Tutte le evoluzioni della Lancia Stratos su carta

La copertina del libro di Graham Robson dedicato alla Lancia Stratos

Questo libro, disponibile esclusivamente in inglese, descrive la nascita, lo sviluppo e la carriera della Lancia Stratos, la prima vera auto da rally costruita in Europa. Nonostante la Stratos continuasse a essere un’automobile vincente, senza rivali di rilievo, il gruppo Fiat smise di utilizzarla come vettura ufficiale nel Mondiale Rally nel 1977 per rimpiazzarla con la Fiat 131 Abarth Rally.

Lancia Stratos, questo il nome del volume, fornisce una storia completa e autorevole di dove, quando e come la vettura sia diventata così importante per lo sport dei rally, oltre a raccontare la storia della squadra. Il libro fa parte della serie definitiva di Rally Giants di Graham Robson.

L’esordio in gara avvenne nel 1972 al Tour de Corse, dove fu affidata al pilota Sandro Munari, il quale dovette ritirarsi per la rottura delle sospensioni posteriori. Ottenne il suo primo successo l’8 settembre del 1973 al Rally Firestone di Spagna con Munari e Mario Mannucci. Ad oggi gli unici rally mondiali che mancano nel palmarès della Stratos sono il Rally Rac e il Safari Rally. Sempre nel 1973 la Stratos venne impiegata nella 57ª Targa Florio, dove giunse seconda pilotata da Munari e Andruet.

Nonostante il suo incredibile successo, la Stratos affrontò una svolta nella sua carriera nel 1977, quando il gruppo Fiat decise di sostituirla con la Fiat 131 Abarth Rally come vettura ufficiale nel Mondiale Rally. Una scelta che, sebbene possa sembrare sorprendente agli occhi degli appassionati, era motivata da ragioni commerciali, mirando a promuovere l’immagine del nuovo modello di Mirafiori per le famiglie.

Nonostante questo cambiamento nelle competizioni ufficiali, la Stratos non si lasciò abbattere e continuò a gareggiare e a vincere fino al 1982, anno di scadenza dell’omologazione. La sua reputazione da vincitrice indiscussa le garantì un posto di rilievo nelle competizioni anche dopo essere stata sostituita come vettura ufficiale del team.

Un capitolo affascinante nella storia della Stratos si apre con la creazione dei cosiddetti “Stratos Silhouette”, due esemplari speciali equipaggiati con motori sovralimentati e adattati per competere nel Gruppo 5 Turbo. Sebbene uno di questi esemplari sia stato tristemente distrutto in un incendio a Zeltweg, l’altro ha lasciato il segno vincendo il Giro Automobilistico d’Italia nel 1976, prima di essere destinato a un campionato in Giappone, dove però non prese mai parte a una gara.

Da qui iniziò un nuovo capitolo nella storia della Stratos, quando l’auto entrò a far parte della collezione Matsuda. Oggi, questo esemplare unico è custodito con cura da Chris Hrabalek, il più grande collezionista di Stratos al mondo. La sua collezione comprende oltre dieci esemplari unici, tra cui la Stratos del 1977 utilizzata nel Safari Rally.

L’essere stata protagonista in ogni tipo di gara, persino nei rallycross, che di solito non sono adatti alle auto da collezione, ha reso la Stratos un modello incredibilmente ambito dai collezionisti di tutto il mondo. La sua rarità, unita al suo straordinario palmarès e alla sua aura leggendaria, la rendono un’icona indiscussa del mondo dei motori, una vettura destinata a brillare per sempre nella storia dell’automobilismo sportivo.

  • la scheda
  • LANCIA STRATOS
  • Autore: Graham Robson
  • Volumi: collana editoriale Rally Giants
  • Copertina: morbida
  • Pagine: 128
  • Immagini: 24 a colori e 40 in bianco e nero
  • Formato: 19,6 x 21,1 centimetri
  • Editore: Veloce Pubblishing
  • Prezzo: 25 euro
  • ISBN: 978-1-7871110-8-0

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