I Trofei Citroen AX e Saxo hanno avuto molto successo

Dal Pop Cross ai Trofei Citroen Rally con AX e Saxo

Dal Pop Cross ai Trofei Citroen AX e Saxo. Alcuni modelli di vetture Citroen vantano una lunga tradizione nell’ambito del motorsport, dai rally-raid, al Campionato Mondiale Rally, passando per il WTCC in pista. In particolare, l’arrivo della Citroen AX segnò l’inizio di un nuovo campionato in Europa.

Sono diversi i modelli iconici della Marca francese che sono stati protagonisti di importanti campionati monomarca e monomodello: dopo la serie denominata Pop Cross, in Italia ribattezzata 2CV/Dyane Cross, l’arrivo della Citroen AX segnò l’inizio di un nuovo campionato in Europa, la AX Cup (in Italia i Trofei Citroen Rally). A seguire, negli anni Novanta, fu la Saxo la protagonista del trofeo ribattezzato Saxo Cup e che si disputò con un regolamento del tutto simile.

L’idea dei Trofei Citroen AX e Saxo, per la Casa francese, non era del tutto nuova. Infatti, andando indietro di qualche decennio e atterrando negli anni Sessanta, in Francia, si disputava un campionato monomarca e monomodello di velocità su pista tra vetture costruite attorno ai propulsori Citroen delle AMI6 e successivamente delle GS.

Le auto, concepite da Maurice Emile Pezous, concessionario Citroen di Albi, si chiamavano MEP, dalle sue iniziali. Affidate all’Automobile Club France, diedero vita ad un campionato denominato Formule Bleue, sponsorizzato prima da BP e poi da Total, che si corse dal 1967 al 1975 e che fu un’importante via d’accesso alle discipline più impegnative per piloti, tecnici e preparatori.

Contestualmente, iniziò il campionato Pop Cross (che da noi in Italia si chiamò 2CV/Dyane Cross e che era il predecessore del rallycross oltre che dei Trofei Citroen AX e Saxo) che proseguì sino ai primi anni Ottanta con la medesima filosofia: rendere accessibile a costi ragionevoli il mondo del motorsport a livello agonistico, per costituire una vera e propria scuola capace di formare i futuri protagonisti della pista.

Il Pop Cross fu pensato per un pubblico giovane, giocato su percorsi chiusi, le piste da cross appunto, e rappresentò, idealmente ed in chiave competitiva, la continuazione delle avventure individuali in giro per il mondo e quelle collettive dei grandi raid di massa degli inizi degli anni Settanta.

Un'immagine del Campionato Italiano 2CV-Dyane Cross
Un’immagine del Campionato Italiano 2CV-Dyane Cross

Dalla 2CV usata alla AX: storie di monomarca

Ad Argenton sur Creuse, il 22 luglio del 1972, fu corsa la prima gara di un nuovo monomarca riservato alle bicilindriche Citroen (principalmente 2CV, Dyane e Mehari) che si sfidavano in gare di velocità su piste in terra battuta (più spesso fango), con vetture preparate secondo un preciso regolamento tecnico emesso dal Costruttore.

La 2CV usata costava poco, il kit di preparazione ancora di meno: era lo sport automobilistico alla portata di tutti. La filiale italiana di Citroen accolse con entusiasmo la nuova specialità e già nell’anno seguente anche in Italia si correva il campionato italiano, denominato 2CV-Dyane Cross, valido per il Campionato Europeo Rally che nel frattempo era stato istituito con il nome internazionale di 2CV Cross.

Presentata nel 1986, la Citroen AX riscosse un ottimo successo di vendite e fu la base ideale per un nuovo campionato europeo momomarca e monomodello: nacque così alla fine degli anni Ottanta la AX Cup. Disputata sulle piste di molti Paesi europei, inclusa l’Italia, tra Monza, Vallelunga e Mugello, la AX Cup è stata il trampolino di lancio per campioni del calibro di Tom Coronel, che in seguito si è aggiudicato per due volte il FIA World Touring Car Championship.

Brunello-Amadori al Marca Trevigiana 1998, prova del Trofeo Saxo Rally
Brunello-Amadori al Marca Trevigiana 1998, prova del Trofeo Saxo Rally

La AX, grazie alle sue eccezionali doti di agilità e leggerezza, è stata impiegata per diversi anni nel Mondiale Rally. Una specialità nella quale si è distinta per i suoi sei successi su sette partecipazioni nel prestigioso Rally MonteCarlo (classe N1) dal 1989 al 1995. Nella seconda metà degli anni Novanta la AX fu sostituita dalla Citroen Saxo che ne prese il posto anche in pista, con il trofeo ribattezzato Saxo Cup e che si disputò con un regolamento del tutto simile.

Il kit messo a disposizione da Citroen Sport dedicato alla trasformazione della Saxo VTS nella versione Cup, oltre alle protezioni di sicurezza del caso, includeva una nuova mappatura della centralina d’iniezione, nuovi collettori di scarico ”quattro in due-due in uno”, un filtro aria più libero ed un airbox dedicato e piccole modifiche come le palette per evitare lo sbattimento del lubrificante nella coppa.

La ’piccola belva’ – a partire dal 1997 – fu impiegata in un trofeo monomarca di successo nei rally: Trofeo Citroen Saxo Rally. Questa serie presentava già dal secondo anno di vita interessanti novità a livello di montempremi, argomento molto interessante per i piloti, in particolare per quei giovani a cui i monomarca si rivolgevano.

Il braccio operativo di Citroen, al debutto della serie, era il Jolly Club, che aveva ideato una sorta di ’rivoluzione economica’: per ciascuno dei sette appuntamenti previsti dal calendario del Trofeo Citroen Saxo Rally 1998 venivano messi in palio in totale 28 milioni di lire da suddividere tra i primi dieci assoluti e le prime tre dame della classifica femminile.

Le gare si susseguirono in tutta Europa e in Francia non tardò a brillare una nuova stella: un giovane alsaziano che vinse le quattro gare a cui partecipò, nell’edizione 1998. Citroen lo notò e gli affidò una vettura ufficiale con cui si aggiudicò l’edizione successiva per poi passare a categorie su terra, dove diede prova di quanto imparato in gioventù. Il suo nome? Sébastien Loeb!

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