Henri Toivonen, il RAC 1980 e l’attacco (di panico) vincente

Figlio del campione europeo rally del 1968, la sua non è ancora la famiglia più veloce della Finlandia, ma in compenso Henri Toivonen ha già distrutto un po’ di Citroen CX 2400, prima di passare alla Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2 con cui partecipare nientepopodimenoche al RAC Rally 1980.

Sul finire degli anni Settanta, c’è un bel giovane finlandese e non biondo, con uno sguardo penetrante e caldo come il sole, di nome Henri Toivonen. Sono gli anni in cui il leggendario Henri sta comparendo con clamore sulla scena internazionale. Anni in cui si fa notare di muso e di coda, su asfalto, terra e misto. Sono anni in cui già si dice: “Dategli una macchina vera e non ce ne sarà per nessuno”.

Figlio del campione europeo rally del 1968, Pauli Toivonen, la sua non è ancora la famiglia più veloce della Finlandia, ma in compenso Henri Toivonen ha già distrutto un po’ di Citroen CX 2400, prima di passare alla Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2 con cui partecipare nientepopodimenoche al RAC Rally 1980. Finalmente, sul suo cammino, un’auto da corsa vera in una gara in cui può fare notare il suo talento.

Quando il giovane pilota finlandese navigato da Paul White si rende conto di cosa significherebbe vincere il RAC nel 1980, quindi intuisce che potrebbe diventare, in un certo senso, responsabile del fallimento e del successo del destino della dinastia rallistica britannica, va letteralmente in preda al panico, inizia a non capire più nulla. Per sua fortuna, uno dei suoi “iniziatori”, Hannu Mikkola, è dietro di lui.

Alla fine della qualyfing stage, ha appreso che Hannu Mikkola aveva ottenuto un tempo esattamente identico al suo. Il panico passò. Henri Toivonen scongelò il Flying Finn che aveva nel sangue e iniziò a vincere. E continuò come un rullo compressore prova dopo prova per tutti i 708,09 chilometri di prove speciali sterrate e fangose. Alla fine, vinse sorprendentemente il RAC all’età di 24 anni e divenne il pilota più giovane a vincere una gara del WRC, e il suo record sarebbe stato superato solo 30 anni dopo da Jari-Matti Latvala, uno dei suoi più grandi fan.

In una gara pazzesca, uno dei suoi più complicati debutti, Henri era riuscito a battere Hannu Mikkola, con Arne Hertz sulla Ford Escort RS1800, per 4 minuti e 36 secondi. Ma soprattutto, era stato più veloce di Guy Frequelin, navigato da Jean Todt su una vettura identica alla sua. I francesi erano terzi assoluti a 13 minuti e 51 secondi. Era un doppio successo per Toivonen. In quegli anni, la “scuola finlandese” cercava di conquistarsi spazi importanti nel WRC, ma la scuola francese era altrettanto agguerrita.

Spenti i motori e accesi i riflettori delle solenni premiazioni, nulla a che vedere con quelle delle gare odierne, ripensò a quanto era appena successo. Il panico si reimpossessò di lui. All’arrivo del RAC, Henri Toivonen era così nervoso che non riusciva a salire sul palco senza inciampare. Fece un salto sul primo gradino, dopo essere inciampato nei suoi piedi. Ma ormai non aveva più alcuna importanza. Era nata una stella.

Tratto da 100 anni di Storie di Rally 2 – Marco Cariati