Quell'ordine di Citroen WRT che fa perdere Lappi in Turchia

Quell’ordine di Citroen WRT che fa perdere Lappi in Turchia

Al Rally di Turchia, il più scatenato è stato Esapekka Lappi. Il finlandese non aveva nulla da perdere e voleva vincere a tutti i costi, mettendo in crisi Sebastien Ogier. Ma alla vigilia dell’ultima giornata di gara, Citroen WRT ha dato un ordine. E siccome la notte porta consiglio…

C’è un solo episodio che merita essere preso in considerazione del Rally di Turchia 2019. Un episodio che è durato tre giorni e che ha dato l’esito che ha dato – doppietta Citroen WRT con primo Sebastien Ogier e secondo Esapekka Lappi, che avevamo intervistato qualche giorno prima e che aveva detto chiaramente cosa avrebbe voluto fare al Turkish Rally, o quantomeno come gli sarebbe piaciuto correre.

Una cosa nota, dalla notte dei tempi, è che “volere e potere”. Bene Esapekka Lappi voleva vincere, voleva addentare quelle PS sconnesse e dure, piene di rocce, volandoci sopra. Sì, il kartista che si è dato ai rally voleva volare sulla terra iridata turca come gli piace fare in Svezia e come sogna di fare in un 1000 Laghi innevato, dovendo poi ripiegare piuttosto sull’Arctic Lapland Rally.

Al Turkish Rally, Lappi stava coronando il sogno. Non aveva nulla da perdere e andava come nessun altro, altro che Red Bull mette le ali. Se non fosse arrivato un evidente ordine di scuderia tipo “fai quel che vuoi ma non disturbare Sebastien Ogier”, probabilmente il Rally di Turchia sarebbe finito diversamente e ci troveremmo davanti alle lamentele di una super star in crisi di autostima. Ma comunque sarebbe finita con la doppietta Citroen.

Infatti, capita alla fine della PS4, che chiude il primo loop di tre prove speciali del venerdì al Rally di Turchia, che al comando si ritrovi Esapekka Lappi. Il pilota Citroen WRT ha sfoderato una prestazione eccezionale, in particolare sui 38,15 chilometri della PS Cetibeli. Poi ha portato il suo vantaggio sulla Hyundai i20 di Andreas Mikkelsen a 9″0 nella successiva PS Ula.

Lappi ha beneficiato di strade più pulite e una migliore presa grazie alla sua posizione nell’ordine di partenza e si è allontanato dal rivale norvegese, che ha avuto problemi di trazione sulla PS Ula. “Siamo rimasti fuori dai guai e non abbiamo avuto grandi patemi. L’auto ha funzionato bene. Nell’ultima PS ero un po’ troppo lento, ma meglio essere sicuri”, ci ha detto Lappi in Turchia.

Kris Meeke inaugura la sua giornata, ma Lappi…

Sulla quinta prova speciale di Icmeler, Kris Meeke inaugura la sua giornata. Sui quasi 25 chilometri, contraddistinti da strade sterrate e sporche di pietre, nonostante un testacoda, Meeke è il più veloce con 18’05″8, precedendo di 1″6 Thierry Neuville e di 1″9 Sebastien Ogier. Esapekka Lappi, quinto a 4″5, resta sempre in testa alla classifica assoluta con 12″4 su Andreas Mikkelsen, sesto in PS.

In questo caso, Esapekka Lappi è autore di un’ottima prova bene, ma alla fine è perplesso: “Avremo preso almeno una quindicina di botte sulla macchina, ci sono pietre e sassi terribili che volano ovunque. Comunque siamo arrivati”, ci dice a fine PS. In realtà, era lui che volava, solo che in tanti non lo raccontano perché si limitano a tradurre i comunicati stampa.

La PS6 è la ripetizione della prova speciale più temuta, quella più lunga di Cetibeli di 38,15 chilometri, ha avuto una sorpresa spiacevole per molti piloti. La pioggia non ha complicato le cose solo a Ott Tanak, Seb Ogier e Thierry Neuville, mentre le ha complicate a tutti gli altri aumentando l’intensità.

In questo contesto, il pilota di Citroen WRT compie il miracolo: vola sul terriccio e sulle pietre umide, come fosse sul ghiaccio della Svezia, e riduce il distacco da Neuville ad appena 7″, mentre gli altri sono dai 32″ in su. Neuville, montate gomme soft, spinge e recupera terreno per la classifica generale che ora lo vede al terzo posto a 19″7 da Lappi.

Il finlandese si piazza secondo nella prova speciale, ma anticipa prepotentemente il compagno di squadra Sebastien Ogier, terzo a 10″ dal belga con la Hyundai i20 WRC Plus. Sebastien Ogier, in questa lotta impari contro un Lappi che non ha da perdere un bel niente, si porta così in seconda posizione nella classifica generale a 14″9 da Lappi.

Esapekka Lappi del Citroen WRT, voleva vincere in Turchia, foto Jaanus Ree
Esapekka Lappi del Citroen WRT, voleva vincere in Turchia, foto Jaanus Ree

Citroen WRT si accorge della sfida Lappi-Ogier

Si arriva sulla PS7 Ula, che ha chiude la giornata, Dani Sordo con la Hyundai si prende la soddisfazione di risultare il più veloce della PS7 in 12’29″3 nonostante problemi al turbo. Jari-Matti Latvala si ferma in seconda posizione, battuto di ben 10″9 dallo spagnolo che è superlativo in questa tappa. Qui fa bene anche Thierry Neuville e Teemu Suninen, mentre Esapekka Lappi terminato quinto a 13″8. Perde 1″3 da Neuville, ma ha guadagna 2″8 su Sebastien Ogier che nell’assoluta resta secondo.

Citroen WRT si accorge della sfida Lappi-Ogier. Si accorge chiaramente e si allarma del fatto che tra Lappi ed Ogier è in atto una corsa al primato. A fine giornata, a 17″7 dal compagno di squadra, il francese e Citroen WRT sono soddisfatti. Era da tempo che i driver Citroen non si vedevano insieme davanti a tutti. Un continuo botta e risposta che potrebbe anche fare danni.

L’indomani, sabato 14 settembre 2019, sulla prova speciale speciale numero 8, ben 33 chilometri di sterrato e polvere che fanno una vittima eccellente con Thierry Neuville, che non vede una curva e centrato una pietra finendo fuori strada, e che vedono il leader del campionato Ott Tanak forare, Sebastien Ogier scatena. Sì, Ogier non Lappi…

Il francese vinco con 16″7 su Esapekka Lappi, leader del Rally di Turchia e così il distacco tra i due si riduce a 1″. Lappi lamenta un problema al cofano. Sulla PS9 Datca, Ott Tanak non si presenta. In trasferimento, la Yaris accusa un problema al motore e l’estone si deve fermare. Ritiro. Arriva così il primo ritiro stagionale per Tanak leader della classifica iridata con 205 punti davanti a Thierry Neuville, a 172, che non si da pace per l’errore nella precedente PS.

Sebastien Ogier, terzo nel WRC con 165 punti, si gioca tutte le carte. Il francese viene battuto dal compagno Esapekka Lappi che risponde così al francese che si era aggiudicato la PS precedente. Lappi è secondo a 0″6 da Andreas Mikkelsen e stacca Ogier di 1″2 in terza posizione. Nella classifica assoluta, Lappi comanda su Ogier con 2″2, Mikkelsen è terzo a 1’04”. Teemu Suninen riceve l’ordine di non gettare alle ortiche l’occasione ed è ottavo a 11″1 da Mikkelsen. Perde così il terzo posto nella assoluta.

Il ritiro di Tanak risveglia gli appetiti

Il ritiro di Tanak risveglia gli appetiti. Sebastien Ogier non prende rischi nella PS10 Kizlan, di 13,3 chilometri velocissimi e su terra. Il francese può rilanciarsi nella classifica iridata e non vuole commettere errori. In questa PS è quinto a 7″8 da Lappi che, non avendo nulla da perdere, aumenta il suo vantaggio a 10″ sul compagno di team.

Si torna sulla PS Yesibelde, 33 chilometri da paura. I piloti sono molto attenti alle gomme, non tanto alla scelta, ma a non distruggerle, visto che tutti hanno scelto le dure, montate assieme alle medie o alle soft. Sebastien Ogier spinge a fondo. Infatti, è il più veloce della PS in 25’19″6. Esapekka Lappi prova a resistere con le gomme anteriori in versione slick fermando i cronometri a 7″8 da Ogier e restando leader.

Neuville si aggiudica la PS12 Datca, con alle spalle Sordo a 6″3. Teemu Suninen è a soli 6″7 in terza posizione, quarto assoluto nella genelare. In pratica, Ford e Hyundai hanno sferrato l’attacco. Quarto è Ogier, che però diventa leader assoluto della gara con 4″7 su Lappi.

Rispostaccia di Lappi sulla PS13 Kizlan, anche questa una ripetizione, a Neuville e Ogier, rimessi in riga, e rispettivamente a 1″4 e a 3″1. Ogier resta leader ma per appena 0″2. Quarto tempo assoluto dello stage per Suninen, che stacca Mikkelsen di 2″5. Dal canto suo, Mikkelsen non cede al ritorno di Sordo, che finisce a 0″4.

Tanak torna in gara domenica 15 settembre, ma in Turchia, la storia la stanno scrivendo Ogier e Lappi. l’estone si impone sulla PS14 di Marmaris, che sarà anche la finale power stage e precede Andreas Mikkelsen di 1″5 e Jari-Matti Latvala di 1″9. Tanak in gara non ha nulla da perdere e punta ai punti della power stage, come anche Thierry Neuville.

Esapekka Lappi non deve dare fastidio a Sebastien Ogier

Sebastien Ogier è quinto a 3″9, Esapekka Lappi soltanto nono a 9″4. A fine prova speciale, il finlandese dice che va tutto bene, è stato cauto per scelta. Sugli 11,32 chilometri della PS15 Gokce, l’imperativo di tutti è prudenza massima. Le insidie di questi percorsi convincono i team e i piloti a cercare di arrivare alla power stage senza rischiare forature.

Citroen ha parlato e ora appare chiaro che Esapekka Lappi non deve andare a dare fastidio a Sebastien Ogier. La PS16 Cicekli, di 13,2 chilometri, regala poche emozioni. Non sembra esagerato chiamarla tranquilla passeggiata. Esapekka Lappi si gira e perde una decina di secondi.

E così, alla fine e alla faccia della scaramanzia più spicciola, Sebastien Ogier si aggiudica il Rally di Turchia sulla PS17. Il francese ha chiuso con 34″7 secondi di vantaggio su Esapekka Lappi (rallentato dall’incomprensibile ordine di scuderia), dopo oltre 300 chilometri di PS su strade rocciose e in montagna che gli consegnano la sua prima vittoria da marzo.

Il finlandese Lappi è sopravvissuto ad un errore nella penultima PS per finire a 29″8 dalla Hyundai i20 di Andreas Mikkelsen. Mikkelsen e il quinto posto di Dani Sordo hanno aiutato Hyundai Motorsport ad aumentare il proprio vantaggio sulla Toyota Gazoo Racing nella classifica dei Costruttori.