Didier Auriol, foto Bonhams

Mezzo milione per la Lancia Delta Integrale di Didier Auriol

Nonostante fosse uno dei principali piloti della squadra ufficiale, per il 1991 Auriol passò al team Jolly Club e corse con la Lancia Delta Integrale 16V con telaio ZLA831AB000539503 e targa TO 55236R. Dopo aver servito fedelmente la squadra torinese per quattro anni, Auriol si trasferì alla Toyota per il 1993 e l’anno successivo si assicurò il suo unico Campionato del Mondo Rally con il Costruttore giapponese.

Tra il 1987 e il 1992, la Lancia Delta Integrale ha dominato in lungo e in largo nei rally, vincendone 46 nel Campionato del Mondo e aggiudicandosi ben 6 campionati Costruttori consecutivi. Ma per consentire all’auto da rally di restare in testa alla classifica del WRC, l’auto stradale doveva subire diversi aggiornamenti. Aggiornamenti che derivavano dalla grande esperienza Lancia nei rally.

Dalla metà degli anni Sessanta fino all’inizio degli anni Novanta, Lancia è stata una forza importante nei rally internazionali, vincendo il Campionato del Mondo Rally Marche undici volte tra il 1972 e il 1992, comprese le sei vittorie consecutive a partire dal 1987. Nello stesso periodo, i piloti Lancia hanno vinto quattordici volte il Campionato Europeo Rally e quattro volte il Campionato del Mondo Piloti (istituito solo nel 1978). I modelli utilizzati – Fulvia HF, Stratos, Rally 037 e la famiglia Delta (S4, HF e Integrale) – sono tra le auto da rally di maggior successo di tutti i tempi (leggi il nostro articolo dedicato alle 5 Lancia più amate della storia).

Dopo aver sperimentato un sistema che combinava un compressore convenzionale (Volumex) e un turbo sulla Delta S4, Lancia ha optato per la sola turbina per le Delta HF e Integrale 16V. Già auto eccellente grazie alle sue sospensioni, l’HF è salita al top della categoria con l’introduzione di una trasmissione a quattro ruote motrici all’avanguardia che includeva giunti viscosi Ferguson e un differenziale Torsen.

Contrassegnata come Delta HF 4WD al momento della sua introduzione, sul finire del 1986, il modello mantenne inizialmente il Volumex prima di passare a un semplice turbo quando fu trasformata in Integrale nel 1987. La Lancia Delta Integrale si dimostrò un’auto da rally estremamente veloce e potente e vinse i Campionati del Mondo 1987 e 1988, pur essendo un’autovettura a tre o a cinque porte estremamente pratica per la famiglia. Le prestazioni dell’Integrale furono ulteriormente potenziate dall’introduzione di una testata a 16 valvole per il motore a quattro cilindri da 2 litri nel 1989. Questa modifica portò ad un aumento della potenza massima, a 220 CV, e della velocità massima, 220 km/h.

La Lancia Delta Integrale 16V di cui parliamo (che telaio numero ZLA831AB000539503) è stata targata TO 55236R a Torino, in Italia, il 15 maggio 1991. Il primo proprietario registrato nel libretto originale è Fiat Auto SpA. L’auto era in uso al team semi ufficiale Jolly Club con la livrea della compagnia petrolifera belga FINA, con l’equipaggio composto dal pilota Didier Auriol e dal navigatore Bernard Occelli.

Nonostante fosse uno dei principali piloti della squadra ufficiale, per il 1991 Auriol passò al team satellite di Fiat, Jolly Club, dell’indimenticato Roberto Angiolini. Dopo aver servito fedelmente la squadra torinese per quattro anni, Auriol si trasferì in Toyota per il 1993 e l’anno successivo si assicurò il suo unico Campionato del Mondo Rally in carriera con il Costruttore giapponese.

Interni Lancia Delta Integrale 16V, foto Archivio Bonhams
Interni Lancia Delta Integrale 16V, foto Archivio Bonhams

La prima uscita per la targa TO 55236R è stata il Rally dell’Acropoli del 1991 – in Grecia – con il numero 6. In quell’occasione a vincere la gara fu la Martini Integrale 16V di Kankkunen-Pironen. La Toyota Celica di Sainz-Moya si piazzò seconda, con la Martini Integrale 16V di Biasion-Siviero terza. In quella gara, la lancia Delta Integrale 16V dimostrò subito la sua potenza. Nel 1992, la Delta targata TO 55236R fu portata al Rally Eifel da Holzer-Seiter, ma l’equipaggio si ritirò a causa di un problema con il turbocompressore.

Le uniche altre uscite in gara sono state l’International Rallye Castrol Gemer Dobšinà del 1994 in Slovacchia (Drotár-Bánoci) e il Rally di San Marino 1994 (Bubu-Kerék). Secondo il libretto, l’auto, è passata di mano nel 2004, diventando di proprietà di un concessionario Lancia di Padova, Bieffecar, che l’ha conservata fino al 2008, quando è stata nuovamente venduta in Padova. Un altro concessionario di automobili, questa volta concessionario Toyota, è stato proprietario dell’Integrale dal 2011 fino al 2018. Poi è stata acquistata dall’attuale proprietario. Questa Lancia Delta Integrale ha avuto solo quattro proprietari da quando fu venduta dalla Fiat.

L’auto è stata riportata al suo antico splendore con una riverniciatura bianca (originale), mentre la livrea FINA è stata applicata dalla stessa azienda che ha aerografato le vetture originali, Pubblimais di Torino. Gli interni sembrano originali e i sedili sono quelli da corsa di Auriol e Occelli. Il motore è stato revisionato da un meccanico Abarth in pensione nel 2019.

Secondo il venditore, pochissime auto rimangono in tale configurazione originale. A seguito di questi lavori, la vettura ha avuto solo due uscite: il Rally della Lana nel 2019 e il Rally Città di Torino nel 2020. La vettura è in vendita con un set di cerchi e l’importantissimo libretto originali. La Delta Integrale in questione ha un valore compreso tra un minimo di 380.000 e un massimo di 480.000 euro.