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Perché le WRC Plus sono state un vero successo

Toyota Yaris WRC Plus: tecnologia applicata a 400 CV

Hanno realmente qualcosa in comune le WRC Plus e le Gruppo B? Certamente sì. A cominciare dalla filosofia sportiva: potenti prototipi da sogno che, vagamente, richiamano un’auto della produzione di serie.

Diciamo le cose stanno: le WRC Plus o WRC Spec-2017, cioè la versione “iper-vitaminizzata” delle WRC che hanno animato la serie iridata dal 1997 al 2016, per 19 indimenticabili stagioni, arrivano nel momento in cui il Campionato del Mondo Rally è tornato sotto i riflettori internazionali, ritrovando una visibilità che ricordava e richiamava i tempi d’oro dell’epopea delle Gruppo B. Può essere un caso? È lecito nutrire dei dubbi. Quel che è certo è che, come tutte le cose belle, anche questa categoria è durata poco. Appena 4 indimenticabili anni. Come il Gruppo B, a cui le WRC Plus venivano paragonate nonostante un livello di sicurezza elevatissimo.

Ma hanno realmente qualcosa in comune le WRC Plus e le Gruppo B? Certamente sì. A cominciare dalla filosofia sportiva: potenti prototipi da sogno che, vagamente, richiamano un’auto della produzione di serie. E ovviamente non solo questo aspetto è comune. È stata copiata pari-pari la filosofia sportiva del Gruppo B e riproposta nelle WRC Plus. Ed è altrettanto vero che quest’affascinante categoria dei rally che non ha avuto nulla da invidiare né al Gruppo B (1982-1986) e né al mai nato Gruppo S (1987) sostituito da un “tappabuchi” chiamato Gruppo A. “Definire i principi di queste vetture è stato un processo ampio ma molto gratificante – ha detto Jarmo Mahonen da direttore della Commissione Rally Fia –. Tutti i “piani” del rallismo sono stati coinvolti per garantire il raggiungimento degli obiettivi commerciali, di marketing e promozionali, dando ai nostri fan ciò che volevano vedere. Le auto avevano un aspetto cattivo e avevano più “carattere”. Vedere queste vetture in azione ha fatto battere molti cuori ed è esattamente ciò che volevamo”.

Nasce la WRC Plus

I regolamenti varati per il 2017 vedono miglioramenti al motore e al pacchetto aerodinamico che ha arricchito notevolmente lo spettacolo offerto da questa tipologia di vetture. È stato mantenuto il motore turbo da 1,6 litri delle precedenti WRC, ma la potenza è stata portata (dati ufficiali) fino al livello delle auto da corsa del WTCC. Il diametro della flangia del turbo è stato portato da 33 millimetri a 36 mm mentre la pressione massima del turbo è rimasta a 2,5 bar. Anche il peso minimo della vettura è stato ridotto di 25 chilogrammi. Maggiore libertà è stata garantita anche dal punto di vista aerodinamico e questo è diventato fattore distintivo delle WRC Spec-2017. Appendici aerodinamiche, paraurti anteriori a sbalzo di 60 mm, potenzialmente anche con dispositivi aerodinamici aggiuntivi davanti alle ruote anteriori, mentre lo sbalzo posteriore è stato aumentato di 30 mm aggiuntivi.

Anche l’alettone posteriore poteva essere notevolmente aumentato di dimensioni (vedere la Yaris) e mentre il diffusore posteriore avrebbe dovuto avere le dimensioni massime consentite, la forma sarebbe stata libera e nel complesso avrebbe potuto sporgere fino a 50 mm oltre al paraurti posteriore. Le WRC Plus derivavano da auto di serie la cui lunghezza complessiva omologata doveva essere maggiore o uguale a 3,9 metri. “Penso che tutte le idee di aerodinamica per le prestazioni della vettura 2017 siano state importanti novità – ha spiegato Sébastien Ogier, che nel 2017 era due volte campione del mondo rally e pilota della Volkswagen Motorsport -. Come pilota sei sempre alla ricerca delle prestazioni. L’alettone più grande e la nuova aerodinamica hanno dato alle vetture un po’ più carico, più grip e più velocità in entrata di curva. Questo è anche un bene per lo spettacolo, perché la potenza aggiuntiva renderà sicuramente la guida più spettacolare per i tifosi. L’auto ha un aspetto più aggressivo con una carrozzeria allargata”. E intanto sognava la Polo WRC Plus. Poi VW si è improvvisamente ritirata in seguito allo scandalo del “Dieselgate” e lui è dovuto salire sulla Ford Fiesta WRC Plus.

Sebastien Loen con la Hyundai WRC Plus al Rally di Alba
Sebastien Loen con la Hyundai WRC Plus al Rally di Alba

Case e piloti: le ambizioni

Le Case che poi hanno partecipato, hanno lavorato senza sosta per prepararsi al Mondiale Rally 2017, dove una nuova serie di regole ha reso il compito molto più difficile che mai non solo agli ingegneri, ma anche agli equipaggi e ai team. Le auto che si sono viste “volare” dal 2017 al 2021 sulle PS del WRC erano spettacolari – dall’aspetto molto aggressivo e aerodinamico – ed erano dotate di tutte le ultime e più evolute tecnologie soprattutto per quanto riguarda la sicurezza di pilota e copilota. Le modifiche principali hanno riguardato la meccanica e l’aerodinamica, mentre la potenza è stata elevata dichiaratamente dai 315 CV ai 380 CV. Inoltre, le auto sono state alleggerite rispetto a quelle precedenti.

Toyota è stata la prima Casa costruttrice a mostrare le sue carte. Akio Toyoda, presidente della Toyota, ha annunciato da subito una collaborazione tra il gigante del software Microsoft e la Toyota Gazoo Racing team che avrebbe schierato la GR Yaris WRC Plus per il ritorno dell’azienda giapponese nel Campionato del Mondo Rally dopo 16 anni di assenza. Hyundai ha iniziato a testare la i20 Coupé WRC solo nel mese di aprile 2016. Questa vettura a tre porte era il terzo modello dopo la Hyundai Accent del WRC 2014. L’azienda sudcoreana si è classificata seconda nel Campionato Costruttori 2016 dopo aver ottenuto due vittorie e dieci podi. Da allora, Hyundai ha lottato sempre per la conquista del titolo Costruttori, che tra l’altro non gli è sfuggito. Per ben due volte e pure consecutive. Citroën è stato l’ultimo Costruttore iscritto al Campionato del Mondo Rally a presentare la propria auto per il 2017: una C3 WRC completamente diversa. C’erano grandi aspettative sulle sue prestazioni per la stagione 2017, che iniziò al Rallye Monte-Carlo a gennaio e paradossalmente fu anche la più emozionante e combattuta gara di quela indimenticabile stagione.

Poi, c’era il fronte piloti. Il quattro volte campione del mondo Sébastien Ogier aveva una nuova macchina e con questa vettura andava a caccia del titolo Piloti. Ford aveva completamente riprogettato la Fiesta WRC alla ricerca di maggiore potenza e resistenza meccanica. Ott Tanak si è lasciato tentare dall’ingegnere Andrea Adamo, team principal di Hyundai Motorsport, tradendo i giapponesi. Ma alla fine sarà costretto a fuggire da HMSG, dove farà ritorno nel 2024 sotto le redini di Cyril Abiteboul. In questi quattro anni della WRC Plus si vedrà sbocciare Kalle Rovanperä, destinato a divenire il più giovane campione del mondo (due titoli consecutivi 2022 e 2023) della storia del World Rally Championship nell’anno del debutto delle Rally1 Hybrid.

Le opinioni dei Costruttori

Yves Matton, direttore di Citroën Racing, sulle WRC Plus la pensava così: “Siamo entusiasti del nuovo look della vettura da rally del 2017. Le auto sono assolutamente fantastiche. Sono tecnologicamente avanzate e faranno sognare il pubblico. I parafanghi e i paraurti sono stati ridisegnati per ottenere una larghezza maggiore, mentre l’alettone posteriore più grande conferisce un aspetto più aggressivo. Crediamo che questo creerà più entusiasmo nel pubblico”.

Michel Nandan, team principal di Hyundai Motorsport, spiegava: “Il WRC ha beneficiato di regolamenti stabili negli ultimi anni, il che è stato positivo per aziende come Hyundai che si sono avvicinate a questo sport. Le regole attuali ci hanno concesso flessibilità e facilità nell’adattare l’auto stradale per trasformarla in una WRC. Le modifiche per il 2017 sono, tuttavia, ancora più appropriate perché ci danno più libertà di lavorare sull’auto, ad esempio sulle sospensioni, e di spingere oltre i limiti del design. Di conseguenza, avremo più potenza. Tutto sommato, sarà un altro passo avanti positivo per migliorare il valore del WRC e portare questo sport in una nuova entusiasmante era”.

Malcolm Wilson, amministratore delegato di M-Sport era fiducioso: “Inizia una nuova entusiasmante era per il Mondiale Rally. Non solo le auto del 2017 appariranno molto più spettacolari, ma vedremo anche un aumento di potenza e prestazioni. Il concetto mi ricorda davvero i giorni del Gruppo B. Quando si unisce l’euforia di quell’epoca con le fantastiche misure di sicurezza che la FIA ha implementato, si segna l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo per il WRC. Anche se le auto hanno un aspetto diverso per via dell’importante lavoro aerodinamico, un certo numero di componenti chiave sono stati ripresi dalla nostra “vecchia” WRC e ottimizzati”.

Tratto dal libro WRC Plus – Marco Cariati