Sequestro milionario a Jari-Matti Latvala: presunta evasione

Sequestro milionario a Jari-Matti Latvala per presunta evasione

La controversia per presunta evasione fiscale tra Jari-Matti Latvala riguarda il periodo 2014-2015 e l’importo richiesto dal Tax Board può raggiungere 5-6 milioni di euro. Secondo Latvala, di questa cifra ne è stata già pagata una parte significativa. Il pilota si dice innocente e fa ricorso.

Le autorità fiscali finlandesi hanno confiscato tutte le proprietà di Jari-Matti Latvala a garanzia di un pagamento che pretendono, ritenendolo colpevole di evasione (nessuno è colpevole fino alla condanna definitiva, quindi si tratta di presunta evasione fiscale). Se il pilota pagherà l’importo richiesto in tempo, potrà recuperare le sue proprietà. “È successo davvero”, ha confermato Latvala attraverso Ilta-Sanomat.

Incredibile ma vero. Al limite del surreale. Ma il periodo è quello che è. E così, ora, per il povero Latvala si prospetta una controversia per presunta evasione fiscale. “Mi sono stati confiscati tutti i beni immobili e ad alcune macchine. È stata una sorpresa per me e sono confuso da una tale decisione. Tuttavia, è una decisione di routine in una situazione del genere”, ha spiegato Latvala

Secondo le autorità finlandesi, per pagare meno tasse, Latvala si sarebbe trasferito a Monaco nel 2009. Per Latvala, però, Monaco è la sua città, quella in cui ha la casa principale. Ma, il fisco finlandese non la pensa così e, secondo i funzionari, Latvala trascorre più tempo in Finlandia che a Monaco e deve quindi pagare l’imposta per intero al Paese di nascita.

“Come ho già detto in precedenza, l’ufficio delle imposte ha calcolato le tasse per diversi anni e ha preso la propria decisione”, ha detto Latvala, aggiungendo che ha presentato ricorso perché certo di non aver commesso alcuna evasione. Secondo Ilta-Sanomat , la controversia riguarda il periodo 2014-2015 e l’importo richiesto dal Tax Board può raggiungere 5-6 milioni di euro. Secondo Latvala, di questa cifra ne è stata già pagata una parte significativa.

“Anche se la controversia è ancora in corso, ho fatto del mio meglio e ho pagato le tasse finora per dimostrare la mia disponibilità a collaborare. Ecco perché la mossa dell’ufficio delle imposte è stata una tale sorpresa per me.”