La copertina della seconda edizione del libro di McKlein dedicato alle vetture rally Gruppo B

Gruppo B, le auto WRC più selvagge in un libro da collezione

La qualità del libro è ottima. Le immagini avvincenti, di grande valore e il livello grafico è ottimo. La parte storica è molto completa e gli approfondimenti tecnici sulle auto sono adeguati.

Un contenuto già apprezzato e presentato in una nuova veste grafica. La nuova edizione di “Group B – The rise and fall of rallying’s wildest cars” (letteralmente: Gruppo B – L’ascesa e la caduta delle auto più selvagge dei rally) arriva nel formato più piccolo di 24,5 x 30 centimetri e con una sola lingua per libro.

Ciò ha dato agli autori Reinhard Klein e John Davenport la possibilità di includere immagini ancora più affascinanti legate al periodo delle più “selvagge” Gruppo B,quando i limiti erano apparentemente inesistenti. Fino ad oggi, molti fan considerano ancora il Gruppo B l’apoteosi della follia su quattro ruote.

Da quell’epoca gli ingegneri non hanno mai avuto così tanta libertà di creare auto da rally estreme come hanno fatto durante quel fantastico periodo dei primi anni Ottanta. Questo libro racconta la storia di tutte le auto sviluppate all’interno del Gruppo B, dalle Audi alle eccezionali Lancia e Peugeot e alle auto sportive esotiche di Porsche e Mazda.

All’alba dei Gruppi B gli ingegneri dei rally sono pronti ad accogliere quella che è la nuova frontiera della tecnica, rappresentata in questo campo da due nuove fibre sintetiche: la fibra di carbonio e le fibre aramidiche (kevlar). Nuove fibre ad altissime prestazioni per una nuova tipologia di vetture che di altissime prestazioni va a caccia. Un matrimonio perfetto…

Rispetto alla prima vetroresina, queste fibre di nuova generazione presentano un’innovazione sostanziale. Esse non si presentano più sotto forma di filamenti liberi ma sono intrecciate a formare un vero e proprio tessuto, con un preciso orientamento delle fibre.

Da qui deriva la caratteristica più strabiliante di questa nuova generazione di compositi: la possibilità di differenziare l’elasticità e la resistenza a seconda della direzione in cui vengono orientate le fibre all’interno dello stesso tessuto o a seconda della maniera in cui viene combinato l’orientamento delle fibre dei diversi strati. 

Tanto per usare uno di quei paroloni che tanto piacciono agli ingegneri, un materiale con un comportamento di questo tipo – vale a dire con caratteristiche meccaniche diverse a seconda della direzione considerata – si definisce “anisotropo”. Ma il massimo dello sviluppo tecnico è avvenuto tra il 1985 e il 1986, quando l’euforia in qualche modo si è trasformata in un rischio ingovernabile e terribilmente mortale.

I tragici incidenti hanno portato le auto del Gruppo B a essere bandite dai rally. L’autore è John Davenport, giornalista e autore di numerosi libri sui rally, che ha vissuto questa era in prima persona e la racconta con dati e immagini di prima mano, dato che all’epoca era direttore motorsport di Austin Rover.

Il libro è pieno di fotografie dell’archivio del fotografo Reinhard Klein. Mostrano al meglio i dettagli tecnici delle vetture, l’atmosfera un po’ pazza del tempo e un sacco di azione dalle fasi speciali. Insomma, un gran bel libro, con accurate e dettagliate immagini del più bel periodo della storia dei rally.

Il volume è in inglese e in tedesco e, mi chiedo, come mai non sia mai uscito in Italia e nella nostra lingua un tomo che tratti questo argomento. La qualità del libro è ottima. Le immagini avvincenti, di grande valore e il livello grafico è ottimo. La parte storica è molto completa e gli approfondimenti tecnici sulle auto sono adeguati. Assolutamente unico ed imperdibile per gli appassionati.

Libri su Storie di Rally

la scheda

GROUP B THE RISE AND FALL OF RALLYING’S WILDEST CARS

Autore: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Immagini: 465 a colori e 20 in bianco e nero

Pagine: 256

Formato: 24,5 x 30 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49 euro

Peso: 2 chili

ISBN: 978-3-9274585-6-7

Acquista

Guarda il video