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In ricognizione con la “Fiat Abarth Campagnola” al Rally del Marocco 1976

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I motori sviluppavano potenze dichiarate dalla Casa dell’ordine del 200 cavalli, l’assistenza prevedeva otto furgoni più quattro Fiat Campagnole recanti però la scritta Fiat Abarth appena sopra il marchio Fiat e una di queste veniva usata da Sandro Munari per effettuare le estenuanti ricognizioni.

Da Casablanca, prendeva il via il Rally del Marocco, sesta prova del Mondiale Rally Marche 1976. Il Gruppo Fiat schierava quattro vetture i gara: una Lancia Stratos HF in livrea Alitalia affidata ai vincitori del Rallye Monte-Carlo e di quello del Portogallo, Sandro “Drago” Munari e Silvio Malga e tre Fiat Abarth 131 Rally con gli equipaggi Bacchelli-Rossetti, Verini-Russo e Alen-Kivimakl.

Quel Rally del Marocco sarebbe stato il primo impegno della Fiat 131 Rally Abarth in una gara del Mondiale Marche. Una vera e propria prova del 9 dopo i brillanti risultati ottenuti in gare nazionali e che indicavano la vettura torinese, malgrado la sua “giovinezza”, quale candidata a vittorie più altisonanti.

Per affrontare le difficoltà del deserto pietroso del Rally del Marocco, le 131 erano dotate di speciali filtri aria per i motori e gli abitacoli, di serbatolo di benzina maggiorato, di due ruote di scorta, ventilatore centrifugo per tenere sotto pressione l’abitacolo con i fianchi rinforzati.

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Ricognizioni Rally del Marocco 1976 – foto Archivio Munari

I motori sviluppavano potenze dichiarate dalla Casa dell’ordine del 200 cavalli, l’assistenza prevedeva otto furgoni più quattro Fiat Campagnole recanti però la scritta Fiat Abarth appena sopra il marchio Fiat e una di queste veniva usata da Sandro Munari per effettuare le estenuanti ricognizioni.

Dura la corsa per la sua lunghezza: 4083 km con nove prove speciali di velocità per un totale di 1.891 km, la più lunga delle quali era prevista in chiusura di gara con 745 km di piste desertiche. Il regolamento mise in severa difficoltà gli interventi dell’assistenza, anche perché era vietato l’impiego di radio sulle macchine in gara, di aerei ed elicotteri.