Sandro Sanesi

Il mio primo rally: quello del Carnevale 1982

Perché questo ricordo così lontano? Non è molto difficile capirlo. È stato il mio debutto assoluto nella specialità. All’età di venti anni. La foto mi ritrae con Andrea Pruneti e la sua Alfa Romeo Alfasud 1300 TI Gruppo 2 nella prima prova speciale, quella del Monte Pasquilio, sopra Massa. Non esiste una foto sulla seconda prova speciale?

A febbraio 2021, come consuetudine, il programma sportivo toscano comincia con la trentasettesima edizione del Rally del Carnevale, organizzato dalla Laserprom 015 con partenza ed arrivo a Viareggio. La gara ha svolgimento secondo il regolamento dei rally nazionale, con un percorso ed un orario come un tempo, tutto di notte tra il 13 e il 14 febbraio. Vorrei raccontarvi la prima edizione, quella del 1982.

Perchè questo ricordo così lontano? Non è molto difficile capirlo. È stato il mio debutto assoluto nella specialità. All’età di venti anni. La foto mi ritrae con Andrea Pruneti e la sua Alfa Romeo Alfasud 1300 TI gruppo 2 nella prima prova speciale, quella del Monte Pasquilio, sopra Massa. Non esiste una foto sulla seconda prova speciale?

No, poiché dopo un paio di tornanti sulla prova di Basati abbiamo disegnato sulla montagna l’anteriore della nostra Alfasud, tipo pittura rupestre. Cosa mi ricordo del debutto che, ormai, si perde nella notte dei tempi? Ancora abbastanza perchè il ricordo della prima gara rimane indelebile.

Mi ricordo le ricognizioni, che a quei tempi erano libere, servendosi in prima battuta solo della cartina del percorso ed il road book che maneggiavo per la prima volta, rigorosamente in formato A4, ed ancora la scrittura delle note in modo elementare, anche perchè a quei tempi non esistevano corsi per navigatori che potevano aiutare ad avere le basi della specialità.

Ero autodidatta e le poche informazioni le immagazzinavo carpendole dai navigatori più esperti. L’eccitazione di indossare la tuta, il timore della partenza in Piazza Mazzini, la consegna della tabella di marcia, che era a quei tempi era delle dimensioni di un lenzuolo, il primo trasferimento, il primo controllo orario con il conto fatto e rifatto decine di volte e poi la prima prova speciale… mamma mia che tensione in quel minuto antecedente lo start.

Poi il via della prova e l’inizio della mia storia rallistica che continua tuttora. Tanta era la passione nel 1982 e tanta è la passione per i rally che ho tutt’ora, quarant’anni dopo. Non quarant’anni di età, magari, ma quarant’anni di licenza rinnovata costantemente dal 1982 al 2021 e che ho utilizzato per essere alla partenza negli oltre 400 rally corsi.

I regolamenti, i rally, i piloti, le auto sono cambiate ma non riesco a togliermi la tensione dell’adrenalina nel momento dell’allacciarsi il casco e legarsi come una salamella al sedile con le cinture di sicurezza in attesa dello start. Il Rally del Carnevale ha sempre avuto per me un ricordo particolare e spero di festeggiare il mio debutto con la partecipazione alla gara. Anche se non sarò lì alla partenza, sarò lì presente con il pensiero.