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Holger Bohne, l’uomo che ”costrinse” Röhrl ad esserci

Holger Bohne con la Mercedes 500 SL

Anche in età avanzata, quando Röhrl riflette sulla sua esperienza in pista contro Holger Bohne, emerge un profondo rispetto per il pilota e per la vettura che ha guidato. La Mercedes 500 SL diventa simbolo di una sfida titanica, in cui la potenza e l’ingegneria tedesca si scontravano in un duello epico sulle strade tortuose dei rally.

Nel mondo dei rally, pochi nomi risplendono con la stessa intensità di quello di Holger Bohne. Pilota straordinario, ha lasciato un’impronta indelebile non solo per le sue abilità di guida mozzafiato, ma anche per la sua capacità di trasformare le Mercedes-Benz in vere e proprie macchine da competizione, sfidando persino i giganti come Porsche. Uno dei momenti salienti della carriera di Bohne è stato il suo confronto epico con Walter Röhrl e la sua Porsche. In più di un’occasione, Bohne ha portato le Mercedes-Benz ai massimi livelli, mettendo alla prova la superiorità di Porsche nei rally. La sua abilità di interpretare al meglio le peculiarità delle Mercedes-Benz è stata così straordinaria da costringere anche Röhrl, uno dei più grandi piloti della storia del rally, a confrontarsi con lui e con la sua Porsche.

Anche in età avanzata, quando Röhrl riflette sulla sua esperienza in pista contro Bohne, emerge un profondo rispetto per il pilota e per la vettura che ha guidato. La Mercedes 500 SL diventa simbolo di una sfida titanica, in cui la potenza e l’ingegneria tedesca si scontravano in un duello epico sulle strade tortuose dei rally. Röhrl stesso ha ammesso che vedere Bohne al volante della Mercedes lo faceva riflettere sul motivo per cui lui e la Porsche si trovavano lì, pronti a competere.

Le parole di Röhrl, “Quando vedo la foto della Mercedes 500 SL con Holger Bohne penso che, in qualche modo, questa macchina era responsabile del fatto che anche noi eravamo lì con la Porsche…”, racchiudono l’essenza di quei momenti indimenticabili. La sfida tra Bohne e Röhrl non è stata solo una questione di velocità e tecnica di guida, ma anche di spirito competitivo e rispetto reciproco tra due giganti del motorsport. Holger Bohne ha dimostrato che non sono solo le macchine a fare la differenza, ma anche il talento e la determinazione dei piloti. La sua capacità di mettere in discussione il dominio consolidato di Porsche nei rally con le Mercedes-Benz rimarrà per sempre incisa nella storia del motorsport, un testamento alla passione e alla bravura di un pilota straordinario.

Storia del funambolico Bohne

Holger Bohne, nato l’11 novembre 1950 a Emmerich am Rhein e scomparso il 14 aprile 2022 ad Amburgo, è stato uno dei più iconici piloti automobilistici tedeschi, specializzato principalmente nei rally e nelle corse automobilistiche su circuito. La sua carriera nelle corse automobilistiche si è protratta per oltre vent’anni, principalmente durante gli anni ’70 e ’80, lasciando un’impronta indelebile nel mondo dei motori. Bohne ha dimostrato il suo valore su una vasta gamma di veicoli, ma è stato soprattutto con le Mercedes-Benz che ha lasciato il segno.

Prima che diventasse un’icona del mondo dei rally e un nome famoso nei circuiti automobilistici, Holger Bohne ha compiuto i suoi primi passi nel mondo delle corse con determinazione e passione.

Tutto è iniziato con esercizi di drifting, quei momenti in cui il controllo della macchina diventa un balletto tra potenza e aderenza. Holger iniziò con la Mercedes 190 diesel con aletta posteriore di suo padre, sperimentando le svolte e i giri ad alta velocità. Ma quando la nuova VW Karmann-Ghia di sua madre entrò in gioco, Bohne prese in mano le redini della sua passione automobilistica: una BMW 1800ti.

Con questa vettura, Bohne ottenne i primi successi nelle corse di orientamento, negli slalom e nella sua prima gara su circuito, la gara dell’aerodromo di Wunstorf. Era chiaro che aveva un talento naturale e una determinazione ferrea che lo distinguevano dagli altri piloti.

Nel 1969, il passo successivo fu una BMW 2002 standard, con la quale Bohne affrontò i primi rally più impegnativi, fino a 400 km. E i risultati non tardarono ad arrivare. Holger Bohne si impose come vincitore assoluto del Westfalen-Lippe-Fahrt e dell’AvD Hubertus Rally Bremen, dimostrando di avere il cuore di un campione già a quel tempo.

Partecipando a numerose gare di slalom durante questi anni, Bohne perfezionò il suo stile di guida, diventando noto per la sua precisione e velocità ineguagliabili. Con un motore Alpina da 180 CV, preso in prestito da una fonte fidata, ottenne un ottimo secondo posto di classe alla gara dell’aerodromo di Faßberg, confermando il suo potenziale e la sua determinazione.

Questi primi successi non solo hanno gettato le basi per la carriera di Holger Bohne nel mondo delle corse, ma hanno anche evidenziato il suo talento innato e la sua voglia di vincere. La sua storia è un esempio di come la passione, la determinazione e il talento possono portare un giovane pilota dai primi esercizi di drifting alle vette del successo nel mondo del motorsport. Holger Bohne è stato e rimarrà sempre una leggenda delle corse automobilistiche.

Holger diventa ufficiale Mercedes-Benz

Invece, la carriera di Holger Bohne come pilota ufficiale Mercedes-Benz è stata una saga avvincente, caratterizzata da successi eclatanti e momenti drammatici che hanno segnato la storia del motorsport. Nel 1980, Bohne fece il suo ingresso nel mondo dei rally sotto l’egida della Mercedes, partecipando al prestigioso Rally di Monte Carlo e alle gare nei campionati tedesco ed europeo. La scelta di utilizzare vetture di serie per gareggiare sembrava audace, ma Bohne e la sua squadra dimostrarono presto che le Mercedes-Benz potevano essere competitive anche tra i migliori del mondo.

Sotto la guida del capo del team Mercedes, Erich Waxenberger, la stagione 1981 si presentava piena di promesse. La Mercedes 500 SL, con i suoi 350 cavalli di potenza, doveva essere il cavallo di battaglia del team, con piloti del calibro di Walter Röhrl, Holger Bohne e Ari Vatanen pronti a portarla alla vittoria. Equipaggiata con un nuovo cambio automatico a quattro velocità e un tetto rigido per affrontare le sfide del Campionato del Mondo Rally, la 500 SL prometteva prestazioni eccezionali.

I test drive per il Rally di Monte Carlo stavano già dando risultati promettenti, con Bohne che dimostrava ancora una volta la sua maestria al volante delle Mercedes. Tuttavia, una conversazione leggendaria tra Walter Röhrl e un alto membro del consiglio di amministrazione della Mercedes avrebbe cambiato il corso degli eventi in modo drammatico. Le valutazioni pessimistiche di Röhrl sulle possibilità di successo al Rally di Monte Carlo portarono alla decisione improvvisa di interrompere le attività di rally della Mercedes-Benz.

Questa decisione, influenzata dai commenti ritenuti sconsiderati di Röhrl, segnò la fine di un’epoca. Tuttavia, l’eredità di Bohne e delle Mercedes-Benz nei rally rimane indelebile. I successi ottenuti con vetture di serie hanno dimostrato il potenziale delle Mercedes nel mondo della competizione, e il coraggio e la determinazione di Bohne hanno ispirato generazioni di piloti e appassionati di corse automobilistiche.

Spettacolare, costante, indomabile

Si tenga conto del fatto che tra il 1971 e il 1982, Bohne ha ottenuto 11 podi in gare valide per il Campionato Europeo Rally, un risultato impressionante che lo ha visto primeggiare nel rally di Sarre nel 1980, facendo storia con una vettura rigorosamente di serie, la Mercedes-Benz 280 CE. Questo risultato ha catturato l’attenzione del mondo delle corse, dimostrando la capacità straordinaria di Bohne di ottenere prestazioni eccezionali anche con veicoli non appositamente modificati per la competizione.

Ma le gesta di Bohne non si sono limitate al rally di Sarre. Nel corso della sua carriera, ha ottenuto risultati di rilievo in diverse competizioni, tra cui il secondo posto nella categoria auto di serie al RAC Rally del 1978 a bordo di una Ford Escort RS e il quasi raggiungimento del titolo nazionale rally nel 1979 con una Volkswagen Golf GTi.

Bohne è stato anche uno dei tre vincitori consecutivi del Rally Tour of Europe, un evento epico che attraversava il continente su strade aperte e vetture rigorosamente di serie. Con vittorie nel 1981, 1983 e 1984, Bohne ha dimostrato la sua versatilità e abilità nel dominare sfide su strade di varie condizioni e terreni. Non contento di dominare solo nelle competizioni rally, Bohne ha anche fatto incursioni nel campionato DTM del 1985, dimostrando la sua adattabilità e la sua determinazione nel confrontarsi con i migliori piloti e vetture su circuiti di alta velocità.

Holger Bohne rimarrà per sempre uno dei giganti del motorsport tedesco, un pilota le cui gesta e conquiste continueranno a ispirare generazioni future di appassionati di corse automobilistiche. La sua abilità, il suo coraggio e la sua passione per il motorsport resteranno un faro luminoso nel ricco panorama delle corse automobilistiche.