Cesare Fiorio è uno dei manager più importanti del motorsport mondiale

Cesare Fiorio, il torinese che trasformò i rally in professione

Nel motorsport, piloti e vetture vincenti nei maggiori campionati ottengono sempre il massimo dell’attenzione. Dietro tutte quelle storie da prima pagina ci sono sempre uomini o donne che meritano attenzione, ammirazione e rispetto. Tra questi non può non esserci Cesare Fiorio.

Quella di Cesare Fiorio è una storia da leggere tutta d’un fiato, ma poi da ripassare e imparare. Nel mondo degli sport motoristici, i piloti e le vetture vincenti nei maggiori campionati ottengono sempre il massimo dell’attenzione. Ma dietro tutte quelle storie da prima pagina ci sono sempre uomini o donne che meritano attenzione, ammirazione e rispetto.

Il fatto è che senza di loro questi successi non sarebbero possibili. Uno di questi uomini è senza dubbio Cesare Fiorio, uno dei team manager di maggior successo nella storia dei rally, ma anche famoso e vincente in Formula 1. Fiorio ha fatto miracoli con il team rally Lancia e ha trasformato il marchio italiano nel nome ancora oggi più iconico di una storia di successo.

Laureato in scienze politiche, è stato per venticinque anni uno dei personaggi decisivi nel rendere i rally una specialità professionistica. Sotto la guida di Cesare Fiorio, la Lancia Stratos HF e la Lancia Delta HF Integrale sono diventate le vetture più leggendarie dei rally e del motorsport più in generale, che hanno incassato di prepotenza nove titoli Costruttori e cinque titoli Piloti nel WRC.

Cesare Fiorio capo di Lancia Alitalia nel 1975
Cesare Fiorio capo di Lancia Alitalia nel 1975

Vetture guidate da uomini altrettanto leggendari come Sandro Munari, Juha Kankkunen e Miki Biasion. In mezzo alle appena citate auto da rally, ci sono i fantastici modelli del Gruppo B, Lancia Rally 037 e Lancia Delta S4. Mitici. Il modello 037 ha persino vinto l’undicesima edizione del titolo Costruttori.

In totale, tra il 1974 e il 1992, Lancia ha vinto dieci titoli di Costruttori e i piloti di Lancia hanno conquistato cinque titoli mondiali, senza contare il titolo del Campionato Internazionale Costruttori del 1972 vinto con la Lancia Fulvia Coupé HF. Impressionante, non è vero?

Come è facile immaginare, la storia di Cesare Fiorio e di Lancia iniziò molto prima del primo titolo mondiale della Casa torinese. La storia inizia con la nascita di Cesare, il 26 maggio 1939, a Torino. La vita e la carriera del futuro team manager Lancia sono state condizionate, anzi determinate, molto dal padre Sandro, che ha lavorato come capo dell’ufficio pubbliche relazioni Lancia.

Cesare ha avuto una breve carriera agonistica, ma di notevole successo nel Campionato Italiano Gran Turismo del 1961. Guidava la Lancia Appia Zagato e riuscì persino a vincere la classe 1150. Guidò anche la Lancia Flaminia Zagato in poche altre gare, tra cui la Targa Florio del 1962.

Nel suo palmares, c’è anche un tentativo al Rally MonteCarlo, in cui si è però ritirato. Nel 1963, dopo il servizio militare obbligatorio nella marina italiana, Cesare fonda la HF Squadra Corse: una squadra di corse e rally che si poggiava inizialmente sul Lancia Club, con un supporto dalla Casa.

In preparazione c’era una versione da corsa della Lancia Flavia. Sembrava una impresa impossibile, una battaglia persa, ma dopo i primi successi nei rally nazionali, fruttò a Fiorio un maggiore aiuto da parte di Lancia e la semi-ufficialità del team nei rally internazionali.

Nel 1966, i piloti della squadra iniziarono a competere con le Lancia Fulvia. Seguirono risultati più importanti sulla scena mondiale, come la vittoria di Sandro Munari al Tour de Corse del 1967 o la vittoria di Ove Andersson al Rally di Spagna del 1967.

Fiorio, l’epoca Stratos e l’arrivo della Fiat 131 Abarth Rally

Cesare ha guidato la HF Squadra Corse, alla conquista del titolo del Campionato Europeo di Rally del 1969 con Harry Kallstrom. Ma procediamo con ordine. Nel 1969, la HF Squadra Corse fu trasferita nella fabbrica della Lancia per diventare il dipartimento ufficiale degli sport motoristici del costruttore italiano.

Il pilota svedese Harry Kallstrom ha conquistato il titolo del Campionato Europeo Rally 1969, con tre vittorie e altri tre podi. Le vetture vittoriose erano due: una Lancia Fulvia Coupe HF con motore da 1,3 litri e un’altra con motore da 1,6 litri. Il Gruppo Fiat divenne proprietario di Lancia nel 1969, ma ciò non influì sulla gestione del programma rally della Lancia da parte di Fiorio.

Sandro Munari era il principale pilota di HF Squadra Corse. Dopo aver conquistato il secondo posto nel Campionato Europeo Rally del 1971, il successo non tardò: a gennaio 1972, Munari vinse il Rally MonteCarlo con Fulvia 1.6 Coupe HF. Gli altri piloti erano Simo Lampinen, Harry Kallstrom e Amilcare Ballestrieri. Con altre due vittorie in Marocco e Sanremo vinsero il Campionato Internazionale Costruttori 1972. Era l’ultima stagione della ICM, un anno dopo, nel 1973, fu inaugurato il World Rally Championship.

Nuovo campionato, nuova vettura: Lancia Stratos HF con il motore Ferrari è stata l’auto da rally per eccellenza. Lancia ha vinto il titolo ICM davanti a Fiat, quindi Cesare Fiorio ha avuto una buona argomentazione per chiedere ai capi del Gruppo Fiat di permettergli di realizzare qualcosa di insolito.

La nuova auto da rally si chiama Stratos HF. La cosa determinante, non solo per Lancia ma per il futuro dei rally, era il nuovo motore: aveva un motore V6 della Ferrari Dino 246GT. In un’intervista, Fiorio ha dichiarato: ‘Sono riuscito a convincere Enzo Ferrari a darmi il suo motore. È stata la prima grande vittoria della mia vita. Non è stato affatto facile convincerlo a dare un motore a nessuno, figuriamoci per un’auto da rally’.

La Lancia Stratos HF debuttò nella seconda parte della stagione 1972, ma i primi risultati degni di nota divennero nel 1973. Combinando sia la vecchia Fulvia che la nuova Stratos, Sandro Munari vinse il titolo del Campionato Europeo Rally 1973 per la Lancia Marlboro.

Nella stagione del WRC 1974, che comprendeva otto rally, la Stratos HF è stata l’auto vittoriosa in tre eventi. Munari è stato il vincitore del Rallye Sanremo e del Canadian Rally Rideau Lakes mentre Jean-Claude Andruet ha vinto il Tour de Corse. Alla fine, Lancia ha centrato il suo primo titolo.

Nei due anni successivi, Lancia ha conquistato altri due titoli WRC. Nonostante le difficoltà nell’affidabilità, la Stratos HF ha continuato a dominare e vincere quattro rally nel 1975 e quattro rally nel 1976. I piloti erano Sandro Munari, Bjorn Waldegard e Bernard Darniche.

Il clou del dominio della Lancia è stata la famosissima “vittoria 1-2-3” del 1976 al Rally MonteCarlo. A causa della politica interna all’interno del Gruppo Fiat, dal 1977 l’attenzione si rivolse sulle auto Fiat, in particolare sulla 131 Abarth Rally, che conquistò il titolo mondiale.

Nell’occasione, Lancia concluse al quinto posto, con una sola vittoria nel WRC per Sandro Munari all’apertura stagionale del Rally MonteCarlo. Nel 1978, si registrò una sola vettura, di Markku Alen, al Rally Sanremo.

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