MonteCarlo 1968: la prima vittoria della Porsche 911 per mano di Vic Elford

Morto Vic Elford: il campione più poliedrico

In carriera trionfò anche anche a Sebring e Le Mans (successi di classe nel 1967 e 1973). La notizia della sua morte è stata diffusa, con un tweet, dal meccanico e suo grande amico, Marshall Pruett. Da tempo, Elford soffriva di un male incurabile. Venne nominato ‘Chevalier de Ordre national du Mérite’ dall’allora presidente francese Georges Pompidou, per il suo “coraggio ed eroismo”.

Si è spento il 13 marzo 2022, all’età di 86 anni, l’ex pilota londinese Vic Elford, per anni protagonista dei circuiti e non solo. Nel 1968 vinse il Rally di Montecarlo, la 24 Ore di Daytona, la 1000 km del Nuerburgring e la Targa Florio, la classica corsa siciliana che si disputava sul tracciato delle Madonie, in coppia con Umberto Maglioli.

In carriera trionfò anche anche a Sebring e Le Mans (successi di classe nel 1967 e 1973). La notizia della sua morte è stata diffusa, con un tweet, dal meccanico e suo grande amico, Marshall Pruett. Da tempo, Elford soffriva di un male incurabile. Venne nominato ‘Chevalier de Ordre national du Mérite’ dall’allora presidente francese Georges Pompidou, per il suo “coraggio ed eroismo”.

Elford, infatti, fu protagonista di un drammatico episodio alla 24 Ore di Le Mans 1972, mentre era alla guida di un’Alfa Romeo: dopo essere stato sorpassato dal collega Jo Bonnier, al volante di una Lola, vide quest’ultimo finire fuori strada nel tentativo di sorpassare una Ferrari 365 Daytona. Giunto sul luogo dell’incidente, scese dalla propria auto per lanciarsi tra le fiamme per salvare i due colleghi, credendoli ancora intrappolati nelle autovetture.

Con somma sorpresa, aprendo lo sportello della Ferrari, però, trovò l’abitacolo vuoto: non si era accorto che il pilota s’era già rifugiato oltre il guard-rail, ma solo allora notò che i rottami della Lola erano tra gli alberi e che Jo Bonnier invece non si era salvato.

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