RAC 1976: Heinz Walter Schewe piomba sulla folla

RAC 1976: Heinz Walter Schewe piomba sulla folla

Nella foresta di Dean si trovano alcune decine di migliaia di spettatori. In quel RAC 1976, le vetture, dopo un lungo rettilineo, si trovano improvvisamente in curva, ma subito dopo un dosso, proprio in un punto dove gli spettatori si sporgono pericolosamente sulla PS. Spunta come un proiettile – mentre gran parte degli spettatori si buttano all’indietro nel bosco – la Porsche azzurra del campione tedesco rally, Heinz Walter Schewe che piomba sul pubblico.

La “scuola finlandese di rally” impone un’indubbia classe nella prima parte del RAC, il Rally d’Inghilterra, ultima prova del Mondiale 1976, che prende il via da Bath nella zona sud occidentale dell’Isola britannica. Il giovanissimo Ari Vatanen, campione inglese della specialità, domina la gara per le prime sette prove speciali nella giornata del 27 novembre.

Peccato poi accusi problemi meccanici alla sua Ford Escort e retroceda di diverse posizioni, cedendo tuttavia il primato all’altro esponente della “nouvelle vague” finnica, Pentti Airikkala, seguito dagli inglesi Russell Brookes e Tony Pond, oltre che dal connazionale finlandese Markku Alen che, con la Fiat Abarth 131 Rally, si è infilato brillantemente in quarta posizione.

La graduatoria dopo la decima prova speciale vede Vatanen soltanto sesto, dopo Roger Clark, mentre l’altra 131 di Maurizio Verini è all’ottavo posto e precede di due posizioni Bjorn Waldegaard. Sandro Munari, con la Lancia Stratos, dopo aver accusato un notevole ritardo a causa di problemi al circuito dell’acqua, opera una brillantissima rimonta, portandosi in undicesima posizione, a soli 45” dall’attuale leader della classifica. Maggiore è il ritardo della terza Fiat 131, quella di Fulvio Bacchelli.

Il triestino, che si sta battendo benissimo con i primi prende una gran botta nella prova speciale di Sutton Park, perde una ruota ma riesce egualmente a terminare la corsa con sole tre ruote. Bacchelli viene messo in condizione di proseguire, ma il suo handicap è notevole. Purtroppo il rally prende il via in maniera drammatica con due incidenti, entrambi avvenuti nella foresta di Dean, quasi uno dopo l’altro, durante lo svolgimento della seconda prova speciale, che viene poi annullata dalla giuria.

Il primo, soltanto spettacolare, ha per protagonista il finlandese Timo Makinen, la cui Ford Escort capotta, ammaccandosi vistosamente e perdendo tutti i vetri. Con l’aiuto degli spettatori, Makinen riesce a rimettere in carreggiata la macchina, ma abbandona poco dopo. Del secondo e più serio incidente rimane la testimonianza video del regista Giorgio Oltlani, che sta riprendendo la gara per realizzare un film.

Nella foresta di Dean, dove si trovano certamente alcune decine di migliaia di spettatori, le vetture, dopo un lungo rettilineo, si trovano improvvisamente davanti ad una curva, che arriva subito dopo un dosso, proprio in un punto dove gli spettatori si sporgono pericolosamente sulla PS. Ad un certo punto spunta come un proiettile, mentre gran parte degli spettatori si buttano all’indietro nel bosco, la Porsche azzurra del campione tedesco Heinz Walter Shewe.

La macchina invece di girare, ma forse il pilota è stato ingannato da una biforcazione della strada, piomba sulla folla, fortunatamente frenando un po’ la sua corsa contro alcune macchine che sono parcheggiate più avanti. Non tutti fanno in tempo a fuggire. La vettura, rovesciata su un fianco, lascia a terra quattro persone: una ragazza di diciannove anni, un bambino di otto, un’altra bambina di dieci, un anziano signore. I primi tre feriti sono in condizioni critiche, ma non in pericolo di vita, per le varie fratture multiple alle gambe.