suo esordio con la 308 GT, si comporta molto meglio di Tonino Tognana, che esce di scena prima di entrare nella prova di Torresina per la rottura del differenziale. I cuneesi non hanno miglior fortuna. Pier Felice Filippi esce con la Stratos sul Montoso e, poco dopo, è seguito da Pippo De Stefano, anche lui con l’auto della Casa torinese.

Al termine del Trabucchi il miglior piazzamento fra i privati è del saluzzese Piero Beltrandi che si classifica al dodicesimo posto assoluto e vince il trofeo Giovanni Maggio. La classifica delle scuderie vede al primo posto la Tre Gazzelle, seguita dall’Astigiana Corse e dal Grifone.

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