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La leggendaria Fiat 131 Abarth Rally con targa TO 14398P

Markku Alen, Rally 1000 Laghi

La Fiat 131 Abarth Rally con targa TO P14398 è un’automobile che incarna perfettamente l’essenza del rally degli anni ’70 e ’80. Non si tratta solo di una macchina da corsa, ma di una vera e propria leggenda, un simbolo del trionfo della tecnica e della passione motoristica.

La Fiat 131 Abarth Rally con targa TO P14398 è un’automobile che incarna perfettamente l’essenza del rally degli anni ’70 e ’80. Non si tratta solo di una macchina da corsa, ma di una vera e propria leggenda, un simbolo del trionfo della tecnica e della passione motoristica. La sua storia è intrisa di vittorie, sfide superate e un’eredità che continua a vivere nel cuore degli appassionati di rally.

Corre l’obbligo di una premessa, seppure la storia dettagliata della Fiat 131 Abarth Rally l’abbiano raccontata in questo articolo. La Fiat 131 Abarth Rally è una delle vetture più riconoscibili e iconiche della storia del rally internazionale. Questo capolavoro di ingegneria automobilistica ha dominato la scena del World Rally Championship (WRC) negli anni ’70 e ’80, diventando un simbolo di innovazione e successo nelle competizioni automobilistiche.

La Fiat 131 Abarth Rally è nata dalla collaborazione tra Fiat e Abarth, il rinomato Costruttore e preparatore automobilistico italiano. L’obiettivo era creare una vettura capace di competere e vincere nel competitivo mondo del rally. La base di partenza fu la Fiat 131, una berlina familiare di medie dimensioni prodotta dalla casa torinese a partire dal 1974.

Il progetto fu avviato nel 1976, con la realizzazione di un prototipo che si distingueva nettamente dal modello di serie. Il risultato finale fu una vettura molto diversa dall’originale, con numerosi miglioramenti e modifiche estese. Gli ingegneri Abarth lavorarono intensamente per ridurre il peso e migliorare la distribuzione delle masse, utilizzando componenti leggeri come materiali compositi per i pannelli della carrozzeria.

Specifiche tecniche

La Fiat 131 Abarth Rally era dotata di un motore quattro cilindri in linea da 2.0 litri, capace di erogare fino a 215 cavalli di potenza grazie all’adozione di un sistema di iniezione meccanica e di valvole a controllo elettronico. Il motore, posizionato longitudinalmente, era abbinato ad un cambio a cinque marce e trazione posteriore, una configurazione ideale per le competizioni rally.

La sospensione era completamente indipendente, con schema McPherson all’anteriore e al posteriore, e freni a disco su tutte le ruote. Questa configurazione consentiva un’eccellente maneggevolezza e stabilità su ogni tipo di terreno, dalle strade asfaltate ai percorsi sterrati e innevati tipici delle gare di rally.

Debutto e successi

La Fiat 131 Abarth Rally fece il suo debutto ufficiale nel 1976 e subito si distinse per le sue prestazioni eccezionali. La vettura si rivelò incredibilmente competitiva, vincendo il Campionato del Mondo Rally Costruttori già nel 1977, battendo avversarie di grande calibro come la Ford Escort RS e la Lancia Stratos.

Uno dei piloti più celebri associati alla 131 Abarth è Markku Alén, che contribuì significativamente a molti dei suoi successi. Alén, insieme al copilota Ilkka Kivimäki, dominò numerose gare tra cui il Rally RAC, il 1000 Lakes Rally e l’Acropolis Rally, portando a casa vittorie decisive che consolidarono la posizione della Fiat 131 Abarth al top della classifica mondiale.

La vettura continuò a gareggiare con successo fino ai primi anni ’80, accumulando un totale di tre titoli costruttori nel 1977, 1978 e 1980. Nel 1980, la 131 Abarth ottenne anche il titolo piloti con Walter Röhrl al volante, un altro pilota leggendario che ha segnato la storia del rally.

L’eredità della 131

L’ultima apparizione ufficiale della Fiat 131 Abarth Rally nel WRC fu nel 1982. Tuttavia, anche dopo il suo ritiro dalle competizioni ufficiali, la vettura ha continuato a essere un’icona ammirata e rispettata nel mondo del motorsport.

La Fiat 131 Abarth Rally è ricordata non solo per i suoi successi agonistici, ma anche per il suo contributo all’evoluzione tecnologica delle auto da rally. Le innovazioni introdotte con questa vettura hanno influenzato profondamente il design e le specifiche tecniche delle auto da corsa successive.

Oggi, la Fiat 131 Abarth Rally è un pezzo da collezione, un simbolo di eccellenza ingegneristica e di passione per il motorsport. Gli esemplari ben conservati e restaurati sono molto ricercati dai collezionisti e dagli appassionati di automobili d’epoca, testimoniando la sua immortale eredità. E la storia del modello che vi raccontiamo, targato appunto TO P14398, lo è ancora di più. Immergiamoci nella sua carriera.

Walter Rohrl e Christan Geistdorfer con la Fiat 131 Sport 2000 TC
Walter Rohrl e Christan Geistdorfer con la Fiat 131 Sport 2000 TC

Il debutto da sogno: 1977

L’anno 1977 segna l’inizio della carriera agonistica della Fiat 131 Abarth Rally TO P14398. Ingaggiata dal team OlioFiat e affidata a un duo di piloti eccezionali come Markku Alén e Ilkka Kivimäki, questa vettura ha subito dimostrato le sue straordinarie capacità. Grazie alla sinergia perfetta tra piloti e macchina, la Fiat 131 Abarth ha brillato in numerose competizioni:

  • RAC Rally 1977: Il RAC Rally, uno degli eventi più prestigiosi e impegnativi del World Rally Championship (WRC), ha visto Alén e Kivimäki sfidare avversari formidabili attraverso terreni impervi e condizioni meteorologiche avverse. La loro performance a bordo della 131 Abarth è stata superlativa, consolidando la reputazione della vettura.
  • 1000 Laghi Rally 1977 (oggi conosciuto come Rally di Finlandia): Questo rally è famoso per i suoi percorsi accidentati e i salti spettacolari. In questo scenario, la 131 Abarth ha dimostrato non solo potenza, ma anche agilità e resistenza.
  • Acropolis Rally 1977: Considerata una delle gare più dure del campionato mondiale a causa dei percorsi pietrosi e delle temperature estreme. Alén e Kivimäki hanno portato a termine una performance eccezionale, spingendo la Fiat 131 Abarth al suo massimo potenziale.
  • Monte Carlo Rally 1977: Il Monte Carlo, con le sue condizioni invernali e le strade di montagna, è una delle gare più iconiche del mondo. La vittoria qui è una prova tangibile delle capacità universalmente adattabili della 131 Abarth.
  • RAC Rally 1977: In un ritorno trionfale al RAC Rally, Alén e Kivimäki hanno nuovamente messo in mostra la sinergia perfetta tra pilota e macchina, confermando il valore della 131 Abarth.

La consacrazione: 1979

Dopo un 1977 di grande successo, la Fiat 131 Abarth Rally TO P14398 proseguì la sua carriera mantenendo la competitività. Nel 1979, sotto il patrocinio del marchio Minolta, la vettura fu affidata a un altro duo leggendario: Walter Röhrl e Christian Geistdorfer. Questa collaborazione portò ulteriori trionfi e consolidò la legacy della 131 Abarth:

  • RAC Rally 1979: Röhrl e Geistdorfer portarono la 131 Abarth al successo, dimostrando una volta di più la robustezza e le capacità della vettura in una delle gare più impegnative del WRC.
  • Metz Rally 1979: In questa competizione, la coppia tedesca ha saputo sfruttare al meglio le caratteristiche meccaniche della 131 Abarth, portando a casa una vittoria significativa.
  • Hunsrück Rally 1979: Le strade strette e i percorsi boschivi di questa gara rappresentano una sfida tecnica notevole, ma Röhrl e Geistdorfer, con il supporto della 131 Abarth, hanno dimostrato un eccezionale livello di abilità e coordinazione.
  • Bayerwald Rally 1979: Un’altra gara di alto profilo che ha visto la 131 Abarth dominare grazie alle mani esperte dei suoi piloti e alla sua formidabile costruzione tecnica.

L’ultimo capitolo: 1980

L’anno 1980 segnò l’ultimo capitolo nella carriera agonistica della Fiat 131 Abarth Rally TO P14398. Ancora sotto il marchio Vsolio, Walter Röhrl e Christian Geistdorfer continuarono a competere in due eventi principali:

  • Hessen Rally 1980: Questa gara vide una nuova performance brillante, ribadendo la versatilità e la potenza di una macchina ormai leggendaria.
  • Hunsrück Rally 1980: Come già successo in passato, Röhrl e Geistdorfer dimostrarono che la 131 Abarth era ancora una forza da non sottovalutare nel panorama del rally internazionale.

La fine di una era

Dopo il 1980, la Fiat 131 Abarth Rally TO P14398 fece le sue ultime apparizioni competitive sotto la guida dell’equipaggio Cerrato-Guizzardi. Queste ultime gare segnarono la chiusura della sua carriera in competizione, ma non la fine della sua leggenda. La vettura è oggi perfettamente conservata, una testimonianza tangibile di un’epoca in cui il rally era una sintesi di passione, perizia tecnica e puro spirito competitivo.

Eredità indelebile

La Fiat 131 Abarth Rally TO P14398 rimane una pietra miliare nella storia del rally. La sua carriera ricca di successi, le sue straordinarie prestazioni e la sua immagine iconica fanno di lei un capitolo fondamentale nella narrazione del motorsport. Che si tratti delle vittorie di Alén e Kivimäki del 1977 o delle imprese di Röhrl e Geistdorfer alla fine degli anni ’70 e inizio ’80, questa vettura continua a essere un simbolo di eccellenza e innovazione.

Ogni curva affrontata, ogni traguardo tagliato e ogni vittoria conquistata con la targa TO P14398 è parte di un racconto che va oltre le singole gare, rappresentando l’essenza stessa della competizione motoristica. La sua conservazione odierna non solo ci consente di rivivere quei momenti gloriosi, ma ci offre anche un’ispirazione continua per guardare avanti, verso nuove innovazioni e nuove sfide nel mondo del rally.