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La FISA cancella il Rally di Sanremo per un anno

Nel 1994, è toccato a Spagna, Argentina e Svezia ammainare le velleità iridate, nel 1995 il Sanremo è in buona compagnia perché a perdere la validità Mondiale tocca anche a gare prestigiose come il 1000 Laghi finlandese, il Safari africano, l’Acropoli greco e il Rally d’Argentina. Stessa cosa nel 1996 quando, tra gli esclusi, ci saranno addirittura il MonteCarlo, che sembrava intoccabile, e il RAC inglese.

Il 20 ottobre 1994 anche per il Rally di Sanremo di Adolfo Rava, Sergio e Silvio Maiga la rotazione diventa ufficiale. Nel calendario dei rally validi per il campionato del mondo 1995, diramato dalla Fisa, la federazione motoristica internazionale, la gara sanremese, per la prima volta dal 1977 (anno in cui ebbe i crismi iridati), non c’è. Tutto previsto, nessuna sorpresa. Era già tutto deciso da un anno da quando, piaccia o non piaccia, la Fisa per ridurre i costi di un calendario pesantissimo, sul piano economico, per i team ufficiali, praticamente “proibito” ai privati, aveva deciso di escludere, ogni anno, qualche corsa dal circuito mondiale.

Così, nel 1994, è toccato a Spagna, Argentina e Svezia ammainare le velleità iridate, nel 1995 il Sanremo è in buona compagnia perché a perdere la validità Mondiale tocca anche a gare prestigiose come il 1000 Laghi finlandese, il Safari africano, l’Acropoli greco e il Rally d’Argentina. Stessa cosa nel 1996 quando, tra gli esclusi, ci saranno addirittura il MonteCarlo, che sembrava intoccabile, e il RAC inglese.

Un anno senza mondiale, dunque. E il rallismo si interroga: cosa accadrà al rally più importante d’Italia? Per non perdere l’abitudine avrà, comunque, una validità iridata: quella per il nuovo Campionato del Mondo 2RM. Un campionato, per ora sperimentale, destinato a creare un’alternativa all’attuale mondiale dove la fanno da padrone le auto a trazione integrale, soprattutto le giapponesi. Potrebbe essere il perno dell’offensiva delle case europee contro quelle giapponesi che ormai spadroneggiano nei rally.

“Con le due ruote motrici i costi diminuiranno sensibilmente. Avremo probabilmente un partecipazione più numerosa anche se qualitativamente meno importante. Ma il futuro dei rally potrebbe essere proprio in questa nuova formula”, spiegava Adolfo Rava, patron del rally sanremese. I costi crescenti del settore potrebbero spingere il vento rallistico verso questa formula. Ma le 2RM potrebbero diventare l’unico Mondiale Rally? Già all’epoca la risposta era no.

Eppure sarebbe stato un ritorno alle origini. Una formula più a dimensione umana, più europea, più in linea con l’enfasi romantica di questo sport, quella degli anni Sessanta e Settanta, quando accanto a tanti team ufficiali, gareggiavano molti privati con auto di serie più o meno elaborate. Il Rally di Sanremo tornerà, comunque, prova valida per il Campionato del Mondo Rally nel 1996.

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