Nel 1999 dal fallimento Peugeot in F1 nasce la 206 WRC

Nel 1999 dal fallimento Peugeot in F1 nasce la 206 WRC

I nuovi regolamenti sono piuttosto radicali, ma rappresentano l’arrivo di una nuova filosofia ingegneristica e aprono le porte ad una nuova straordinaria epoca dei rally. Per creare la Peugeot 206 WRC, Nicolas riesce a mettere a segno un colpaccio assumendo Michel Nandan, che ha lavorato per la Toyota sulla Corolla WRC e ha pensato ai differenziali a controllo idroelettronico che erano una svolta importantissima per le prestazioni della vettura.

Dopo quattordici anni di assenza, il 1999 segna il ritorno di Peugeot al WRC. La genesi della vettura (206 WRC) e il team sono la chiave del suo straordinario successo. Gli sforzi del marchio in Formula 1 si rivelano una mossa sbagliata e nel 1997 si decide di utilizzare l’esperienza acquisita con la 306 Maxi per costruire un’auto da rally sulla base della nuovissima normativa WRC.

Per fare ciò Jean Pierre Nicolas, ex braccio destro di Jean Todt, recluta ingegneri di altissimo livello per aiutare il già competitivo team Peugeot Sport. I regolamenti del WRC sono piuttosto radicali, ma rappresentano l’arrivo di una nuova filosofia ingegneristica e apre le porte di una nuova straordinaria epoca dei rally.

Nicolas riesce a mettere a segno un colpaccio assumendo Michel Nandan, che ha lavorato per la Toyota sulla Corolla WRC e ha pensato ai differenziali a controllo idroelettronico che erano una svolta importantissima per le prestazioni della vettura. Questo per dire che la 206 WRC usava un layout differenziale simile a quello usato sulla Toyota Corolla WRC.

In effetti anche la lubrificazione avviene mediante lo stesso olio utilizzato nel motore, nella scatola del cambio, nei differenziali e nel servosterzo. Tutto l’olio viene raccolto in un unico scambiatore di calore acqua-olio multicanale per il raffreddamento e viene quindi redistribuito alle diverse parti meccaniche dalla stessa unità centrale idraulica multicanale.

Il team di ingegneri che lavora al progetto Peugeot 206 WRC, include anche Francois Xavier Delfosse, Julien Loisy e Mario Fornaris. Dopo che il progetto di base viene completato internamente a Peugeot Sport, Pipo viene incaricato di sviluppare e fornire i motori. I regolamenti hanno consentito molte modifiche e Peugeot ha optato per un cambio longitudinale per una migliore distribuzione del peso per migliorare la dinamica e creare spazio.

Marcus Gronholm con la Peugeot 206 WRC
Marcus Gronholm con la Peugeot 206 WRC

Gli ammortizzatori sono stati costruiti da Peugeot, l’unico Costruttore a farlo. Il corpo vettura è stato progettato da Gerard Welter (capo designer di Peugeot) e Murat Gunak (ex Mercedes). Durante la sua vita la 206 WRC si è evoluta con un grande passo nel 2001 quando ha ricevuto un motore tutto nuovo, con un miglioramento della coppia da 650 NM a 850 NM e il cambio Xtrac è passato da 6 a 5 velocità.

Alcuni dei migliori piloti di allora che l’hanno guidata sono Auriol, Delecour, Panizzi e un finlandese ancora semi-sconosciuto: Marcus Gronholm. Lo stile di guida di Gronholm corrisponde perfettamente al comportamento della vettura. In effetti, la Peugeot 206 WRC scorre molto meno in curva rispetto alle altre contendenti al WRC ed è, quindi, meno impressionante da guardare ma molto più efficiente e veloce rispetto ad altre auto che sono guidate con correzioni costanti della traiettoria.

Questo comportamento è dovuto all’estrema cura nel design delle sospensioni e della trasmissione della vettura e, oltre a preservare le gomme, ha reso la Peugeot 206 WRC molto difficile da battere su qualsiasi superficie. Gran parte dei successi di Gronholm devono essere attribuito anche al suo ingegnere, Francois Xavier Demaison, che ha studiato e riprogettato il modo in cui i differenziali idraulici funzionavano. Infatti, successivamente è diventato direttore tecnico di VW Motorsport.

La Peugeot 206 WRC ha debuttato al Tour de Corse nel 1999, proprio come la 205 Turbo 16 aveva fatto quindici anni prima. Ha mostrato sin da subito un ritmo incredibile durante la stagione 1999, così che la squadra Peugeot ha deciso di disputare poi l’intero Mondiale Rally 2000. Dopo un inizio difficile al MonteCarlo, non passa molto tempo prima che la 206 riesca ad ottenere il primo successo, che arriva subito dopo in Svezia.

Vincendo quattro rally e salendo sul podio in altri due, Marcus Gronholm e la Peugeot 206 WRC si aggiudicano il Campionato del Mondo Rally Piloti WRC al primo tentativo. Tra il 2000 e il 2002 Peugeot vince 19 rally, 3 titoli Costruttori e 2 Piloti, prima che una nuova generazione di vetture WRC faccia la sua comparsa nel 2003.

Panizzi ha fatto molto bene con la 206 e si è guadagnato il soprannome di “Maestro d’Asfalto”. Era davvero difficile da battere su quella superficie. La 206 WRC ha scritto alcune delle più belle pagine della storia del WRC, in un’epoca in cui le prestazioni sono l’unico obiettivo, la creatività è al limite della realtà e le auto erano e sono bellissime. Da allora, la Peugeot 206 WRC è diventata una delle auto da rally più iconiche di sempre, come la Stratos, la Quattro o la 205 Turbo 16.