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Il Rally di Limone festeggia 10 anni con 444 km di PS

Rally di Limone

L’Aci cuneese, diretta da Massimo Condemi, ha studiato un tracciato particolarmente adatto a sperimentare la nuova formula di assistenza, con strade di montagna nelle vallate Vermenagna, Gesso, Grana e Maira (è stato escluso il Monregalese), nelle quali diventa impossibile l’accesso di più mezzi al seguito delle auto da gara.

Nel 1993 il Rally di Limone Piemonte compie 10 anni, un traguardo importante e non scontato che solo una grande passione organizzativa può raggiungere. E per l’occasione si vuole festeggiare a dovere: 444 chilometri (quattro sezioni di gara, trentuno settori), tredici prove speciali – tutte su asfalto -, concentrate nelle vallate cuneesi. Un biglietto da visita strepitoso per piloti e copiloti che vogliono correre e che non temono la fatica.

Il 10° Rally di Limone è in programma venerdì 2 e sabato 3 luglio ed è valido per il Campionato Italiano Rally Promozione. La corsa segna il battesimo di una formula sperimentale d’assistenza voluta dalla Csai, all’insegna della riduzione dei costi per i concorrenti e delle prestazioni assolute delle vetture.

“Ci si riporta allo spirito originale della rally – diceva Claudio Pozzi, uno degli organizzatori –, con la gestione oculata delle risorse del mezzo e delle proprie assistenze”. In termini pratici gli equipaggi al via del decimo Limone potranno disporre soltanto di dodici pneumatici, di un mezzo di assistenza e di un unico tubo di scorta, con il divieto di sostituire il cambio e i differenziali.

“Il percorso – aggiunge Pozzi –, cerca di impedire ai piloti di usufruire degli spiegamenti di uomini e mezzi di assistenza che negli ultimi anni caratterizzavano i rally portando ad una forte riduzione dei ritiri, con la possibilità al termine di ogni prova speciale di “riassestare” la vettura”.

L’Aci cuneese, diretta da Massimo Condemi, ha studiato un tracciato particolarmente adatto a sperimentare la nuova formula di assistenza, con strade di montagna nelle vallate Vermenagna, Gesso, Grana e Maira (è stato escluso il Monregalese), nelle quali diventa impossibile l’accesso di più mezzi al seguito delle auto da gara. Fra le tredici prove speciali previste spiccano alcune interessanti novità, ricche di spettacolo.

Particolarmente atteso è il passaggio in Francia, con la Bragard-Colle di Tenda, che parte dal bivio di Limonetto e arriva fino al confine percorrendo la strada che sale ai Fortini di Tenda passando per il piazzale dei Tre Amis attraverso una serie di tortuosi e spericolati tornanti, con trasferimento conclusivo verso il lato transalpino del Colle di Tenda.

“La prova francese – dice Condemi –, è voluta dai limonesi, che giustamente desiderano che l’interesse del rally si sposti sul centro turistico della Val Vermenagna”. Come percorsi inediti figurano anche Bivio Paglieres-Paglieres (quarta e settima prova speciale, 7,56 chilometri), che sfrutta un tracciato poco conosciuto e si stacca dalla statale della Val Maira fiancheggiando il lago di Combamala e Bivio Castellaro-Macra (quinta e ottava prova speciale, 7,75 chilometri), frazione strettamente collegata alla precedente, da affrontare con particolare attenzione per la ripidità della strada, tutta sterrata.

Il Rally di Limone conserva le spettacolari speciali di Montemale (la “Ponte Grana-Ricogno”, di 11,12 km) e della Val Gesso (“BedoiraValdieri”, 19,71 km), con la salita al santuario della Madonna del Colletto, il “clou” della manifestazione, dove negli anni scorsi c’è sempre stato un record di pubblico. Lorenzo Tanaceto Un’immagine della presentazione del rally che quest’anno fra i trofei più attesi prevede la “Coppa Erg” riservata alla Fiat 500.