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Il dominio della Toyota Celica: memorie dal Safari Rally 1993

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Dietro a questi trionfi gloriosi, si celavano sfide immense e una determinazione senza pari, sia per gli uomini che per le macchine. Tra coloro che fecero parte del Toyota Team Europe (TTE) e che vivessero ancora per raccontare l’epica avventura del Safari Rally del 1993, si tramandano racconti di sfide affrontate nelle terre selvagge africane.

Nel polveroso scenario dell’Africa orientale, alla fine del Safari Rally del 1993, la Toyota Celica regnò sovrana. Dopo oltre 2.300 miglia di estenuante competizione, la Toyota si impose al primo, secondo, terzo e quarto posto; un risultato notevole e raro che rimarrà inciso nella storia del rally.

I futuri campioni Juha Kankkunen e Juha Piironen salirono sul podio come vincitori; i loro compagni finlandesi Markku Alen e Ilkka Kivimaki si posizionarono al secondo posto; mentre gli eroi locali Ian Duncan e Ian Munro completarono il trionfo occupando il terzo gradino del podio. Appena fuori dal podio, Yasuhiro Iwase ottenne il miglior risultato della sua carriera al quarto posto, affiancato dal copilota Sudhir Vinayak. Tutti loro manovravano con maestria le potenti Toyota Celica Turbo 4WD (ST185).

Toyota già condivideva il palcoscenico con le leggende del rally, avendo precedentemente conquistato il primo produttore giapponese a concludere un evento del Campionato del Mondo Rally FIA (WRC) con un trionfo 1-2-3-4, sette anni prima al Rally della Costa d’Avorio. Tuttavia, al Safari Rally del 1993, Toyota dimostrò ancora una volta la sua supremazia nel rally mondiale, ottenendo due volte un risultato così eccezionale, diventando solo il terzo produttore ad averlo fatto, insieme ad Audi e Lancia.

Ma dietro a questi trionfi gloriosi, si celavano sfide immense e una determinazione senza pari, sia per gli uomini che per le macchine. Tra coloro che fecero parte del Toyota Team Europe (TTE) e che vivessero ancora per raccontare l’epica avventura del Safari Rally del 1993, si tramandano racconti di sfide affrontate nelle terre selvagge africane.

Per il team, la preparazione per un evento del genere iniziò già due settimane prima, quando atterrarono a Nairobi e stabilirono la loro base presso un laboratorio dedicato del Toyota Team Europe (TTE) sulla Funzi Road. Qui, sperimentarono gli spiacevoli effetti collaterali dei farmaci antimalarici e le vaccinazioni pre-malariche, preparandosi al meglio per affrontare le avversità che li attendevano.

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TTE, Safari Rally 1993

La conversazione sul Safari Rally inevitabilmente si spostava sulla caratteristica polvere rossa del Kenya che ricopriva ogni cosa, compresi gli equipaggi. Era un problema così pervasivo che furono necessarie magliette usa e getta extra sottili, poiché lavare via la polvere era praticamente impossibile. Gli odori e le sensazioni del rally in quelle condizioni si insinuavano nella pelle, tanto che persino decenni dopo la fine della loro carriera agonistica, le auto portavano ancora con sé quell’odore caratteristico. La polvere richiedeva anche un’attenzione particolare per proteggere le parti meccaniche sensibili delle vetture.

Ma non erano solo le auto da rally e i loro piloti a sfidare le avversità del Safari Rally. Anche gli equipaggi di servizio affrontavano le stesse difficoltà, percorrendo terreni pericolosi senza l’ausilio di GPS, telefoni cellulari o mappe dettagliate. Viaggiando da un’area di servizio all’altra come veri e propri soldati sportivi, trasportavano con sé razioni di cibo da cucinare lungo il percorso, affrontando tempeste improvvise che mettevano a dura prova le loro attrezzature e aspettando con ansia l’arrivo delle auto da rally, incrociando le dita affinché raggiungessero la destinazione senza intoppi.

Ma alla fine di quell’epica avventura, c’era sempre un senso di soddisfazione. E così, l’equipaggio del TTE mantenne viva una tradizione secolare. Dopo il trionfo sul podio, tutti si ritirarono immediatamente al Serena Hotel, all’estremità meridionale di Nairobi, e si tuffarono in piscina, indossando qualunque cosa avessero addosso. Era il momento di rilassarsi e di celebrare insieme come una vera e propria squadra.

Quei momenti rimangono indelebili nella memoria di coloro che hanno vissuto il Safari Rally del 1993 con il TTE. E mentre l’anniversario di quell’evento storico si avvicina, la Toyota Celica ST185 continua a regnare orgogliosamente nella sua città natale, circondata dagli amici e dai veterani che rivivono con gioia quei giorni di gloria nel deserto rosso del Kenya.