Deschazeaux-Plassard provano la DS23 in Marocco

La Citroen DS al Rally del Marocco 1975: l’ultima gara

La Citroen DS è una vettura universalmente riconosciuta per essere uno dei modelli che ha scritto la storia dell’automobile grazie alla linea e alle soluzioni tecniche che all’epoca portarono una vera e propria rivoluzione. Una rivoluzione che non mancò di toccare anche rally, come ad esempio al Rally del Marocco 1975, che rappresenta l’ultimo successo centrato da quest’auto.

L’ultimo esemplare della Citroen DS lasciò le catene di montaggio della storica fabbrica parigina sul Quai de Javel il 24 aprile del 1975, lo stesso anno in cui al Rally del Marocco si regalò l’ultima vittoria (la produzione iniziò nel 1955 e il numero di vetture costruite nella storia sfiora il milione e mezzo di unità). In molti ricordano che questa vettura non è solo bella a livello di design, ma ha anche una carriera sportiva di tutto rispetto che merita di essere punteggiata.

La berlina francese ha dimostrato le proprie qualità, vincendo il Rally MonteCarlo due volte, le ”maratone” della strada, come la Liegi-Sofia-Liegi o l’East-African Safari oltre ai rally dell’Acropoli e del Portogallo. L’ultimo successo in carriera viene conquistato al Rally del Marocco 1975, nel mese giugno, tre mesi dopo la fine della produzione di serie, con il pilota Jean Deschazeaux che alla guida di una DS23 si aggiudica il primo posto nella classifica generale ”turismo di serie” .

Allora i rally erano delle prove di resistenza per mettere alla prova mezzi e piloti e anche la prova in terra africana non era da meno. Basta vedere come erano composte le tappe con 4.083 chilometri totali di gara, tra pietraie e deserti suddivisi in un prologo di 296 chilometri da Casablanca a Rabat e due lunghe tappe: Rabat-Marrakech (1.982 chilometri) e Marrakech-Agadir (1.805 chilometri). Insomma un vero percorso impossibile come voleva la specialità in quegli anni.

Al via c’erano 105 vetture tra cui la Citroen DS23 dell’equipaggio Jean Deschazeaux e Jean Plassard, una vettura che era già impiegata in altre competizioni. Un’impresa quella completata, tanto che il traguardo lo videro appena quindici auto e la DS si classificò al quarto posto assoluto e, come detto, prima tra le vetture di serie. La gara venne vinta dalla Peugeot 504, la regina d’Africa, con al volante il finlandese Hannu Mikkola affiancato da Jean Todt.

Una vera avventura, priva di assistenza e con la responsabile della squadra Marlene Cotton che era rimasta a Parigi e dava consigli al pilota per telefono. Chi avrebbe pensato che, dopo venti anni di carriera, l’ammiraglia Citroen sarebbe stata in grado di aggiudicarsi una competizione così tanto impegnativa?

  • Deschazeaux-Plassard al Rally Marocco 1973 con la DS23
  • Deschazeaux-Plassard al Rally Marocco 1973 con la DS23
  • Deschazeaux-Plassard provano la DS23 in Marocco

Il risultato fu così sorprendente che venne richiesta una verifica con i giudici che smontarono la vettura pezzo per pezzo, solo per confermare che rispondeva ai regolamenti e che si trattava di un’auto di serie, nemmeno nuova visto che aveva già partecipato ad altre gare.

Bisogna certo riconoscere il merito al pilota Jean Deschazeaux, che aveva già portato alla prima vittoria la coupé SM proprio al Rally del Marocco del 1971 e che quattro anni dopo, nella stessa competizione chiuse nel migliore dei modi la carriera della DS.

Grazie alla trazione anteriore della DS, i progettisti avevano eliminato l’albero di trasmissione e il differenziale posteriore, permettendo un abbassamento di tutta la vettura. Cosi, oltre ai benefici estetici e aerodinamici, la Traction Avant era riuscita a ottenere una migliore ripartizione delle masse e un baricentro più basso, guadagnando anche in termini di stabilità.

L’evoluzione di Andrè Lefebvre per la DS19 contemplò un telaio a piattaforma, rigido, grazie a una progettazione accurata dei corpi cavi, che permettevano una grande leggerezza dell’insieme e su questa piattaforma, montò una scocca leggerissima, che offriva i punti di ancoraggio per gli elementi della carrozzeria, leggeri e smontabili.