Sei nel posto giusto per la ricerca che ha effettuato. Non perderti nessuna recensione sui più interessanti DVD e sui video gratuiti di rally selezionati dalla nostra redazione. Entra subito e scopri tutte le novità di Storie di Rally.

Il film su Michèle Mouton: la vice campionessa (VIDEO)

Michèle Mouton è una pilota rally e dirigente sportivo francese in FIA, tra le poche donne ad avere vinto gare valide per il WRC. E’ nata a Grasse il 23 giugno 1951. Nel 1975 aveva preso parte alla 24 Ore di Le Mans in un team tutto femminile classificandosi ventunesima a 67 giri di distacco dai vincitori Jacky Ickx e Derek Bell.

Nel 1981 Michèle Mouton, in coppia con la sua navigatrice italiana Fabrizia Pons, stabilì un record diventando, al Rally di Sanremo, la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally. L’anno dopo vinse tre gare (Portogallo, Brasile e Acropoli) alla guida di un’Audi quattro e arrivò vicina al titolo, battuta da Walter Röhrl.

Michèle Mouton è una pilota rally e dirigente sportivo francese in FIA, tra le poche donne ad avere vinto gare valide per il WRC. E’ nata a Grasse il 23 giugno 1951. Nel 1975 aveva preso parte alla 24 Ore di Le Mans in un team tutto femminile classificandosi ventunesima a 67 giri di distacco dai vincitori Jacky Ickx e Derek Bell.

Nel 1981, in coppia con la sua navigatrice italiana Fabrizia Pons, stabilì un record diventando, al Rally di Sanremo, la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally. L’anno dopo vinse tre gare (Portogallo, Brasile e Acropoli) alla guida di un’Audi quattro e arrivò vicina al titolo, battuta da Walter Röhrl a causa della rottura della trasmissione della sua vettura che non le permise di vincere il Rally della Costa d’Avorio.

Nel 1984 e 1985 vinse con l’Audi Sport quattro la Pikes Peak International Hill Climb negli USA, prima donna a riuscirvi stabilendo anche il record del tracciato. Poi, un anno dopo, passò alla squadra Peugeot Talbot Sport Deutschland, vincendo il campionato tedesco rally con la Peugeot 205 Turbo 16. Corse inoltre alcune prove mondiali, di cui l’ultima fu il Tour de Corse 1986 nel quale si ritirò per problemi al cambio. In seguito all’abolizione delle vetture di Gruppo B decise di ritirarsi dalle corse. Nel 1988 promosse, insieme a Fredrik Johnson, la Corsa dei Campioni in onore di Henri Toivonen.

Subaru World Rally Team: il documentario (VIDEO)

Il Subaru World Rally Team riuscì ad ottenere la prima vittoria nel 1993, grazie al mitico Colin McRae. Quello fu anche l’anno in cui si pensò di sostituire la Legacy (ormai vecchia e obsoleta) con la nuova Subaru Impreza con le restanti gare del campionato 1993 usate come test per la nuova vettura. Nel 1994 la Impreza debuttò finalmente nel WRC e Carlos Sainz sfiorò il titolo mondiale

Il Subaru World Rally Team è stato il reparto corse ufficiale della Subaru che ha partecipato al Campionato del Mondo Rally dal 1980 al 2008, vincendo tre titoli Costruttori ed altrettanti Piloti. Il team partecipò dal 1980 al 1988 con la Subaru Leone, senza mai ottenere risultati di rilievo, nel 1989 venne sostituita dalla Subaru Legacy, che però non migliorò di molto la situazione del team.

Tuttavia il team riuscì finalmente ad ottenere la prima vittoria nel 1993, grazie al mitico Colin McRae. Quello fu anche l’anno in cui si pensò di sostituire la Legacy (ormai vecchia e obsoleta) con la nuova Subaru Impreza con le restanti gare del campionato 1993 usate come test per la nuova vettura. Nel 1994 la Impreza debuttò finalmente nel WRC e Carlos Sainz sfiorò il titolo mondiale, perdendolo solo all’ultima gara contro la Toyota di Didier Auriol.

L’anno successivo fu l’unico nella storia del Subaru world rally team in cui vennero vinti sia il titolo piloti che costruttori, il primo grazie a Colin McRae che batté all’ultima gara Carlos Sainz, e il secondo vinto grazie alla squalifica delle Toyota e agli ottimi risultati di entrambi i piloti, che in un anno collezionarono 5 vittorie in 8 gare. La Subaru negli anni successivi vinse ancora nel 1996 e 1997 il titolo costruttori, mentre quello piloti in entrambe le occasioni sfugge alla scuderia per pochissimo.

La copertina del volume dedicato alla storia Subaru nei rally

Altri titoli furono conquistati grazie a Richard Burns nel 2001, e Petter Solberg nel 2003. Il team ottenne risultati degni di nota fino al 2005, da lì in poi invece il team ebbe una crisi di risultati che spinsero il team a ritirarsi alla fine del 2008, dopo una partecipazione nel WRC durata ben 29 stagioni e un palmarès di 47 vittorie, 3 titoli piloti e 3 Costruttori.

Emanuele Sanfront racconta i suoi anni alle note di ”Bobo” (VIDEO)

Emanuele Sanfront vive a Milano. Si è innamorato dei rally all’inizio degli anni Settanta. Giornalista, capo redattore della rivista Quattroruote, ha corso per dodici anni come co-pilota a bordo di numerose vetture. Vincitore del Campionato Italiano Rally del 1975 insieme a Bobo Cambiaghi su Fiat 124 Abarth, ha seguito tra la fine del 1975 e l’inizio del 1976, sempre con Cambiaghi, l’evoluzione tecnica della nuova arma Fiat da rally, la 131 Abarth

Una esclusiva intervista con Emanuele Sanfront, straordinario copilota e autorevole giornalista, oltre che scrittore di successo, che è stato campione italiano rally nel 1975 in coppia con Roberto “Bobo” Cambiaghi sulla Fiat 124 Spider ufficiale, macchina di debutto per la Squadra Corse Ufficiale Fiat. Sanfront ha corso con auto mitiche come la Fulvia HF, la 124 Spider, la 131 Abarth ufficiale e la Lancia Stratos.

Nell’intervista con i ragazzi di Mercurio Squadra Navigatori Rally Emanuele Sanfront racconta il suo periodo di attività nella squadra ufficiale negli anni Settanta, i dettagli e le atmosfere nei corridoi di Corso Marche, la mitica sede del Reparto Corse torinese, il giornalismo come altra grande passione, e tanto tanto altro.

Sanfront vive a Milano. Si è innamorato dei rally all’inizio degli anni Settanta. Giornalista, capo redattore della rivista Quattroruote, ha corso per dodici anni come co-pilota a bordo di numerose vetture. Vincitore del Campionato Italiano Rally del 1975 insieme a Bobo Cambiaghi su Fiat 124 Abarth, ha seguito tra la fine del 1975 e l’inizio del 1976, sempre con Cambiaghi, l’evoluzione tecnica della nuova arma Fiat da rally, la 131 Abarth, auto con cui ha corso per alcuni anni.

Poi, nel 1983, dopo aver partecipato da privato a numerosi rally, Emanuele attacca il casco al chiodo dedicandosi esclusivamente al giornalismo, attività che, nonostante l’impegno di co-pilota nei rally, non ha mai abbandonato. Quanto all’excursus professionale di Emanuele Sanfront, da ricordare la stesura dei libri “Rally”, firmato insieme a Maurizio Verini, “Reparto Corse Lancia”, scritto con Gianni Tonti, “Rally ’70. Una storia, tante storie” e infine “Rallies”, un volume di immagini emozionanti ed esclusive scaturito dalla collaborazione con il fotografo Manrico Martella.