Craig Breen al Rally di Turchia 2018

Craig Breen rivela: ‘Il WRC mi manca da morire, tornerò’

Il driver irlandese afferma: ‘Non illudetevi, vogliamo tornare ai massimi livelli e stiamo facendo tutto il possibile dietro le quinte per arrivarci. Il WRC, per noi, è un affare incompiuto. Sento di aver ancora molto da dare a quel livello’.

Craig Breen è assente dal WRC dalla fine del 2018. Il pilota irlandese vuole tornare a correre nella massima serie dei rally internazionali, ma non potendo nell’immediato si sta impegnando su più fronti e con più team per mantenersi in allenamento.

Ad esempio, in Italia sta correndo con Meteco Corse e con la Skoda Fabia R5 del Team Metior nel Campionato Italiano Rally. Di seguito Breen racconta cosa sta facendo e come coltiva la sua speranza di tornare a correre al più presto nel Mondiale Rally.

“Sono abbastanza sicuro che la maggior parte delle persone appassionate di rally e di WRC sappiano quanto questo sport significhi per me. E sapranno anche quanto può fare male non essere in competizione nel WRC in questo momento. Quindi, cosa faccio a riguardo?”.

“Sembrano esserci solo due strade da percorrere. Posso sedermi e aspettare che squilli il telefono, oppure con il mio fedele amico e navigatore Paul Nagle posso andare in giro, disputare alcuni rally, mantenendoci in forma e godendoci lo sport che amiamo entrambi”, ha Craig detto Breen.

Craig ha poi aggiunto: “Abbiamo optato per la seconda strada. Non illudetevi, vogliamo tornare ai massimi livelli e stiamo facendo tutto il possibile dietro le quinte per arrivarci. Il WRC, per noi, è un affare incompiuto. Sento di aver ancora molto da dare a quel livello e so che posso ancora fare un ottimo lavoro e vincere qualche rally per un Costruttore”.

“Ma nel frattempo, ogni volta che ho la possibilità di mettermi al volante di un’auto da rally, lo farò. Competere in Irlanda, come potete immaginare, è stato un gioco da ragazzi per me”. L’ultima uscita di Breen nel WRC è avvenuta al Rally Australia nel novembre 2018: “Quelle strade sono tra le migliori al mondo, sono dove sono cresciuto guardando mio padre gareggiare ed è un onore per me affrontarle con una Ford Fiesta R5, ora. Non abbiamo fatto male finora: tre rally e due vittorie”.

“L’Italia sta dimostrando di essere una palestra dura. Prendi il Rally Sanremo. Non ci sono stato per sei anni, non ho fatto test pre-evento e andavo a correre contro piloti giovani e veloci che gareggiano lì da un anno all’altro con macchine serie e budget adeguati”, aggiunge Breen.

Come tutti voi sapete, mi piace molto la storia dei rally e vincere un evento come Sanremo, che ha il WRC nei geni, pur non essendo più valido per il massimo Campionato Mondiale Rally. È stato fantastico vincere lì, ma andare in Italia e battere quei ragazzi nel loro cortile e in quelle condizioni era altrettanto importante. Alcune persone si sono chieste se stavo facendo la cosa giusta, andando a competere nel Campionato Italiano Rally. C’era la sensazione che stavo mettendo sotto bersaglio il mio fondo schiena. Sono totalmente in disaccordo”.

Poi Craig Breen conclude con un: “Se non avessi gareggiato a Sanremo, sarei uscito di corsa, a piedi o in bici. Ma scrivere note, fare ricognizioni e gareggiare, spingere me stesso e Paul il più forte possibile in una vettura da rally è decisamente meglio per rimanere lucidi e per prendersi il tempo di mantenersi nella migliore forma possibile per quando torneremo nel WRC. Intanto, ci divertiamo con la Skoda Fabia R5 privata. Ma il WRC è il centro dell’universo per Paul e per me. È qui che sono i nostri obiettivi. È qui che punta il nostro sguardo. E non vediamo l’ora di rivederlo, il WRC. Molto presto”.