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Numeri e curiosità del Rallye Sanremo 1983

Adartico Vudafieri al Rally Sanremo 1983

Il numero “infortunato” prima della gara? E quali i numeri principali in gara? E i numeri dei piloti liguri a Sanremo? Senza dimenticare le curiosità sull’organizzatore Adolfo Rava ex rallysta, sulla figlia dell’ex presidente americano Kennedy, le cercate rivincite dei figli dei vincitori delle edizioni 1968 e 1969, la tappa più lunga, la PS più lunga e molto altro…

C’è un infortunato alla vigilia del Rallye Sanremo, proprio come accade nel calcio: è Del Zoppo, numero 28 con una Samba Rally. La sua presenza al via è incerta. Si è ustionato al viso venerdì aprendo il radiatore della sua auto. Ha compiuto alcune visite di controllo. Aspetta l’ok dei medici. A parte il numero fuori gara, ora guardiamo quelli in gara.

I principali numeri di gara: Blomqvist (1), Rohrl (2), Waldegaard (3), Vatanen (4), Mikkola (5), Alen (6), Tolvonen (7), Mouton (8), Bettega (9), Vudafieri (10), Darniche (11), Zanussl (12), Ormezzano (14), Cerrato (15), Tabaton (16), Biasion (18), Lucky (19), Tognana (20).

I numeri dei piloti della Scuola Ligure di Rally: Noberasco (22), Pregliasco (24), Recordatl (30), Chiossl (31), Ziviani (46), Calosso (53), Lorenzi (73), Bianchi (77), Arroni (78), Oiamerardino (87), Balestra (99), Leporace (100), Ameglio (106), Malacarne (107), Vincenzi (112).

Tra le curiosità c’è Caroline Kennedy. Esatto una Kennedy al Rally? Sì. Nel gruppo di giornalisti americani annunciati in arrivo da New York per scoprire il fantastico mondo del rally c’era anche la figlia dell’ex-presidente americano.

II patron – a capo dell’esercito del rally (circa 2000 persone fra addetti all’organizzazione, giudici, cronometristi, radioamatori, e via dicendo) come tutti sanno, era Adolfo Rava, il direttore di corsa. Ma pochi forse sanno che Rava fu, a suo tempo, un concorrente: corse il Sanremo, che all’epoca si chiamava Rallye dei Fiori, nel 1961 su una Fiat 500 in coppia con Mario Tommasini, attuale assessore comunale; poi si ripeté nel 1962, su una Bmw 700, in coppia con il compianto Leo Cella, un campionissimo di quegli anni.

E non dimentichiamoci di padri e figli. Le curiosità scorrendo l’elenco dei 102 iscritti non mancano. Ad esemplo, i figli dei rallymen: il quotato finlandese Henri Toivonen altri non è che il figlio di Pauli Toivonen che vinse proprio a Sanremo nel 1968; Kallstrom, più anonimo concorrente al numero 48, è il figlio del vincitore dell’edizione 1969.

C’è un’autentica inflazione di apripista. A quelli abituali del rally sanremese (i fratelli Silvio e Sergio Malga, entrambi ex-navigatori) si sono aggiunti Cunico e Capone, offerti dalla Lancia. In extremis, anche Pinto con una Ferrari 308 della Promotor Sport.

La tappa più lunga sarà la seconda, la Sanremo-Siena: 936 chilometri e mezzo in tutto. La prova speciale più lunga, invece, sarà la ronde, nell’ultima tappa, con i suoi 47 chilometri. La più corta la numero 45 (Melogno): solo 6 chilometri e mezzo.

Tra i piloti in gara solo quattro possono tentare il bis di vittorie. Sono Alen che vinse nel 1978, Rohrl primo nel 1979, la Mouton vincitrice nel 1981 e Blomqvist trionfatore nel 1982. Ma anche Waldegaard poteva tentare un prestigioso tris in quanto aveva già vinto due volte, nel 1976 e nel 1977.