,

La Fiat 131 Abarth secondo Franco Carmignani

fiat 131 abarth

La Fiat 131, nata come ”pacifica” automobile per la famiglia, seppe trasformarsi in una formidabile vettura da corsa, che in questa monografia viene raccontata anche attraverso la testimonianza dei tecnici che contribuirono alla sua realizzazione e dei numerosi piloti e navigatori che la portarono in corsa. Così, Franco Carmignani racconta la Fiat 131 Abarth.

Franco Carmignani è un attento e autorevole testimone di un lungo arco del rallysmo italiano e mondiale. Nel libro dal titolo Fiat 131 Abarth, edito da Giorgio Nada, racconta tutta l’evoluzione tecnica e le vicende sportive di questa gloriosa quanto “inaspettata” auto da rally che fece capire al mondo intero come il team Abarth fosse in grado di fare vincere anche un auto che qualcuno definiva un “ferro da stiro”, facendo il confronto con la 124 Abarth Rally.

La Fiat 131, nata come “pacifica” automobile per la famiglia, seppe trasformarsi in una formidabile vettura da corsa, che in questa monografia viene raccontata anche attraverso la testimonianza dei tecnici che contribuirono alla sua realizzazione e dei numerosi piloti e navigatori che la portarono in corsa.

Al primo ambito appartiene l’ing. Sergio Limone che fece parte del team di tecnici chiamati a definire il progetto 131 Abarth Rally. Nel secondo gruppo figurano invece nomi altisonanti come quelli di Maurizio Verini, Michèle Mouton, Gigi Pirollo, Fabrizio Tognana, Dario Cerrato, Lucky Battistolli, tutti personaggi che, a diversi livelli, contribuirono a rendere la Fiat 131 Abarth una fra le vetture da rally più gloriose di sempre con tre titoli iridati in bacheca: nel 1977, 1978 e 1980.

Lungamente utilizzata nel Campionato mondiale rally, la 131 Abarth è riuscita a conquistare tre mondiali costruttori, una Coppa FIA Piloti ed un mondiale piloti, tutti tra il ’76 e il 1982.

La 131 Abarth Rally nacque dall’esigenza di sostituire l’ormai obsoleta 124 Abarth Rally. In un primo tempo, per la nuova vettura da rally, l’Abarth aveva approntato un prototipo su base Fiat X1/9. Quando arrivò l’ordine di interrompere il progetto, Bertone era già pronto alla produzione dei 500 esemplari necessari all’omologazione nel Gruppo 4, ma la dirigenza Fiat decise di puntare sull’evoluzione della 131, allo scopo di promuovere l’immagine della sua nuova berlina media sul mercato internazionale.

Fiat assegnò il compito di sviluppare la sua nuova arma per le competizioni su strada agli ingegneri dell’Abarth, da anni divenuta una sorta di reparto corse interno al gruppo FIAT, ed è nel 1975 che apparve la prima elaborazione, basata sulla versione a due porte Fiat 131.

Si tratta del prototipo Fiat Abarth 031 che, a parte le linee della carrozzeria, ha poco a che vedere con la 131 di serie: il motore è il 3.2 V6 della 130 con cubatura aumentata a 3.481 cm³ e alimentato da tre carburatori Weber; la potenza arriva a 270 CV a 6.800 giri/min, che consente alla 031 di sfiorare i 260 km/h, e il cambio è uno ZF cinque marce transaxle. Il design venne curato dal Centro Stile Bertone di Caprie. Nelle mani di Giorgio Pianta, questo prototipo vince il Giro d’Italia del 1975, e l’esperienza maturata con esso sarà fondamentale per lo sviluppo della futura 131 Abarth Rally.

La scheda

Fiat 131 Abarth

Autore: Franco Carmignani

Collana: Le vetture da corsa che hanno fatto la storia

Copertina: Rigida

Pagine 144

Immagini: 103 in bianco e nero e 144 a colori

Formato: 24,3 x 27 cm

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo 44 euro

Peso: 1,1 chilogrammi

ISBN: 978-8879118637

Verifica la disponibilità e acquista