Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi con la Abarth Grande Punto S000

Grande Punto Abarth S2000: la rinascita dello Scorpione

Anche il motore non ha nulla a che vedere con la versione stradale siccome per regolamento della recente “classe Super2000” si tratta di un due litri aspirato, 1997 cm3 per l’esattezza, montato trasversalmente e completamente sviluppato “in casa” da FPT (acronimo di Fiat Powertrain Technologies). Questo motore sviluppa una potenza massima di circa 270Cv a 8250 giri/min con una flangia di 64mm di diametro da regolamento, inoltre sviluppa una coppia massima di 22,5 Kgm a 6500 giri/min. Per la cronaca il valore di coppia è addirittura inferiore a quello della Abarth Grande Punto di serie

Al 77° Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra viene lanciato un grande progetto: la rinascita di uno dei marchi più prestigiosi del motorsport mondiale. Il suo simbolo è uno Scorpione e il suo nome è Abarth. Dietro questo ambizioso progetto c’è Luca De Meo. Abarth è da sempre sinonimo di auto grintose, competitività, passione ed entusiasmo, e torna con una nuova gamma che piacerà a tutti gli amanti degli sport motoristici. La prima interpretazione della Grande Punto da parte di Abarth è in “passerella” al Salone svizzero.

Questa nuova avventura inizia in un suggestivo stand allestito, in linea con la filosofia della rinascita di Abarth, uno spazio innovativo dal linguaggio fresco, contemporaneo, tecnologico e dalla grande cura di ogni dettaglio. Le novità che pubblicizzano il marchio Abarth si presentano con tutta la loro forte e originale personalità: la versione rinnovata della famosa striscia racing Abarth è stata resa con tessere LED, mentre il nuovo logo, lo scorpione e la scritta sono tutti grandi, tre elementi tridimensionali in alluminio lucido satinato.

I valori e la tradizione Abarth, invece, sono sottolineati in modo discreto e tecnologico: materiali ricercati e preziose finiture in alluminio, fibra di carbonio, smalti e lacche decorano l’area espositiva e richiamano l’attenzione sui veri protagonisti dello stand: la Grande Punto Abarth Super 2000, vettura omologata per le corse che sta riscuotendo un grande successo, e la Grande Punto Abarth Preview, concept car al debutto mondiale. Sono queste le due anime del mondo Abarth: racing e standard.

La Grande Punto Abarth punta a far rivivere l’orgoglio di queste divertenti e performanti vetture, offrendo in particolare ai giovani piloti l’opportunità di entrare nel mondo delle corse in tutta sicurezza e ad un prezzo accessibile. La Grande Punto Abarth S2000 è destinata alle scuderie, oltre che al Reparto Corse Fiat, che partecipa al Campionato Italiano Rally 2007 con Giandomenico Basso e il suo navigatore Mitia Dotta.

Nel panorama internazionale, la Grande Punto Abarth S2000 gareggia nell’IRC (Intercontinental Rally Challenge) con Andrea Navarra, il suo navigatore Guido D’Amore, Umberto Scandola e Anton Alen. La scuderia Abarth & C. Spa è diretta da Claudio Berro.

Spinta da un motore aspirato di 2000 cc da 270 CV, con 4 ruote motrici, la nuova Grande Punto Abarth S2000 è l’erede della versione che con Paolo Andreucci e Anna Andreussi vinse il titolo del Campionato Italiano Rally 2006, vincendo 7 delle 11 gare sul programma. Né bisogna dimenticare l’ottima stagione dei compagni di squadra Andrea Navarra e Guido D’Amore che hanno conquistato il terzo posto. Giandomenico Basso e Mitia Dotta hanno vinto il titolo europeo e l’International Rally Challenge.

Fin dal suo debutto, la versione da corsa si è dimostrata imbattibile, qualunque sia il tipo di percorso o terreno. E bisogna sottolineare che le 15 vetture finora costruite sono state ordinate da diverse scuderie in Europa e non solo, per gareggiare in rally nazionali e internazionali. Ed ora, grazie a questa superiorità tecnologica e competitiva, la nuova Grande Punto Abarth S2000 è pronta a gareggiare in questi due campionati con la stessa determinazione e determinazione.

Infine, la nuova Abarth & C. può vantare, oltre a una vettura di successo e a un team di piloti eccezionale, anche uno staff con una grande esperienza nel motorsport: un totale di 113 esperti, 26 nel campo dell’ingegneria, 43 dal lato manifatturiero e 9 dedicati alle corse. Questo, almeno, nelle premesse. Le famose buone intenzioni. Poi andrà a finire un po’ diversamente, con Luca De Meo dimissionario e in fuga verso Volkswagen (con cui vincerà una valanga di titoli iridati), Lapo Elkann estromesso dall’attività di famiglia per uno “scandalo” a base di sesso e droga.

Dalla stagione 2008, la vettura da Fiat Grande Punto S2000 è diventata Abarth Grande Punto S2000, in quanto la Abarth Grande Punto ha cominciato ad essere prodotta in serie, dando quindi alla Abarth la possibilità di rispondere ai regolamenti dei vari campionati direttamente con la Grande Punto elaborata nei propri stabilimenti e non in quelli della casa madre Fiat.

Umberto Scandola e quel bagnetto al Rally di Ypres
Umberto Scandola, Rally di Ypres

Grande Punto S2000 nei dettagli

La Grande Punto Super 2000, in teoria, doveva essere l’Abarth della rinascita, quella a cui era stato delegato il compito di riportare lo Scorpione nei rally. Ma con la fuga di De Meo verso Volkswagen, in pratica, è diventata il simbolo dell’ultimo sogno da rally Made in Italy.

La base è la Abarth Grande Punto, ma della versione stradale viene mantenuto solamente il telaio, poi opportunamente modificato e rinforzato, a riprova del fatto che l’auto da gara in quanto a componentistica, tecnologia e costruzione ha poco a che spartire con qualsiasi vettura commercializzata in quanto vero e proprio bolide nato esclusivamente per le competizioni e dal costo non indifferente.

Anche il motore non ha nulla a che vedere con la versione stradale siccome per regolamento della recente “classe Super2000” si tratta di un due litri aspirato, 1997 cm3 per l’esattezza, montato trasversalmente e completamente sviluppato “in casa” da FPT (acronimo di Fiat Powertrain Technologies). Questo motore sviluppa una potenza massima di circa 270Cv a 8250 giri/min con una flangia di 64mm di diametro da regolamento, inoltre sviluppa una coppia massima di 22,5 Kgm a 6500 giri/min. Per la cronaca il valore di coppia è addirittura inferiore a quello della Abarth Grande Punto di serie (che li esprime però a 3000 giri/min) ma ciò non deve trarre in inganno in quanto le dinamiche in gioco sulla versione da rally sono molto differenti ed essendo motori da competizione che “girano molto in alto” probabilmente non è il valore di coppia ad avere grande importanza ma un migliore allungo.

Per quanto riguarda la meccanica è montato un cambio a 6 rapporti sequenziale ad innesto frontale (quindi non è presente il pedale della frizione), dei differenziali meccanici regolabili all’anteriore, al centro ed al posteriore (infatti la vettura ha trazione integrale), semiassi ed albero di trasmissione specifici, sospensioni di tipo Mc Pherson con traverse specifiche ed ammortizzatori regolabili di marca Ohlins.

Per il comparto freni invece abbiamo delle mostruose pinze a 4 pistoncini di marca Brembo, con all’anteriore dischi freno da 355 mm per gare su asfalto e da 300 mm per gare su sterrato, mentre al posteriore il diametro di 300 mm non cambia a seconda della tipologia del terreno. Riguardo al comparto ruote la stessa differenziazione a seconda del terreno avviene per la scelta dei cerchi, in quanto su asfalto vengono utilizzati cerchi da 18” con canale di ben 8” mentre per lo sterrato dei 15” con canale da 6,5”.

Ultima nota riguarda la carrozzeria, allargata fino a raggiungere 1800 mm (circa 5 cm in più rispetto all’originale) e con un alettone regolamentare per l’aumento del carico aerodinamico della vettura garantendone maggior stabilità alle alte velocità.

Insomma da ciò che si è delineato possiamo comprendere che sia un vero è proprio mostro di tecnica e prestazioni, interamente sviluppato da Abarth e dai reparti del Fiat Group, sapientemente domato dai piloti del team ed in grado di competere ad alto livello con tutte le rivali.

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