Michele Fenu

Michele Fenu decano dei giornalisti italiani

A lungo membro autorevole della giuria dell’Auto dell’Anno, non è mai diventato un pensionato. Con il ”suo” giornale ha continuato a collaborare fino a un anno fa, poi ha proseguito la missione del giornalista in un modo diverso, che lo riempiva d’orgoglio: volontario della penna, ha diretto con insospettabile passione e competenza il magazine Cardiopiemonte, house organ di illustri primari con cui Michele Fenu era diventato amico.

Michele Fenu, storica firma de La Stampa Motori. Con una certosina attenzione al dettaglio, Michele Fenu ha accompagnato l’evoluzione e raccontato la storia dell’automobile, dei suoi personaggi, dei suoi miti. Le corse, con decenni di reportage dalla Formula 1 (quella dei pionieri, quando nei box si vivevano in diretta le emozioni dei piloti, non quella anestetizzata dei tempi moderni), i rally, il Mondiale Marche, la Targa Florio, Le Mans.

Poi il prodotto, quarant’anni di nuovi modelli, di test drive e interviste, di Saloni in tutto il mondo. Fenu ci ha lasciato il 20 ottobre 2018, serenamente e all’improvviso, a 78 anni: quella battaglia che pareva vinta e che lui ha affrontato con coraggio e perfino una vena di ironia, mai con rassegnazione, all’improvviso si è rivelata fatale. Non ha mai smesso di lavorare, Michele, nemmeno dopo aver ceduto il timone di quelle pagine motori de La Stampa che lui aveva sviluppato e reso importanti.

A lungo membro autorevole della giuria dell’Auto dell’Anno, non è mai diventato un pensionato. Con il “suo” giornale ha continuato a collaborare fino a un anno fa, poi ha proseguito la missione del giornalista in un modo diverso, che lo riempiva d’orgoglio: volontario della penna, ha diretto con insospettabile passione e competenza il magazine Cardiopiemonte, house organ di illustri primari con cui Fenu era diventato amico.

Si era anche adeguato alle nuove frontiere mediatiche, dirigendo il portale Internet oncologico. Puntiglioso e curioso, appassionato collezionista di modellini ferroviari, era felicemente aggrappato alla sua bella famiglia, la moglie Annagrazia, i tre figli, i nipoti.

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