GCK Delta Evo-e

GCK reinterpreta il mito: arriva la Delta Evo-e anche da rally

La carrozzeria della GCK Delta Evo-e è ridotta al minimo ed è anche rinforzata, con tutte le parti originali rimanenti migliorate per aumentare l’affidabilità. L’interno della vettura ha subito un processo di modernizzazione per incorporare la più recente tecnologia di infotainment, mentre la trasmissione è stata completamente sostituita con una equivalente ma completamente elettrica, pur mantenendo la potenza e le caratteristiche di trazione integrale della vettura originale.

Le Lancia sono diventate oggetto di culto che aziende specializzate in restyling o in nuove tecnologie utilizzano per lanciare nuovi prodotti commerciali. Ma non tutte le Lancia. Solo quelle che hanno acceso il cuore degli appassionati di tutto il mondo tra il 1983 e il 1992, vale a dire la Lancia Rally 037 e la Lancia Delta Integrale. Se ha stupito e acceso gli animi la nuova idea del rallysta italiano Luca Betti, la Kimera EVO37 (che però ha motore endotermico) risulta più complicato prevedere la reazione dinanzi alla riproposizione in chiave moderna ed elettrica della Delta Evo-e.

Il team del Mondiale Rallycross, GCK, ha riprogettato e realizzato un gioiello che, molto probabilmente, ai puristi italiani farà storcere il naso. Forse qualcosina in più. Si tratta della nuova gamma di restomod elettrici “Exclusiv-e”, basati sulla piattaforma e sull’inconfondibile design della leggendaria Lancia Delta Integrale. Annunciata per la prima volta nel 2020 e ritardata a causa della pandemia causata dal Sars-Cov 2, la Delta Evo-e riprende il corpo Lancia originale ma non molto altro dall’originale perché questa Evo-e vuole essere l’interpretazione moderna del classico. Cosa non si fa pur di vendere una vettura elettrica in più, verrebbe da pensare…

La carrozzeria della GCK Delta Evo-e è ridotta al minimo ed è anche rinforzata, con tutte le parti originali rimanenti migliorate per aumentare l’affidabilità. L’interno della vettura ha subito un processo di modernizzazione per incorporare la più recente tecnologia di infotainment, mentre la trasmissione è stata completamente sostituita con una equivalente ma completamente elettrica, pur mantenendo la potenza e le caratteristiche di trazione integrale della vettura originale.

A differenza di molti veicoli elettrici ad alte prestazioni sul mercato, la Delta Evo-e mantiene la trasmissione manuale che secondo GCK “ecciterà anche i più scettici. Abbiamo scelto la Lancia Delta Integrale per lanciare questo progetto perché è una vettura che ci ha fatto sognare”, ha detto il capo di GCK, Guerlain Chicherit, che poi ha aggiunto: “È l’auto da rally per eccellenza, senza dubbio la più incredibile della sua epoca, e quella che rimane estremamente popolare tra gli appassionati di rally”.

Didier Auriol, il campione del mondo di rally nel 1994 e undici volte vincitore al volante delle Lancia Delta negli anni Novanta, è stato coinvolto nel progetto e recentemente ha messo alla prova l’auto sul Circuit de Charade in Francia. “Sono lieto che GCK abbia scelto la Delta come primo modello di GCK Exclusiv-e. Questa macchina riporta tanti splendidi ricordi. Ero piuttosto scettico prima di provare l’Evo-e, ma ora posso garantire che le sue sensazioni di guida sono eccezionali”, ha spiegato il campione francese.

Se della Kimera EVO37 saranno prodotte soltanto 37 vetture a due ruote motrici (e poi una decina a quattro ruote motrici), della GCK Delta Evo-e saranno costruite solo 36 Delta Evo-e, con ulteriori undici modelli di Evo-e da rally, con entrambi i modelli disponibili per la vendita a livello globale. Le vetture saranno omologate, spiega il Costruttore, per rispettare la legislazione recentemente implementata che ha legalizzato il retrofit e la conversione di auto più vecchie come questa, e saranno tutti costruiti secondo lo standard UTAC CERAM.

“Poiché l’elettrificazione guadagna terreno in molti settori, GCK Industry, che include il marchio di lusso GCK Exclusiv-e, è stato creato per integrare la tecnologia elettrica in una vasta gamma di auto”, ha spiegato Eric Boudot, amministratore delegato di Green Corp Konnection (GCK). “La nostra esperienza avanzata nei componenti del gruppo propulsore (motore, batteria, cambio, VCU, trasmissione e cella a combustibile) ci consente di convertire auto, veicoli pesanti (camion, autobus, macchinari industriali) e imbarcazioni e promuovere così la transizione energetica. Questo può fornire un impatto economico significativo per i nostri clienti consentendo loro di adattare a posteriori, anziché sostituire, il loro parco auto”.

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