Ari Vatanen sulla PS Motu nel 1994

La scheda della PS Motu

Anche il Rally di Nuova Zelanda e la Nuova Zelanda più in generale hanno una prova speciale mitica. Come l’Italia, la Francia, la Spagna… Si tratta della PS Motu. Abbiamo deciso di farci raccontare da Cody Crocker, campione australiano e Asia-Pacifico rally, di raccontarcela. Crocker ha vinto la PS in questione nel 2006, in condizioni davvero difficili. La PS era umida e difficile, ma lui l’ha percorsa in 41’03”.

“Ho avuto la fortuna di avere la possibilità di affrontare la PS Motu nel 2006, mentre correvo al Rally Rotorua con Les Walkden Rallying. Si è trattato del mio primo tentativo all’APRC e la mia prima volta intorno a Rotorua. Questa prova si distingue dalle altre per molte ragioni, una di queste è che è una delle poche in tutto il mondo in cui ci sono quasi due pagine di note per chilometro, mentre normalmente si ha circa una pagina per chilometro”, racconta Cody Crocker.

“Sulla PS Motu, con una velocità media di circa 70 chilometri orari, il mio copilota, Ben Atkinson, ha tagliato un record tra i copiloti: leggeva una pagina di appunti ogni 20 secondi circa. Alla fine ci furono concessi due passaggi e tutto sembrava a posto, i nostri appunti erano buoni, l’attraversamento del fiume era largo un metro, profondo 10 centimetri e il sole non mancava”.

Una panoramica della PS Motu
Una panoramica della PS Motu

Cody Crocker ricorda che “la pioggia caduta tra giovedì e sabato mattina causò un lago largo 50 metri, in cui bisognava tuffarsi. Siamo riusciti a superare incolumi quella fase della PS e siamo riusciti anche a superare i 70 km/h di media. Ricordo che più salivamo verso la collina e più ogni curva sembrava più stretta di quella precedente. Le nostre note iniziali avevano davvero tanti 8 e 9, curve da quinta marcia, poi diventarono 7 e 6, poi infine 2 e 1, incredibilmente stretto”.

“Si aggiungano sulla PS Motu tante pareti rocciose spietate e sporgenti… Fare la festa alla macchina era un attimo. Ricordo alcuni paletti anti-taglio a bordo strada. Era difficile capire dove poter tagliare e dove no. Alcuni erano in plastica e altri erano in legno. Quelli di plastica li sostituirono dopo che artisti del calibro di Colin McRae e Possum Bourne neppure li notavano”.

“Come molte strade della Nuova Zelanda, gli alti livelli di aderenza delle strade rendono la guida realmente divertente, ma ciò che distingue la PS Motu è che lì dentro tutto è combinato in un’unica prova speciale. Sono 40 chilometri di motivi per cui partecipi al rally. Quando la finisci, sai che hai completato uno dei test di rally più incredibili al mondo”.