Ogier ha reso pan per focaccia a Citroen Racing

Perché Ogier ha reso pan per focaccia a Citroen Racing

Nel 2011, in un momento in cui la lotta per il primo posto all’interno della squadra era uno dei principali punti di interesse della stagione, con Loeb e Ogier impegnati in varie scaramucce, volarono gli stracci. Ogier voleva restare in squadra, Loeb voleva ritirarsi, Citroen aveva detto che Ogier sarebbe rimasto, ma invece a fine stagione fu defenestrato.

Diciamocelo pure che Sebastien Ogier non ha avuto molta fortuna con Citroen Racing in nessuna delle due “vite” vissute nella squadra francese. Diciamocelo pure che Ogier ha reso pan per focaccia a Citroen Racing un sgarbo subito, ma anche questa volta c’è rimasto sotto.

Vero è che Citroen Racing è stata la squadra che gli ha dato la possibilità di nascere come star del WRC, ma è altrettanto vero che un decennio più tardi, la direttrice di Citroen Linda Jackson ha annunciato il prematuro ritiro della squadra con una motivazione che contiene ingratitudine: “La nostra decisione di fermare il programma WRC al 2019 è motivato dalla decisione di Sebastien Ogier di lasciare Citroen Racing”.

Come dire, è colpa di Ogier se ci ritiriamo, dimenticando che non è certamente colpa di Sebastien Ogier se durante la stagione del WRC 2019 ha solo potuto ambire al galleggiamento. Per fortuna, rari exploit non dovuti alle capacità del pilota, che francamente non sarebbero quasi mai da mettere in discussione (tranne che solo per un paio di occasioni durante tutto l’anno), ci hanno impresso nuovamente in mente la convinzione che con una macchina valida sarebbe finita in un altro modo. Certamente più dignitoso per la storia del team e dei suoi equipaggi.

“La nostra decisione di fermare il programma WRC al 2019 è motivato dalla decisione di Sebastien Ogier di lasciare Citroen Racing”, Ogier non se lo meritava proprio. Ma questa non è la prima volta che Ogier accusa un colpo ingrato. Nel 2011, in un momento in cui la lotta per il primo posto all’interno della squadra era uno dei principali punti di interesse della stagione, con Loeb e Ogier impegnati in varie scaramucce, volarono gli stracci. Ogier voleva restare in squadra, Loeb voleva ritirarsi, Citroen aveva detto che Ogier sarebbe rimasto, ma invece a fine stagione fu defenestrato.

Qualche mese dopo, Olivier Quesnel svelò: “Tutto è iniziato perché Sebastien Loeb avrebbe dovuto lasciare il WRC alla fine dell’anno 2011. Loeb era stufo delle regole e infastidito dal fatto di dover essere il primo a partire in ogni manifestazione in quanto leader del campionato. Avevamo chiesto alla FIA di modificare questa regola per il 2012, con il supporto di Ford M-Sport, ma la FIA rifiutò e decise di non modificare la regola. Ogier aveva già una proposta in Ford per il 2012 e se l’avesse accettata, Citroen sarebbe senza i migliori piloti. Quindi abbiamo deciso di tenere Ogier nella squadra”.

“Abbiamo deciso di tenere Ogier nella squadra”, vuol dire che si stava valutando di allontanarlo, ma siccome si temeva di perdere Loeb si decise di fare affidamento sul “Francese numero 2”. Infatti nella stagione 2012, Citroen Racing corse con Sebastien Loeb e con Mikko Hirvonen, mentre nel 2013 a Loeb e Hirvonen, nel portare punti alla squadra si aggiunsero Dani Sordo, Khalid Al Qassimi, Chris Atkinson, Kris Meeke e Robert Kubica.

Restando al 2012 e alle parole di Quesnel, che oggi tornano indietro come un boomerang, “In Sardegna, Loeb apprese che la FIA avrebbe cambiato le regole entro la fine dell’anno e ci disse che sarebbe voluto restare nella squadra. La sua decisione cambiò perché la FIA aveva programma di cambiare i regolamenti. Avrei preferito che Loeb me lo avesse detto all’inizio della stagione 2011 per il 2012 e magari meglio per il 2013, ma non potevo fare nulla. Ad ogni modo, fu la scelta giusta tenere Loeb nella squadra”.

Quindi, a quanto pare, nella vicenda 2019 sarebbe giusto dare ragione a Sebastien Ogier, anche se si capisce e non ne fa comunque mistero Quesnel che avesse le mani legate all’epoca. Vero, qualunque altro dirigente sportivo, fatto salvo Cesare Fiorio, avrebbe agito come agì il dirigente del Costruttore francese, ma questo “andiamo via per lui” non era assolutamente necessario.

E se non fosse ancora chiaro perché la comunicazione del ritiro di Citroen Racing dal WRC 2020 è ingrata e sgarbata, allora ricordiamo anche che, subito dopo essere stato defenestrato a fine 2011, nonostante potesse farlo, Ogier non polemizzò. Si comportò da professionista. Cercò un volante e già il 4 dicembre 2011 andò a vincere con la nuova Volkswagen Polo R WRC la Race of Champions a Dusseldorf. E poi continuò a vincere a man bassa. Oggi, Ogier ha reso pan per focaccia a Citroen Racing un sgarbo. Forse lo ha fatto anche involontariamente.