Paolo Andreucci con la Peugeot 207 Super 2000

Nel CIR 2011 c’è l’incognita Abarth e la certezza Peugeot

Il Campionato Italiano Rally 2011 si articola su otto gare che si snodano a macchia di leopardo per tutta Italia. Due di questi rally sono su sterrato, mentre le altre su asfalto. Alla serie partecipano tutte le auto, ad esclusione delle WRC e delle Kit Car superiori a 1600 di cilindrata. Il liet motiv è l’incognita Abarth e la certezza Peugeot.

Il 15 dicembre 2010 il mercato piloti è in pieno fermento, con squadre e piloti che cercano di chiudere il cerchio in vista della nuova stagione della massima serie tricolore, ben conoscendo la situazione: incognita Abarth e la certezza Peugeot. A stretto giro, dopo l’annuncio del rinnovo di Paolo Andreucci con Peugeot Italia, divenendo il secondo nome certo della stagione del CIR 2011 insieme a Piero Longhi, che continuerà a correre ancora con il team Twister Corse, arriva la lieta conferma da parte di Franco Cunico.

Per ”Jimmy il Fenomeno”, alias Franco Cunico, ci sarà un altro esemplare della Peugeot 207 Super 2000, dopo la positiva esperienza con la DeltaRally nel 2010 dopo la parentesi non proprio felice con l’Abarth. E a proposito di Abarth, il Marchio torinese era la grande incognita del 2011: a Torino, dovevano decidere se continuare con il programma ufficiale, oppure no. Alla fine, decideranno di esserci, ma con una sola vettura con al volante Luca Rossetti.

Quell’anno, il Cir 2011 comprende otto gare che si snodano per tutta l’Italia, isole comprese. Due di queste gare sono su sterrato, mentre le altre su asfalto. Alla serie partecipano tutte le auto, ad esclusione delle WRC e delle Kit Car superiori a 1600 di cilindrata, che non sono ammesse. Misteri italiani.

Le vetture di punta usate in questa stagione sono le Super 2000 che sono dotate di trazione integrale e motori aspirati non superiori a 2000 cc. Le vetture di questa categoria sono la Peugeot 207, la Grande Punto Abarth, la Skoda Fabia, la Ford Fiesta e la Proton Satria. Dopo le S2000 troviamo le N4 (Gruppo N), auto con motori turbo e cilindrata oltre 2500 dove gareggiano le Mitsubishi Lancer Evo IX, le Subaru Impreza e le Renault Mégane RS (unica ad essere provvista di sola trazione anteriore).

Attese al debutto, anche se trasparenti ai fini della classifica, anche le Regional Rally Car (RRC) che vedono impegnare sulle strade italiane la Mini JCW Countryman con Andrea Perego. In grande crescita anche tutto il Gruppo R, con la presenza di Renault Clio R3C, Citroen DS3 R3, Peugeot 207 R3, Citroen C2 R2B, Abarth 500 R3T, Ford Fiesta R2, Renault Twingo R2B, Skoda Fabia R2 e Renault Twingo R1B.

La stagione viene ”ammazzata” dal campione toscano pilota ufficiale di Peugeot Italia. Fin dall’inizio della stagione Paolo Andreucci in coppia con Anna Andreussi e alla guida di una Peugeot 207 Super 2000 si è dimostrato il pilota maggiormente competitivo, aggiudicandosi il successo in tutte le prime prove e ottenendo matematicamente, con largo anticipo sulla conclusione del campionato, il titolo nazionale assoluto piloti. Rossetti si è classificato secondo e Cunico si è aggiudicato il Trofeo Csai Indipendenti, riservato ai piloti privati. Il suo dodicesimo titolo.