Luca De Meo

Luca De Meo: voleva portare Abarth nel WRC, ci portò VW

Luca De Meo nasce a Milano il 13 giugno 1967. Ha ottenuto una laurea in economia aziendale presso l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano. L’etica degli affari era l’argomento centrale della sua tesi di laurea, tra le prime su tale tema in Italia. Ha iniziato la sua carriera professionale in Renault, per poi passare a Toyota Europe e successivamente al Gruppo Fiat, dove ha ricoperto l’incarico di Head of Business per Lancia, Fiat e Alfa Romeo, di amministratore delegato di Abarth e poi di Chief Marketing Officer del Gruppo Fiat.

Luca De Meo si dimise per le troppe limitazioni a cui le sue ambizioni venivano sottoposte, specialmente nel campo sportivo, in cui lui credeva molto, nonostante in Fiat non avessero intenzione di investire nel rilancio del Marchio. E così, il 13 gennaio 2009, Luca De Meo, manager del gruppo responsabile dei brand Fiat e amministratore delegato di Alfa Romeo, ha rassegnato le proprie dimissioni dal Lingotto.

Il pupillo dell’a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne, ha lasciato tutte le cariche in Fiat “per perseguire nuove opportunità professionali”. E infatti l’uscita del giovane manager non è affatto traumatica. Anzi, c’è stata solo una fuga di notizie che ha anticipato di poco i tempi. Infatti, tutti ricorderanno che approderà in Volkswagen e insieme ai migliori faranno incetta di titoli nel WRC, rendendo la Polo una delle vetture più vendute al mondo. Peccato sia arrivato il Diesel Gate…

De Meo ha chiesto di rescindere il contratto di comune accordo con l’azienda automobilistica torinese per il semplice motivo, spiegano le fonti ad Affari, che un manager giovane e in gamba come lui riceve altre offerte importanti. E infatti Mr. Alfa Romeo sul tavolo di proposte ne aveva due o tre. Lo stesso, ricordano le fonti del Lingotto, è successo per il predecessore di De Meo, Antonio Baravalle, che qualche mese fa è passato a Einaudi.

De Meo è stato uno dei protagonisti del rinnovamento di Fiat a fianco di Sergio Marchionne. Entrato in Fiat Auto nel 2002, con la responsabilita’ del Marketing della Lancia, marchio di cui e’ stato nominato responsabile nel giugno 2004, e’ quindi stato chiamato da Marchionne ad occuparsi di Fiat seguendo personalmente il lancio di auto “simbolo” del rinnovamento della casa torinese, dalla Grande Punto, alla Sedici, a, in particolar modo, la nuova Cinquecento, del cui successo e’ stato certamente tra i principali artefici.

Si deve a lui, infatti, il ricorso a strumenti di comunicazione innovativi e non convenzionali, quali, tra gli altri, il sito web interattivo “500 Wants You”. De Meo dal marzo 2007 ha, inoltre, assunto l’incarico di amministratore delegato di Abarth, quindi quello di Chief Marketing Officer di Fiat Group, andando ad occuparsi della promozione di tutti i brand del Gruppo e dal dicembre dello stesso anno quello di a.d. di Alfa Romeo. Una carriera tutta in crescita quella di De Meo, a fianco di Marchionne, che ha dato un volto più nuovo a Fiat, più di impatto, più vicino alle nuove generazioni, caratterizzando e decretando il successo del marchio del Lingotto sui mercati nazionali e internazionali. Secondo alcuni rumors, il manager milanese, dopo un periodo di pausa che dovrebbe durare circa sei mesi, approderà alla Bmw, per assumerne la guida del marketing.

Andreas Mikkelsen con la Volkswagen Polo R5
Andreas Mikkelsen con la Volkswagen Polo R5

Chi è Luca De Meo

Luca De Meo nasce a Milano il 13 giugno 1967. Ha ottenuto una laurea in economia aziendale presso l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano. L’etica degli affari era l’argomento centrale della sua tesi di laurea, tra le prime su tale tema in Italia. Ha iniziato la sua carriera professionale in Renault, per poi passare a Toyota Europe e successivamente al Gruppo Fiat, dove ha ricoperto l’incarico di Head of Business per Lancia, Fiat e Alfa Romeo, di amministratore delegato di Abarth e poi di Chief Marketing Officer del Gruppo Fiat.

Nel 2009 è entrato a far parte del Gruppo Volkswagen in qualità di Responsabile Marketing, prima di assumere l’incarico di membro del consiglio di amministrazione per vendite e marketing presso AUDI AG, nominato Presidente di Seat nel novembre 2015 ha rassegnato le proprie dimissioni nel gennaio 2020.

È stato nominato “commendatore” dall’ordine al merito della Repubblica italiana, e l’Università di Harvard gli ha dedicato una case study nel 2013 per il suo lavoro in Volkswagen Group come Marketing Director. Dal 2015 al 2020 è a capo della Seat che ha portato in utile dall’anno successivo. Nel 2020 è chiamato ad essere il nuovo AD e Presidente del gruppo Renault subito dopo lo scandalo Ghosn.

Parla cinque lingue (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) ed è stato teaching fellow presso la SDA Bocconi School of Management. Il 23 febbraio 2022, un’autorevole giuria composta dai più importanti giornalisti francesi del settore industriale ed economico, riunita ormai da 42 anni dal periodico Journal de l’Automobile ha assegnato il titolo di Uomo dell’Anno 2021 al direttore generale del Gruppo Renault Luca de Meo.

“La strategia avviata sin dal suo arrivo, avvenuto nel luglio 2020, e i suoi primi risultati – si legge nel resoconto pubblicato dal Journal de l’Automobile “sono stati accolti favorevolmente dalla grande maggioranza dei membri della giuria”.
Riferendosi alla sua precedente posizione in Seat, uno dei giurati ha affermato che “l’italiano ha superato l’esame per passare da capo di un marchio automobilistico a capo di un gruppo industriale globale“.

Il “mago dell’auto” (letteralmente viene definito “magicien de la voiture”) ha saputo affascinare sindacalisti dell’ex Régie così come il ministro dell’Economia Bruno Le Maire. I risultati dopo un anno sono impressionanti, degni di quelli di Carlos Tavares nel 2013-2014.

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