Ken Tubman, Andre Welinski, Jim Reddiex vincono il rally più difficile

La Coppa del Mondo Rally e quel Londra-Sahara-Monaco

Alcuni concorrenti della prova di Coppa del Mondo Rally abbandonarono si costruirono percorsi alternativi in Africa. L’ex pilota di F1 Stirling Moss e i suoi copiloti Mike Taylor e Allan Sell, che erano con la Mercedes-Benz, arrivarono senza acqua fino in un fortino militare algerino abbandonato e privo della materia prima che i tre cercavano per poter proseguire, l’acqua.

Quando i rally hanno ancora un’anima, quindi prima che i Costruttori facciano e disfacciano periodicamente lo sport a loro convenienza, imponendo alle federazioni sportive la mutilazione dei percorsi, l’allontamento degli appassionati dalle prove speciali, eccetera, si corre il rally di Coppa del Mondo Londra-Sahara-Monaco.

È il 1974 e la gara è conosciuta con l’identità commerciale di Rally Coppa del Mondo UDT 1974. È il secondo e ultimo appuntamento della World Rally Cup e fa da preludio ai Mondiali di Calcio che si terranno a breve. La gara è perfettamente ispirata ai valori della Coppa del Mondo FIFA del 1974 che si terrà a Monaco.

La manifestazione, come da nome, inizia a Londra, in Gran Bretagna, e viaggia attraverso Monaco e la Germania, ma attraversando l’Africa settentrionale. Insomma, un rally vero, come direbbero i puristi della specialità.

Un'immagine della Londra-Sahara-Monaco 1974 valida per la Coppa del Mondo Rally
Un’immagine della Londra-Sahara-Monaco 1974 valida per la Coppa del Mondo Rally

Il percorso è lungo circa 29.000 chilometri (18.000 miglia) e attraversa Europa e Africa: Le Havre in Francia, Bilbao in Spagna, Tangeri in Marocco, Bechar in Algeria, Assamakka nel Niger, poi A Guezzam in Algeria, Fort-Saint in Tunisia, Ghadames in Libia, Gabes in Tunisia, Trapani, Palermo, Messina, Izmir in Turchia, Salonicco in Grecia, Spalato in Jugoslavia e finalmente Monaco in Germania.

La gara comprende numerose prove speciali, alcune lunghe oltre 800 chilometri. Infatti, vengono attribuite molte penalità per il superamento dei tempi prestabiliti nelle prove speciali, nonché per altre infrazioni alle regole. Ad uscire vincitore da quella gara infernale è l’equipaggio privato australiano composto da Jim Reddiex, Ken Tubman e Andre Welinski, alla guida di una Citroen DS.

Contro di loro ci sono settanta auto, che alla fine si riducono a diciannove. Il numero di vetture ammesse in questo evento è inferiore al rally di Coppa del Mondo Londra-Mexico City del 1970, poiché la crisi petrolifera del 1973 e il conseguente calo delle vendite globali di automobili hanno un effetto negativo sui budget dei team. Molti Costruttori che hanno partecipato all’evento organizzato quattro anni prima, non parteciparono nel 1974.

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