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Nel 2000, il Rallye Sanremo consacra i Panizzi

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Decideranno tutto l’Australia ed il RAC, le ultime due gare di una entusiasmante. Un trionfo, insomma. Solo Makinen, terzo a 53″, su Mitsubishi, ha cercato di guastare la festa al team-transalpino: ma il finlandese era troppo staccato in classifica e la sua vettura nulla ha potuto contro le Peugeot.

Il verdetto del Rallye Sanremo numero 42, una delle prove mondiali più attese nel calendario del rally, è stato inequivocabile: la vittoria è andata ai fratelli Panizzi, Gilles ed Hervè, che hanno dominato la gara fin dalla prima speciale del venerdì. Ma non è stato solo un successo individuale: è stata una vittoria schiacciante per la Peugeot, che ha piazzato tre delle sue 206 WRC nei primi quattro posti, confermando il proprio dominio nel campionato mondiale.

La Peugeot ha ottenuto un risultato eccezionale, rinforzando la leadership di Gronholm nel Mondiale Piloti e scavalcando la Ford nella classifica del mondiale Costruttori. Con 90 punti contro i 88 della Ford, la squadra transalpina ha dimostrato la superiorità delle proprie vetture e la solidità della propria strategia di gara.

La competizione è stata serrata, ma la Peugeot è apparsa davvero imbattibile, con Gronholm che ha guadagnato punti preziosi sui suoi concorrenti diretti e ha consolidato la sua posizione in vetta alla classifica piloti. Il secondo posto di Delecour a soli 16″8 dal vincitore Panizzi e il quarto posto di Gronholm a 1’02”3 hanno confermato la forza del team francese e il potenziale delle sue vetture.

Anche Makinen, terzo a 53″ con la Mitsubishi, ha cercato di ostacolare la festa della Peugeot, ma il suo tentativo è stato vanificato dalla superiorità delle vetture transalpine. I Panizzi, reduci dalla vittoria al Rally Tour de Corse, hanno continuato la loro striscia vincente, conquistando la loro seconda vittoria consecutiva e dimostrando una volta di più la loro abilità e il loro talento sulle strade del rally.

Il Rallye Sanremo 2000 è stato un trionfo indiscusso per i Panizzi e per la Peugeot, confermando il loro status di protagonisti nel mondo del rally e gettando le basi per un finale di stagione avvincente, dove le ultime due gare in Australia e al RAC avranno un ruolo decisivo nella corsa al titolo mondiale.

Per gli italiani, tuttavia, questa gara rappresentava una sfida particolarmente difficile, con molti dei nostri piloti costretti al ritiro nelle prime fasi della competizione. Il ritiro di Liatti, uno dei piloti italiani più promettenti, ha lasciato un vuoto nel panorama nazionale, con pochi altri piloti nostrani in grado di lottare per le posizioni di vertice. Travaglia, al volante della Peugeot 306, è stato uno dei pochi italiani a resistere nelle fasi iniziali della gara, anche se scendendo notevolmente in classifica.

Anche per i piloti locali, la gara non è stata facile. Ameglio e Maselli sono usciti di scena nei primi due giorni, lasciando pochi rappresentanti della pattuglia locale. Tuttavia, alcuni equipaggi sono riusciti a farsi valere, con Tarantino-Colombo, Sciascia-Boero, Cortese-Fortunato, Villa-Gomi, Lanza-Morabito, Bolla-Lupi e OrengoBrea tra i pochi a portare avanti l’onore locale.

In particolare, il ventimigliese D’Esposito, navigatore di Aghini, si è distinto come il primo ligure assoluto, raggiungendo un ottimo risultato a soli 15″. Questo risultato ha evidenziato la forza e il talento dei piloti locali, capaci di confrontarsi con i migliori del mondo su terreno familiare.

La fase finale del rally è stata caratterizzata da una serie di incidenti che hanno costretto all’interruzione di alcune speciali. La speciale di Rezzo, vinta da Makinen, è stata sospesa a causa di un incidente che ha coinvolto l’estone Markko Martin e due spettatori, mentre la speciale del Colle d’Oggia è stata interrotta per motivi di sicurezza dovuti alla presenza eccessiva di pubblico.

Il problema del pubblico numeroso, stimato intorno ai 400.000 spettatori, ha sollevato interrogativi sul futuro della formula anticipatrice del Rallye Sanremo. Nonostante gli spettacolari tratti di gara quasi in circuito attorno alla città, la sicurezza dei partecipanti e del pubblico rimane una priorità e richiede una gestione attenta e responsabile da parte degli organizzatori.

In conclusione, il Rallye Sanremo 2000 è stato un evento epico che ha visto i piloti affrontare sfide mozzafiato su strade pittoresche e impegnative della Riviera Ligure. Tra successi e sfide locali, questa gara ha confermato la sua posizione di prestigio nel calendario del rally mondiale, mentre le questioni di sicurezza e gestione del pubblico rimangono al centro del dibattito per il futuro della competizione.