Rauno Aaltonen con la Mini al Rally MonteCarlo

Rauno Aaltonen, il Professor Rally del Campionato Europeo

Ha avuto il suo periodo di maggior successo negli anni Sessanta, diventando due volte campione finlandese rally (1961, 1965) e campione europeo rally (nel 1965). La sua vittoria più celebre è quella del Rally MonteCarlo del 1967.

Rauno Aaltonen, noto anche come il Professor Rally, è una leggenda del rallysmo finlandese ed è uno dei Flying Finns originali che ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, ma è ancora attivo negli eventi storici del rally.

Aaltonen ha avuto il suo periodo di maggior successo negli anni Sessanta, diventando due volte campione finlandese rally (1961, 1965) e campione europeo rally (nel 1965). La sua vittoria più celebre è quella del Rally Monte Carlo del 1967 con la leggendaria Mini Cooper S.

Al di fuori dei rally, Rauno Aaltonen ha avuto successo anche in altre specialità del motorsport: gare su circuito con auto e moto, speedway e motocross. La sua più bella vittoria extra rally è stata al 1966 Gallaher 500 corsa (ora Bathurst 1000) con Mini Cooper S.

Rauno August Aaltonen inizia a correre nei rally nel 1956 con vetture Mercedes e Saab e, contemporaneamente, gareggia anche in moto, specialità in cui debutta nel 1954, divenendo nel 1958 campione finlandese. Prima ancora, nel 1951, partecipa a gare nautiche.

Questo eclettico pilota, è il classico uomo nato per correre. Nasce a Turku, in Finlandia, il 7 gennaio 1938 e, in carriera, corre per le più importanti case automobilistiche del mondo: oltre a Mercedes e Saab, guida Bmc, Ford, Lancia, Datsun, Fiat, Bmw e Opel.

Aaltonen, Makinen e Hopkirk (secondo a destra) al Rally 1000 Laghi 1965
Aaltonen, Makinen e Hopkirk (secondo a destra) al Rally 1000 Laghi 1965

È uno dei più grandi piloti degli anni Sessanta e Settanta. Sicuramente uno di quelli che meglio sfrutta la Mini Cooper S, auto con cui vince diversi rally tra cui il “Monte”. Da qui il soprannome “Rally Professor”. Rauno Aaltonen disputa il suo primo rally nel 1956 con una Saab. Dovevano essere solo un hobby, i rally.

Ma alla fine si lascia risucchiare dal loro irresistibile fascino e presto riceve la chiamata di Karl Kling che gli chiede se vuole essere il pilota ufficiale di Mercedes-Benz. Rauno Aaltonen firma il contratto a Stoccarda nel 1961. Ma procediamo con ordine, ripercorrendo la sua carriera.

Nel 1958 è campione nazionale finlandese di motociclismo al volante di una Jap 350 cc. Lo stesso anno è secondo assoluto alla 24 Ore di Spa Francorchamps con Hubert Hahne su Bmw. Partecipa al 1000 Laghi con la Saab 93 e con Pentii Siutla alle note, ma si ritira.

Stessa vettura e stesso copilota, nel 1959 è settimo all’Hankiralli, decimo al 500 Ralli, diciassettesimo al 1000 Laghi. Il cambio auto, Mercedes 220 SE, gli vale il quinto posto a Helsinki. L’anno successivo si classifica quinto all’Hankiralli con la Saab), poi riabbraccia la Mercedes e si piazza settimo al 1000 Laghi e secondo al Lohjan.

Il periodo dei titoli importanti del Flying Finns

Nel 1961, Rauno Aaltonen è campione finlandese rally. Con la Saab 96 si aggiudica Hankiralli, è ottavo al Vinterrally e vince il 500 Ralli, mentre con la Mercedes è primo al 1000 Laghi. Con la Mercedes 220 SE si impone al Rally di Polonia, è secondo in Germania e quarto nella Liegi-Roma-Liegi. Il 1962 corre con la Mini, la MG e la Autin-Haeley 3000. Come navigatori alterna Väinö Nurmimaa, Geoffrey Mabbs, Gunnar Palm, Tony Ambrose. È secondo al Riihimäki e allo Salpausselkä. Infine, quinto al Rac.

L’anno dopo è secondo alla Coupe des Alpes, terzo nel Rally di Monte-Carlo e nel 1000 Laghi sulla Mini Cooper S ed è decimo in Svezia con la Chrysler Valiant Estate. Aaltonen rimedia anche diversi piazzamenti in gare locali: con la Saab 96 è secondo al Riihimäki, è terzo al Vinterrally, al Salpausselkä e al Kuopio. Infine, partecipa anche alla Liège–Sofia–Liège e al Rac con l’Austin Healey 3000: nella prima gara si ritira per incidente e nel rally britannico viene abbandonato dalla trasmissione della vettura. Ritiri che si sommano a vari altri.

Quella del 1964 per Rauno Aaltonen è una stagione che regala un successo importante come quello della Liegi-Sofia-Liegi con l’Austin Healey 3000 e un terzo posto al 1000 Laghi con la Saab 96 e Väinö Nurmimaa alle note, ma anche un settimo al Monte-Carlo con Tony Ambrose sulla Mini Cooper S, un sesto in Svezia con Rolf Skogh sulla Saab 96 Sport, un quarto alla Coupe des Alpes con Tony Ambrose sulla Mini Cooper S e cinque ritiri: Riihimäki, Hankiralli, Acropoli, Rally di Francia e Rac.

Il 1965 è l’anno in cui Rauno Aaltonen corona un grande sogno: diventa campione europeo rally. Con la Mini Cooper S e con Tony Ambrose come co-pilota vince in Svizzera, Cecoslovacchia e Polonia. Si aggiudica la Monaco-Vienna-Budapest e il Rac, ma è anche secondo al 1000 Laghi.

Nel tempo libero partecipa e vince il Teekkariralli e il Pohjola ed è secondo all’Helsinki Ralli. Quell’anno diventa anche campione finlandese. Un altro finlandese dal “piede d’oro” che si consacra nel rallismo internazionale. Dopo l’esclusione dal Monte-Carlo (dove è secondo) per il “giallo fari”, nel 1966 si aggiudica il Tulip Rally e vince di nuovo in Cecoslovacchia.

È terzo al 1000 Laghi e quarto al Rac. Colleziona anche diversi ritiri per vari problemi, meccanici e umani: Southern Cross, Riihimäki, Svezia, Hankirally, Salpausselkä, Acropoli e Polonia. Il 1966 è pure l’anno in cui Aaltonen è primo assoluto con Bob Holden alla Gallaher 500, a Mount Panorama nel New South Wales, in Australia. Sempre con la Mini Cooper S.

Uno scatto di rauno Aaltonen all'Essen Motorshow 1970
Uno scatto di Rauno Aaltonen all’Essen Motorshow 1970

Dalla Lancia Fulvia alla Datsun: il valzer di Aaltonen

Nella stagione successiva deve accontentarsi di un trionfo al MonteCarlo e di due terzi posti, uno in Svezia e uno al Tulip Rally su Mini Cooper S. Si ritira al Safari, all’Acropoli ha un incidente, al Rally del Danubio e alla Coupe des Alpes è costretto ad alzare bandiera bianca.

La serie positiva del “finlandese volante” prosegue anche nella stagione agonistica 1968, questa volta su Lancia Fulvia HF, con cui arriva un secondo posto al Tour de Corse, un terzo piazzamento a Monte-Carlo e un quinto all’Acropoli. Infine, è quinto alla London-Sydney Marathon con la Bmc 1800 MK2.

Sempre con la Fulvia, nel 1969 è secondo a Sanremo, nono al Safari (al tempo sogno e incubo di qualunque rallista), settimo al Tour de Corse (Bmw 2002 Ti) e ottavo al Rac (Datsun SSS Coupé), oltre che nono alla Targa Florio e ventisettesimo alla 1000 km del Nürburgring, disputata in coppia con Sandro Munari. Nel 1970 è terzo alla London-Mexico, con Henri Liddon sulla Ford Escort Twin Cam, e settimo al Rac, con Paul Easter sulla Datsun 240Z.

In quella stagione colleziona anche tre importanti ritiri: al Safari con Peter Huth sulla Ford Capri RS 2600, al Rally di Francia con François Mazet sula Capri RS 2400 e al Tour de Corse con Mike Wood sulla Bmw 2002 Ti. L’anno successivo sale in posizione d’onore sul podio del Safari ed è quinto a Monte-Carlo, sempre con la Datsun. Anche nel 1972 non vince nulla: terzo al “Monte” con Jean Todt, secondo in Australia, sesto al Safari. Vittorie non ne arrivano. Ma ottimi risultati sì. Quelli non mancano.

Nel 1973, Rauno Aaltonen è secondo all’Acropoli, con la Fiat 124 Abarth Rally e con Robin Turvey alle note, oltre che diciottesimo al Monte-Carlo, dove la sua Datsun 240Z crea qualche problema di competitività. L’anno dopo disputa sole tre gare. È sesto assoluto al Safari, alla guida della Datsun 1800 SSS e con alle note il tedesco Wolfgang Stiller, oltre che dodicesimo al Rac con la Fiat 124 Abarth Rally e Paul Easter come navigatore. Nel 1975 è quarto in Portogallo. Lo naviga Claes Billstam sull’Opel Ascona SR.

Rauno Aaltonen con la Mini al Rally MonteCarlo
Rauno Aaltonen con la Mini al Rally MonteCarlo

Nel 1976, tre gare e tre ritiri: Safari, Southern Cross e Rac. Nella gara africana centra ancora un secondo posto nel 1977, un terzo posto nel 1978 e un quinto nel 1979, su Datsun Violet 160J, sempre navigato da navigato da Lofty Drews sulla Datsun 160J. Nel 1977 sale sul gradino più alto del podio del Southern Cross. È con Jeff Beaumont sulla Datsun Violet 710. La sua storia col Safari non finisce qui. Aaltonen è di nuovo secondo in Kenya nel 1980 e nel 1981, con la Datsun 160J e con la Violet GT. Sembra davvero una maledizione.

Rauno Aaltonen sostiene la frenata col piede sinistro

Nel 1984 e nel 1985 è rispettivamente secondo e quarto al Safari, questa volta con la Opel Manta 400. Secondo in sei occasioni nel Safari, uno dei percorsi più difficili dei rally del mondo. Una gara che vale un Mondiale. Nel 1985, è in testa alla gara, ma il motore lo tradisce proprio sulle ultime prove speciali. È la conferma. Per lui, è una competizione stregata. Non tutti i sogni si possono realizzare. Ma restano negli annali i successi già ricordati al 1000 Laghi del 1961, al Rac del 1965, al Monte-Carlo del 1967, al Southern Cross del 1977 e una Coupe des Alpes all’Alpine Rally del 1963 e del 1964 e tutti gli altri splendidi risultati.

Nel 1987 corre con l’Opel Kadett GT/E. È nono. La sua carriera è ormai finita. Prima e ultima gara di quella stagione è il Safari. Un sogno perverso. Da mal d’Africa. Aaltonen, uomo di sport, appassionato di tutto ciò che ha un motore. Il domatore di cavalli a vapore resta ancora oggi uno dei pochissimi che inizia a correre sui motoscafi, passa alle moto (prima cronoscalate, poi speedway e infine motocross) e approda ai rally. È il primo campione europeo rally finlandese, ma ancor prima è il primo finlandese vincitore di un GP motociclistico.

Nei rally, Aaltonen è un sostenitore della frenata col piede sinistro. Nel 2010, è tra i primi quattro membri della “Rally Hall of Fame” (le selezioni sono fatte da un comitato internazionale guidato da Akk-Motorsport, rappresentante della Finlandia in Fia), insieme a Erik Carlsson, Paddy Hopkirk e Timo Makinen. Il riconoscimento viene istituito il 29 aprile 2010. Walter Rohrl e Hannu Mikkola vengono eletti nel 2011, e Michèle Mouton e Carlos Sainz nel 2012 e così via. Nuove nomine vengono introdotte ogni anno durante il Rally di Finlandia. È titolare della Aaltonen Motorsport, scuola di guida su ghiaccio.