I Copiloti Rally – poesia 5

Sara Fernandez fa da copilota a Francois Delecour

Concentrazione e precisione, il suo mantra. Voci radio, istruzioni veloci come il vento, sussurri di fiducia. “Sinistra 3, stretto, stretto!” e lui sa, conosce ogni curva, ogni sassolino nascosto.

Il Copilota Rally, navigatore di velocità,

compagno di curve ardite,

è l’anima silenziosa che danza al fianco del pilota.

Seduto a destra,

occhi fissi sulla strada,

mano sul quaderno delle note,

Il Copilota Rally è il poeta dell’asfalto.

Le sue parole non si spargono nell’aria,

ma si incanalano nei gesti,

nei segreti codici tra lui e la macchina.

Concentrazione e precisione, il suo mantra.

Voci radio, istruzioni veloci come il vento,

sussurri di fiducia. “Sinistra 3 lunga, destra 3, stretto!”

loro sanno, conoscono ogni curva, ogni sassolino nascosto.

Le note, quelle linee scritte a mano, sono la sua melodia.

“Dx 2, aperto, attento!” e il pilota risponde, danzando con la vettura.

Il Copilota, architetto di traiettorie, disegna il percorso invisibile.

Nelle notti di trasferimento,

quando il motore riposa e la luna veglia,

lui studia le mappe,

memorizza i chilometri,

prepara il terreno per la battaglia.

E quando l’alba tinge il cielo, è pronto.

Sotto la pioggia,

le gocce si confondono con le lacrime di adrenalina.

Sotto il sole,

il calore brucia la pelle.

Ma il Copilota non vacilla,

occhi fissi sull’orizzonte,

cuore sincronizzato con il cronometro.

E quando la bandiera a scacchi sventola,

il suo respiro si libera.

Vittoria o sconfitta, lui ha dato tutto.

Le mani sudate, il cuore in gola,

è parte di quella storia di velocità e coraggio.

Copilota Rally,

complice di corse sfrenate,

navigatore di emozioni,

sei l’ombra che guida la luce.