Luigi Tabaton e Attilio Bettega: subito feeling

Luigi Tabaton e Attilio Bettega: subito feeling

”Non partimmo bene nella gara di esordio, al Ciocco, ma poi vincemmo subito al Targa Florio, dove tra l’altro andammo come viaggio di nozze e poi fu un crescendo di vittorie, fino alla conquista del titolo. Infine quella promessa mantenuta della gara con la Stratos ufficiale ad Aosta. Per la carriera di Attilio è stata fondamentale la figura di Tabaton”.

“Attilio aveva letto su AutoSprint che ci sarebbe stato questo nuovo Trofeo e capì che poteva essere un’occasione. Andò in treno a Milano per presentarsi a Roberto Angiolini, sperando in un aiuto da parte del Jolly, ma non se ne fece nulla. Non aveva abbastanza esperienza”. Lo ricorda la moglie di Bettega, Isabella Togherle, sul numero di febbraio 2021 della rivista RS e oltre, in un articolo celebrativo del personaggio di Luigi Tabaton.

“Fece un tentativo con Luigi Tabaton, il quale gli disse che sarebbe venuto in vacanza dalle nostre parti, in Trentino, perché aveva una casa a Bellamonte. Ci fu l’incontro e ci fu subito simpatia da ambo le parti, il “dottore” gli promise di affidargli una macchina. A quell’epoca correvo al suo fianco ed ero un po’ dubbiosa sulle potenzialità di quella piccola vettura, ma l’occasione era troppo importante”.

“Non partimmo bene nella gara di esordio, al Ciocco, ma poi vincemmo subito al Targa Florio, dove tra l’altro andammo come viaggio di nozze e poi fu un crescendo di vittorie, fino alla conquista del titolo. Infine quella promessa mantenuta della gara con la Stratos ufficiale ad Aosta. Per la carriera di Attilio è stata fondamentale la figura di Tabaton, che l’ha sempre trattato come un figlio e pensare che in squadra c’era anche suo figlio Fabrizio, ma mai nessun favoritismo”.