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Monte-Carlo 1980: colpo da maestro sulla PS Le Moulinon-Antraigues

walter rohrl, monte carlo 1980

La mossa di Röhrl si rivela azzeccata: sulla prova finale di Aintragues sur Volane, la sua Fiat 131 Abarth appare pochi secondi dopo la Stratos di Darniche, alimentando le speculazioni del pubblico ignaro. In effetti, il pilota francese, vincitore dell’edizione 1979 con la stessa Stratos, sembrava aver raggiunto e superato il suo rivale.

È il 22 gennaio 1980, le lancette segnano le 10 del mattino e il mondo del rally si prepara per una delle prove più iconiche della 48ª Edizione del Rallye Monte-Carlo: la PS Le Moulinon-Antraigues. La tensione è palpabile mentre i piloti si preparano ad affrontare le sfide della strada. Dalla partenza fino al col della Fayolle, il percorso è completamente innevato, ma dallo scollinamento fino alla fine, una pioggia torrenziale si abbatte sulla competizione. In mezzo a questo scenario meteorologico complesso, i protagonisti si apprestano a dimostrare il loro coraggio e abilità di guida.

Il favorito, Walter Röhrl, si trova a guidare la carovana dei partecipanti. Tuttavia, partire per primo in queste condizioni implica un doppio svantaggio: la strada sporca riduce la velocità e le tracce lasciate sulla neve fresca favoriscono coloro che partono dietro, consentendo loro di interpretare meglio le condizioni del terreno. Röhrl, pilota tedesco destinato a lasciare un’impronta indelebile nella storia del rally, fa una scelta audace: ritardare la partenza di due minuti al controllo orario. Questa decisione, tuttavia, comporta una penalità di 20 secondi. È interessante notare che, fino all’anno precedente, un ritardo di due minuti al controllo orario avrebbe comportato una penalità di un minuto, anziché 10 secondi per ogni minuto di ritardo.

La mossa di Röhrl si rivela azzeccata: sulla prova finale di Aintragues sur Volane, la sua Fiat 131 Abarth appare pochi secondi dopo la Stratos di Darniche, alimentando le speculazioni del pubblico ignaro. In effetti, il pilota francese, vincitore dell’edizione 1979 con la stessa Stratos, sembrava aver raggiunto e superato il suo rivale. Tuttavia, il colpo di scena dimostra la maestria tattica di Röhrl e il suo team. Nonostante manchino ancora 21 prove speciali all’arrivo e oltre 70 ore di gara, questo momento si rivelerà il colpo di grazia definitivo alla classifica. Alla fine, il tedesco trionferà con quasi 11 minuti di vantaggio sul francese, consolidando la sua leggenda nel mondo del rally. Spettacolare il passaggio di Darniche sul Col de la Fayolle e testimonia l’accuratezza delle informazioni fornite dai ricognitori. È un altro esempio della precisione e dell’eccellenza organizzativa di Abarth, che ha contribuito a plasmare la storia di questa competizione epica.