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I Mondiali Rally 1984-1985 e la doppia coppia

Stig Blomqvist sulla PS Chiusdino

Stig Blomqvist e l’Audi sono i dominatori della stagione 1984, l’anno dopo tocca all’accoppiata Timo Salonen-Peugeot. Ma a fine anno arriva il trionfale debutto della Lancia Delta S4. E la musica è destinata a cambiare…

Il 1983 si era chiuso con la Lancia Campione del Mondo Marche ed Hannu Mikkola primo tra i piloti. In Audi non sopportavano di aver perso il titolo Costruttori per soli due punti. In vista della stagione 1984 avevano deciso di rafforzarsi ingaggiando Walter Rohrl – un pilota tedesco su una vettura tedesca – da affiancare a Mikkola e Blomqvist. Con loro, in alcune gare spot Michèle Mouton, Per Eklund e lo statunitense John Buffum. La Lancia accanto ai confermati Markku Alen ed Attilio Bettega aveva arruolato il talento finlandese Henri Toivonen. In qualche occasione, con una vettura del Jolly Club, si sarebbe presentato anche la speranza Miki Biasion. In Corsica, invece, avrebbe fatto il suo debutto la Peugeot 205 T16 con l’esperto Jean Pierre Nicolas e l’arrembante Ari Vatanen.

L’ira di Rohrl

La stagione si apre, come da tradizione, a Montecarlo. Sulla neve le Audi fanno la parte del leone. Dopo le prime schermaglie il leader è Blomqvist ma quando capisce di non aver dalla squadra lo stesso trattamento sul piano delle gomme Rohrl s’infuria e fa il diavolo a quattro: il team fornirà anche a lui le gomme “giuste” ed il bavarese va a vincere il suo quarto “Monte”, il terzo di fila. A seguire Blomqvist e Mikkola con Thérier sulla Renault 5 Turbo quarto davanti alle 037 di Bettega e Biasion. Altra tripletta Audi sulla neve svedese con Blomqvist a precedere la Mouton ed Eklund. Ancora un’Audi Quattro, stavolta Mikkola, davanti a tutti in Portogallo: alle sue spalle le 037 di Alen (che chiude a 27”), Bettega e Biasion. La prima parte della stagione si chiude con il Safari dove s’impone la Toyota Celica Twincam Turbo di Bjorn Waldegaard sull’Opel Manta 400 di Rauno Aaltonen e sull’immancabile Audi di Mikkola.

L’ultima della 037

Ad inizio maggio si corre il Tour de Corse in cui debutta la Peugeot. Primo leader è Bettega, nella parte centrale della gara Vatanen con la 205 T16 va in testa e quando esce di strada il testimone passa alla 037 di Alen che vince davanti a Biasion ed alla Renault 5 Turbo di Jean Ragnotti. Sulla terra dell’Acropoli le Audi dominano: Blomqvist batte Mikkola, a seguire le Lancia di Alen e Bettega. Il risultato non cambia in Nuova Zelanda a fine giugno quando vince ancora lo svedese davanti ad Alen e Mikkola. Prova di forza dei tedeschi in Argentina con tre Quattro (Blomqvist, Mikkola e Jorge Recalde) davanti a tutti.

C’è solo Ari

La storia cambia al 1000 Laghi di fine agosto dove arriva la prima vittoria della Peugeot 205 T16 grazie a Vatanen che precede le 037 di Alen e Toivonen e l’Audi di Blomqvist. Il momento magico del finlandese della Peugeot prosegue a Sanremo dove lascia a quasi 5’30” Bettega, a seguire le 037 private di Biasion e Tabaton. In Costa d’Avorio Blomqvist vince con la nuova Sport Quattro davanti alla “vecchia” Quattro di Mikkola ed alla Nissan 240 RS di Shekhar Mehta. L’annata si conclude con Vatanen primo anche al Rac davanti a Mikkola ed alla Toyota Celica di Eklund. Inutile dire che i titoli mondiali se li aggiudicano l’Audi e Stig Blomqvist.

La nuova stagione

Per il 1985 la Peugeot prepara un programma completo affiancando Timo Salonen, in arrivo dalla Nissan, a Vatanen. In alcune occasioni ci saranno anche il francese Bruno Saby e lo svedese Kalle Grundel. Piloti invariati per Lancia, che sta preparando la Delta S4, ed Audi. A Montecarlo ennesimo successo di Vatanen che regola la Sport Quattro di Rohrl ed il compagno di squadra Salonen. Solo sesta la prima 037, quella di Toivonen. Ancora Vatanen in Svezia, alle sue spalle l’Audi di Blomqvist e l’altra Peugeot di Salonen, poi l’Audi di Mikkola. Finalmente in Portogallo arriva il primo successo di Salonen, bel secondo posto di Biasion con la 037, a seguire le Audi di Rohrl e Blomqvist. Ad inizio aprile si va in Africa per il Safari: in una gara particolare s’impone la Toyota che piazza le Celica del giovane Juha Kankkunen e di Waldegaard davanti alla Nissan 240 RS del locale Mike Kirkland.

Lutto Lancia

Il Tour de Corse potrebbe essere la gara del riscatto per le Lancia ed invece è la gara del dolore: mentre è in lotta per il successo Attilio Bettega esce di strada e perde la vita. La squadra italiana si ritira in segno di lutto ed il successo finisce all’esordiente Renault 5 Maxi Turbo di Jean Ragnotti davanti alla Peugeot di Saby ed alla Porsche 911 SC di Bernard Beguin. Esattamente un anno dopo l’esordio, sull’isola appare l’Evoluzione 2 della 205 T16, riconoscibile dal grosso alettone posteriore. Si ritorna alla consuetudine all’Acropoli dove vince Salonen davanti a Blomqvist. Terza piazza per la sorprendente Mazda RX7 di Ingvar Carlsson.

Vatanen crash

In Nuova Zelanda arriva la prima doppietta della Peugeot con Salonen davanti a Vatanen, a seguire le Audi di Rohrl e Blomqvist. In Argentina tocca ancora al buon Timo vincere davanti al sorprendente austriaco Wilfried Wiedner con un’Audi ed al pilota di F1 Carlos Reutemann con un’altra 205 T16. Purtroppo sul successo francese c’è l’ombra del terribile incidente accaduto a Vatanen sulla PS2: il pilota perde il controllo, la sua vettura finisce fuori strada e carambola più volte più volte prima di fermarsi. Le ferite e le fratture sono gravissime, Ari rischia la vita ma ce la farà anche se ci vorrà un anno e mezzo prima che salga di nuovo su una vettura da corsa.

S4, che esordio!

Salonen prosegue indisturbato verso il titolo mondiale facendo suo anche il 1000 Laghi davanti a Blomqvist ed alle 037 di Alen e Toivonen, a Sanremo arriva il canto del cigno dell’Audi e di Walter Rohrl che va a vincere con la Sport Quattro S1 precedendo Salonen e le 037 di Toivonen, Alen, Cerrato e Biasion. Conclusione della stagione, dominata dalla Peugeot e da Salonen, con la doppietta della Toyota (Kankkunen davanti a Waldegaard) in Costa d’Avorio e trionfo della debuttante Lancia Delta S4 al Rac con Toivonen primo davanti ad Alen. Terza un’altra debuttante, l’Austin Metro 6R4 di Tony Pond.