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Giubbotto Giallo, storie di corse e di vita di Max Setta

Giubbotto Giallo, storie di corse e di vita va immaginato come un quadro la cui tela è dipinta con i colori della realtà e della fantasia, dell’avventura e della scoperta, dello sport e della passione, dell’amicizia e della solidarietà.

Dopo averlo portato ad indossare per anni la pettorina gialla, la “passionaccia” per i rally e per le corse ha portato Massimiliano Setta a scrivere un libro. Un libro interessante – bello, ben scritto, ben impaginato, molto scorrevole – che ha subito trovato un editore ed è finito in distribuzione. Ti starai chiedendo: un libro sulle auto da corsa? No, non solo. Le auto centrano, ma non sono le uniche protagoniste.

Giubbotto Giallo, storie di corse e di vita va immaginato come un quadro la cui tela è dipinta con i colori della realtà e della fantasia, dell’avventura e della scoperta, dello sport e della passione, dell’amicizia e della solidarietà, della musica e della storia, della gioia e della spensieratezza. Ecco, dunque, che la cronaca sconfina in romanzo e tutto diventa più musicale, più cordiale, più sportivo. Le macchine da corsa sono solo una cornice che ne racchiude la narrazione delle emozioni.

Giubbotto Giallo intende appunto la pettorina che per alcuni anni è stata il “vestito” della domenica dell’autore. Questo libro è una raccolta autobiografica dei suoi racconti in cui, con semplicità ed ironia, narra vicende e aneddoti realmente vissuti dietro le quinte dell’automobilismo. Il libro edito da Masciulli Edizioni si è aggiudicato la prefazione di Alfonso Cavallucci.

Nel primo capitolo, intitolato “Ford Transit”, si legge del Rally dei Vestini, Campionato Italiano 2RM del 2000 e dei capricci di un furgone durante la mattina dell’allestimento della prova speciale. Al suo interno si intrecciano episodi e situazioni che consentono di raccontare un po’ di storie di corse e di vita. Nel secondo capitolo, “Renault 5 GT Turbo”, si parla sempre del Vestini, ma l’edizione del 1999, in Coppa Italia. Un controllo stop, la storia dello smarrimento di un equipaggio in PS. Suspense e tensione.

Le storie si susseguono. Il capitolo 3 è dedicato alla “Peugeot 206 WRC”. Si narra dell’Adriatico tricolore del 2002. La notte, la pioggia e la storia dell’uscita di strada di Renato Travaglia fanno da traccia per raccontarvi un po’ di cose sul mondo delle corse. In quello successivo, “Panda 750”, l’autore parla dello Slalom di Paganica 2002. Racconta un’avvincente cronaca della partecipazione a una gara di regolarità sperimentale.

E poi c’è “Monza”, il sessantesimo GP d’Italia 1989. Un viaggio di due giorni con un amico, dove racconto episodi e aneddoti accaduti. Un racconto trasversale carico di avventura, scoperte e divertimento, arricchito con cenni storici delle corse e del circuito. E così via.

Libri su Storie di Rally

la scheda

GIUBOTTO GIALLO – STORIE DI CORSE E DI VITA

Autore: Massimiliano Setta

Copertina: morbida

Pagine: 110

Formato: 14,5 x 21 centimetri

Editore: Masciulli Edizioni

Prezzo: 10 euro

ISBN: 978-8-8855153-0-7

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Voglia di Rally di Max Sghedoni e la seconda edizione

È un libro dal chiaro sapore rallystico, che trasforma ricordi di gare in storie romanzate. ‘Non so come arrivai in classifica al termine di quella gara…’

Voglia di Rally è un libro scritto da Massimo Sghedoni, aggiornato a fine 2018 come Voglia di Rally 2. La prima edizione è un’auto pubblicazione ancora oggi in vendita sulla piattaforma di auto pubblicazione che fa capo al gruppo editoriale di Carlo De Benedetetti Ilmiolibro self publishing nella collana La community di Ilmiolibro.it.

“Ricordo solo tanta neve ed un’infinità di testa coda. Non so come arrivai al termine di quella gara… Ma ricordo solo che essa fu l’inizio della mia splendida carriera”, scriveva Sghedoni. Presentando la seconda edizione aggiunge: “Trecento pagine per insegnarvi a fare il conduttore per spiegarvi i trucchi di questo mestiere ed insegnarvi ad interpretare in maniera logica e corretta l’intera normativa”.

“Perché una gara non e’ solo espressione di velocità, ma per un Pilota e soprattutto per un Navigatore , anche di intelligenza, cultura, e conoscenza giuridica”. In questo libro, Sghedoni racconta come diventare un copilota rally. Preziosi consigli, utili suggerimenti pratici, la giusta tecnica.

Insomma, vuoi diventare un copilota nei rally e magari sei anche ambizioso? Questo libro fa per te, troverai l'”A-B-C” per iniziare e le regole per poterlo fare. E non importa se guidi solo una Panda. Piacevole e scorrevole, scritto da un grande “naviga” molto preparato nella teoria e naturalmente nella pratica, questo libro dovrebbe far parte della collezione di chi approccia a questo sport.

“Sghed”, prima “giornalista”, poi copilota rally, infine consulente di primo piano del team sportivo di Subaru Italia, ora ammira coppe e trofei e riscopre gli scritti di sua madre. Emulo e testardo, decide di cimentarmi nell’arte della scrittura, sperando di riuscire a chiudere quel meraviglioso cerchio tracciato tanti anni fa.

Sghedoni, veneziano, classe 1950, ha iniziato la propria lunga carriera professionale nel lontano 1978, anno in cui anche Ford Italia diede l’avvio alla propria attività sportiva portando al debutto nel Campionato Italiano Rallly la Ford Escort RS 2000 di Gruppo 1.

Con quella vettura divenne Campione Italiano negli anni 1979 e 1980 a fianco del pilota Angelo Presotto. Nel 1981, investito del ruolo di direttore sportivo di Ford Italia fa esordire la Ford Escort XR3 e la Fiesta Gruppo 2 affidandola ai piloti Mauro Pregliasco, Alberto Carrotta e Franco Cunico, gestendo, nella stessa stagione, il Trofeo Ford Fiesta.

Nel 1985 e nel 1986 rivince, tornato al ruolo di copilota, il Campionato Italiano Rally Gruppo N con Folco Zambelli e la loro Ford Escort RS Turbo. Una terza “doppietta” l’aspetta nel 1988 e 1998: anni trascorsi a fianco di Franco Cunico con il quale vince il Campionato Italiano Rally di Gruppo N con la Ford Sierra Cosworth. Unica vettura di Gruppo N mai riuscita a conquistare la vittoria assoluta in due gare del Cir: Ciocco e Pescara 1998.

Libri su Storie di Rally

la scheda

VOGLIA DI RALLY

Autore: Massimo Sghedoni

Copertina: morbida

Immagini: a colori e in bianco e nero

Pagine: 300

Formato: 20,5 x 28,5 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 37 euro

ISBN: 978-8-8910187-9-3

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Rally Mortale: un romanzo di pura fantasia noire

Un romazo, un racconto di pura fantasia disponibile sia in formato ebook – su Kindle, PlayStore e altre piattaforme – sia come libro cartaceo.

Il romanzo di cui ti parlo si chiama Rally Mortale e già so che il nome farà storcere il naso a molti puristi. Come dicevo, è un romazo, un racconto di pura fantasia disponibile sia in formato ebook su Kindle, PlayStore e altre piattaforme, sia come libro cartaceo. Passato qualche anno dal grave incidente in corsa, nel quale ha trovato la morte la compagna di vita e di gara, un pilota di rally si ritrova faticosamente impegnato a cercare di risalire la china.

Da sempre, si è attribuito ogni responsabilità del mortale evento e, tormentato dai sensi di colpa, deve lottare con gli incubi, con la visione parziale delle sequenze del fatale urto, che tormentano le sue notti. Nonostante riconosciute doti di abilità, non riesce a trovare un nuovo ingaggio. Deve così ripiegare su un’attività minore e diventare l’istruttore di guida veloce della figlia di un facoltoso industriale.

Con la ragazza al suo fianco, è vittima di un nuovo incidente e, solo grazie alla sua abilità di guida, riesce ad evitare una nuova tragedia. Spinto dalla ragazza, l’ex-pilota prende contatti con il commissario Simone Ferri che riuscirà a fare luce anche sul primo luttuoso incidente, individuando i responsabili delle due azioni criminose.

Buona l’intenzione di scrivere un libro su uno sport considerato da pochi autori e quasi tutti di nicchia. Per chi capisce qualcosa di rally, nel romanzo Rally mortale ci sono alcune situazioni ben poco realistiche che potevano essere presentate meglio senza appesantire la scrittura per ovvie ragioni “romanzata”.

Libri su Storie di Rally

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RALLY MORTALE

Autore: Edoardo Gandini

Copertina: morbida

Editore: autopubblicazione

Pagine: 202

Formato: kindle ed epub

Prezzo: 7,84 euro (cartaceo), 1,59 euro (ebook)

ISBN: 978-1520650036

Peso: 363 grammi

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Rallying 2018: i più bei colori del WRC nelle foto McKlein

Il 2018 sarà ricordato per le avvincenti battaglie per gli onori del WRC, combattute in particolare fra tre piloti di tre diversi team.

Il World Rally Championship si è ulteriormente migliorato. Il 2018 sarà ricordato per le avvincenti battaglie per gli onori del WRC, combattute in particolare fra tre piloti di tre diversi team: Thierry Neuville della Hyundai, Sébastien Ogier della Ford e Ott Tänak della Toyota. Mentre i rally attraversano il mondo in lungo e in largo, gli spettatori appassionati si accalcano ai bordi delle PS per vedere dal vivo lo spettacolo, tantissimi altri tifano on-line con gli aggiornamenti in real time.

Il Campionato del Mondo Rally 2018 è la quarantaseiesima edizione del Campionato del Mondo Rally e si svolge dal 25 gennaio al 18 novembre 2018. Le squadre e gli equipaggi hanno gareggiano in tredici eventi. Gli equipaggi sono liberi di competere in auto conformi ai regolamenti World Rally Car e Gruppo R. La serie è programmata per essere ancora una volta supportata dai campionati ausiliari World Rally Championship 2 e World Rally Championship 3 a ogni appuntamento, e dal Junior World Rally Championship a turni selezionati.

Rallying 2018 Moving Moments è uno spettacolare resoconto visivo della stagione WRC 2018. Le migliori immagini di McKlein illustrano l’azione e l’emozione di ogni round, mentre i testi creativi di Anthony Peacock riassumono le lotte gara per gara. I momenti più belli, destinati a passare alla storia, e le caratteristiche di sfondo forniscono foto che stimolano il pensiero, al presente, al passato e persino al futuro.

Intuizioni che evidenziano il carattere unico e affascinante dei rally. Basandosi sul uno già fortunato annuario, Moving Moments 2017, la versione 2018 promette di essere ancora migliore e di mettere come sempre in mostra un’altra stagione epica del WRC. Per il 2018, la Fia decide di togliere dal calendario 2018 il Rally di Polonia per le difficoltà incontrate da parte degli organizzatori nel controllare l’afflusso e il comportamento degli spettatori, ritenuto troppo pericoloso, durante l’edizione 2017.

L’appuntamento polacco già nel 2015 aveva ricevuto un cartellino giallo (ammonizione formale) dalla Federazione per motivi legati alla sicurezza, venendo quindi cancellato dal calendario 2018. Al suo posto è stato inserito il Rally di Turchia, al ritorno nel WRC a 8 anni dalla sua ultima presenza, che fu nella stagione 2010. Vengono inoltre invertiti gli appuntamenti del Rally di Gran Bretagna e del Rally di Spagna.

Sébastien Ogier e Julien Ingrassia sono i campioni in carica, dopo aver conquistato il quinto titolo consecutivo nella passata stagione al Wales Rally GB. La M-Sport, il team per cui hanno guidato per il 2017, è a sua volta il campione in carica per i Costruttori. Partecipano al campionato gli stessi team che si sono contesi il titolo nel 2017, ovvero M-Sport con la Ford Fiesta WRC, Toyota con la Yaris WRC, la cui gestione è sempre affidata alla squadra Toyota Gazoo Racing, Citroën con la C3 WRC e Hyundai con la i20 Coupe WRC.

Il campionato WRC 2 è stato vinto dalla coppia ceca composta da Jan Kopecký e Pavel Dresler alla guida di una Škoda Fabia R5 della scuderia ufficiale Škoda Motorsport, i quali si sono aggiudicati il titolo cadetto alla vigilia del Rally di Catalogna, penultimo appuntamento della stagione.

Il pilota svedese Emil Bergkvist e il suo connazionale Johan Johansson si sono invece aggiudicati il mondiale piloti e copiloti Junior WRC, conquistandolo all’ultima gara in Turchia. Gli italiani Enrico Brazzoli e Luca Beltrame hanno vinto il titolo WRC 3. Un record quello di Brazzoli che diventa campione del mondo rally a 53 anni. Il libro è in inglese e tedesco. L’uscita è prevista per il 7 dicembre 2018.

Libri su Storie di Rally

la scheda

RALLYING 2018 MOVING MOMENTS

Autori: Anthony Peacock, Reinhard Klein, Colin McMaster

Copertina: rigida

Pagine: 512

Immagini: 550 a colori

Dimensioni: 29,7 x 21 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49,90 euro

Peso: 1,8 chilogrammi

ISBN: 978-3-9471560-3-0

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Porsche 911 rally e competizione: monografia in italiano

Porsche 911 rally e competizione è una dettagliata monografia che fornisce a tutti i possessori e appassionati della 911 materiale esclusivo e preziose informazioni sulla versione sportiva della più classica e nota Porsche.

Porsche 911 rally e competizione è una monografia in italiano. Si tratta di una delle opere più ampie e complete che raccoglie informazioni tecniche sulle 911 stradali e sulle numerosissime versioni da competizione, dedica uno spazio adeguato anche alla 959, descrivendo sviluppo del modello base e delle varianti 953 e 961, in realtà precedenti alla stradale.

La 911 è senza dubbio la Porsche più versatile e quella che più ha avuto gloria nel motorsport. Spesso si pensa che l’eredità automobilistica della Porsche 911 sia quasi scontata, tuttavia non è così. Sai che in occasione del rilascio della vettura al pubblico nel 1964, il suo pedigree nelle corse ha richiesto del tempo per perfezionarsi, con solo una manciata di macchine che correvano nelle mani dei clienti sportivi durante la stagione 1965, anche se la Casa aveva partecipato al Rally MonteCarlo di quello stesso anno in forma ufficiale?

Alla fine del 1966, una Porsche 911 aveva concluso per la prima volta la 24 Ore di Le Mans, ma si trattava di uno sforzo indipendente di due privati francesi, Jacques Dewe e Jean Kerguen. La piena realizzazione del potenziale della Porsche 911 non sarebbe arrivata prima del 1967, quando Vic Elford, il pilota inglese della Porsche, ottenne la vittoria nella primissima gara di Rallycross, guidando la “GVB 911D”, un’auto presa direttamente dallo showroom dell’AFN. Una storia che racconto qui.

Il 1967 avrebbe portato ulteriori successi nei rally per Elford e per la 911, che assicurava il Campionato Europeo Rally per la Casa di Zuffenhausen, un’impresa che Pauli Toivonen avrebbe raggiunto un anno dopo in una Porsche 911T. La Porsche 911 si stava dimostrando un’ottima arma nei rally iridati, con il compianto Björn Waldegård che utilizzava una 911S per assicurarsi due vittorie consecutive al prestigioso Rally MonteCarlo nel 1969 e nel 1970.

Tuttavia, nel decennio degli anni Ottanta, Porsche mette gli occhi sulla pista e inizia un nuovo capitolo. Ogni modello è corredato da dati tecnici su motore e vettura, dalla descrizione di eventuali modifiche oltre che da tabelle e numeri di telaio. Il volume consente di confrontare tra loro, ma anche con altre marche, i leggendari modelli da corsa della Casa tedesca. MonteCarlo 1965 rappresenta solo l’inizio della sua storia rallystica.

Vettura a trazione posteriore spinta da un propulsore di 2 litri a sei cilindri, raffreddato ad aria e capace di erogare fino 160 cavalli, in quell’edizione della gara vinta da Timo Makinen con la Mini Cooper, i due collaudatori Peter Falk ed Herbert Linge piazzano la loro Porsche poco più che di serie alla quinta posizione assoluta.

Libri su Storie di Rally

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PORSCHE 911 RALLY E COMPETIZIONE

Autori: Joerg Austen

Volumi: collana editoriale Grandi corse su strada & rallies

Copertina: cartonato

Pagine: 336

Immagini: 279 a colori e 48 in bianco e nero

Formato: 21×24 centimetri

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 25 euro

Peso: 1,5 chili

ISBN: 978-8-8791144-2-4

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Audi Quattro The Rally Story: un mito da rally in inglese

Dopo soli 10 chilometri innevati della prima prova speciale, Hannu Mikkola aveva acchiappato e superato da un’ormai impotente Lancia Stratos di Bernard Darniche. Ecco in bellissimo libro la storia di un mito da rally: Audi Quattro The Rally Story: un mito da rally in inglese.

“Ero un fan del Quattro ancor prima che lo guidassi per la prima volta”. Dopo più di venticinque anni, il due volte Campione del Mondo Rally, Walter Rohrl, era ancora affascinato dall’Audi Quattro. Nessun’altra vettura ha modellato e modificato il rally più del proiettile d’argento con turbocompressore e trazione integrale proveniente da Ingolstadt. Eccola raccontata in Audi Quattro The Rally Story la storia di un mito da rally.

Già al suo debutto nel Mondiale Rally, a Monte-Carlo, nel 1981, le Quattro ribaltarono il mondo dei rally. Sottosopra. Dopo soli dieci chilometri innevati della prima prova speciale, Hannu Mikkola aveva acchiappato e superato da un’ormai impotente Lancia Stratos di Bernard Darniche. La superba trazione e la potenza apparentemente senza limiti erano le chiavi del successo che ha reso le Quattro leggendarie e che ha aiutato Audi a catturare il cuore di migliaia di fan.

L’autore di questo libro, disponibile in inglese e tedesco, John Davenport, ex copilota di rally e team manager, ha vissuto quell’era in prima persona e racconta – rally per rally – la storia completa di Audi Quattro: come la quattro ruote motrici di Ingolstadt ha rivoluzionato il mondo del rally, come Michèle Mouton ha trasformato la paura di morire in coraggio di vincere e come Walter Rohrl si è consegnato alla storia e alla leggenda con la Sport Quattro E2.

Il famoso fotografo di rally, Reinhard Klein, ha seguito la rivoluzione Quattro in tutto il mondo e ha catturato l’atmosfera di quei giorni in un modo indimenticabile. In questo libro di alta qualità, sono illustrate le sue foto più belle, alcune assolutamente inedite e mozzafiato. Una presentazione di tutte le auto da rally che Audi ha lanciato – dalla Audi 80 alle Quattro fino alle Coupé S2 – e una sezione completa di statistiche fanno di “Audi Quattro, la storia del rally” un libro che tutti vorranno sullo scaffale.

Questo libro più di altri racconta la storia che sta dietro al sistema di trazione ur-Quattro dell’Audi: roba da leggenda automobilistica. Nel 1979, la Volkswagen stava lavorando su un veicolo a trazione integrale per l’esercito e proprio da quest’esperienza Audi realizzò la trazione integrale per le auto di famiglia.

Successivamente sono state realizzate quelle da rally. Dopo un po’ di pressioni politiche, Audi è riuscita ad ottenere che gli organizzatori del WRC, e in particolare la Fia, cambiassero le regole per consentire le auto a trazione integrale: l’originale Audi Quattro nacque appena tre anni dopo.

Libri su Storie di Rally

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AUDI QUATTRO THE RALLY STORY

Autore: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 252

Immagini: 400 a colori

Dimensioni: 30 x 32 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49,90 euro

Peso: 2,2 chilogrammi

ISBN: 978-3-9274584-2-0

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Dai banchi di scuola al Turini, favola autobiografica

Dai banchi di scuola al Turini è una favola autobiografica, la storia di un sogno che si realizza finalmente dopo quarant’anni.

Dai banchi di scuola al Turini, dalla passione di un ragazzino che, invece di seguire le lezioni in classe, fantasticava avventure impensabili tra controsterzi e rumori di scarico, trasformando l’innocente banco (a due posti) di scuola in una macchina da corsa, anzi da rally, fino alla prima, poi alla seconda, alla terza, alla quarta volta sul palco di partenza del sogno mai sopito, materializzatosi a quell’età in cui le persone normali pensano piuttosto ai futuri nipotini invece che rimanere ancorati alle passioni adolescenziali.

Il libro scritto da Alberto Bergamaschi è la storia di questo affascinante trasporto emotivo, costruito mattone su mattone, anzi rally su rally, fino alla materializzazione quattro decenni più tardi nel “rally” per antonomasia. Il Rally di MonteCarlo, come lo era nei favolosi anni Settanta e come ne è stato trasferito lo spirito nella sua rievocazione storica, con la interminabile tappa di concentrazione, le lunghe prove speciali delle tappe di classificazione e del percorso comune e con la magica “notte del Turini”, seguito da migliaia di spettatori incuranti del freddo e della neve, è il gotha dell’automobilismo su strada, è il fascino del rally nella sua essenza.

Appare normale che conquisti la fantasia e il cuore degli appassionati e, in particolare, di quel ragazzino, cresciuto nel corso degli anni soltanto per l’anagrafe. Il libro conta cento e quarantaquattro pagine suddivise in quattordici capitoli – pardòn, quattordici prove speciali – duecento e trenta fotografie a colori e ventidue tra illustrazioni e cartine del percorso, si apre con quella che potrebbe definirsi l’alba della passione, il sogno allo stato puro di un adolescente motivatissimo che vive di fantasie e di aspirazioni.

Prosegue con una sorta di apprendistato nel mondo delle corse d’auto, gara dopo gara, con risultati che lo portano spesso a grandi soddisfazioni, senza però riuscire mai a realizzare il “sogno”. Solo dopo la maturità, dopo alcune centinaia di gare su strada e in pista, quando il sogno sembra ormai definitivamente riposto nel cassetto dei desideri irrealizzati, spunta all’improvviso, inaspettata, l’occasione della corsa della vita.

E allora è come se fosse di nuovo la prima volta, poi scatta la seconda volta, poi ci prende gusto e ne segue una terza ed una quarta volta, e chissà quante altre ce ne saranno. Qui si sviluppa la parte più tecnica del libro, una sorta di percorso guidato per chi vuole conoscere veramente che cos’è e come si affronta il “Monte” storico.

Il racconto di come si prepara la gara, le attrezzature e la strumentazione necessaria, la preparazione della vettura, l’organizzazione dell’assistenza, l’importanza delle gomme ed infine i cenni di cronaca di vita vissuta, pardòn, di rally vissuto.

Il tutto raccontato con un ritmo incalzante, coinvolgente, in un crescendo che ti fa venire davvero voglia di preparare la macchina e di viverla anche tu questa avventura che appare subito come magica, scritta col giusto condimento di autoironia che alleggerisce la lettura anche di chi tecnico ed esperto del settore non è. In chiusura costi di partecipazione e dati statistici, e un’appendice riservata a tutti i compagni dell’avventura, con i riferimenti salienti delle loro prestazioni nella passata edizione.

Libri su Storie di Rally

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DAI BANCHI DI SCUOLA AL TURINI

Autore: Alberto Bergamaschi

Copertina: morbida

Pagine: 144

Immagini: 230 a colori

Dimensioni: 22 x 28 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 28 euro

Peso: 780 grammi

ISBN: 978-8-8791158-5-8

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Rally Il Ciocco: i miei primi 40 anni nell’opera di Moreno Maffucci

A quarant’anni dalla sua prima edizione, esce il libro sulla storia del Rally Il Ciocco. Nel libro Rally Il Ciocco sono raccolte le varie edizioni della gara e tante foto dei quaranta e più anni di storia.

Il curatore dell’opera Rally Il Ciocco: i miei primi 40 anni è Moreno Maffucci, un appassionato di Gallicano che ha selezionato e scelto immagini, alcune carine, di fotografi come come Photo Don, Photo 4, Montagni e altri, oltre a classifiche che ripercorrono le stagioni del rally valido per il Campionato Italiano.

Nel libro sono raccolte le varie edizioni della gara e tante foto dei quaranta e più anni di storia della corsa che ha fatto innamorare migliaia di appassionati toscani e di mezza Italia. Il libro di Maffucci non emoziona. La carta patinata è bella. Nulla di eccezionale, ma discreta. La grafica lascia a desiderare: è austera, è “vecchia”, ingessata. Un libro da quasi cinquanta euro (che è una cifra davvero al limite, che solo firme pregiate del giornalismo internazionale possono permettersi) devi offrire una veste grafica accattivante, moderna frizzante e soprattutto in grado di valorizzare bene le foto contenute, che poi sono l’aspeto essenziale del libro.

Parliamo di contenuti extra-foto. Maffucci ricostruisce una storia bella, ma arci nota. Il fortunato incontro tra Siro Pietro Quaroni, uno degli organizzatori più importanti di quel tempo e ideatore di gare indimenticabili come il Rally 4 Regioni, e Guelfo Marcucci, brillante imprenditore della Garfagnana, che vede nascere il progetto del Rally Il Ciocco risale alla seconda metà degli anni Sessanta. Il Rally Il Ciocco fa la sua prima apparizione nel 1976 quando in Italia era esplosa già da un decennio la passione per questo sport, che nel tempo ha conquistato il mondo intero.

Nel corso della sua storia, la gara toscana si guadagna parecchi riconoscimenti di validità europea. Il primo a vincere l’evento è Tony Carello, al volante della Lancia Stratos, che vincerà anche nei due anni successivi con Adartico Vudafieri che vince quattro volte di fila. Stessa quota per Piero Longhi. Da segnalare anche le tre vittorie di Giandomenico Basso. Ovviamente, chi detenie il record di successi inanellati a Il Ciocco è Paolo Andreucci, che la gara di casa (almeno fino al 2018) l’ha vinta otto volte.

Andreucci, già nel 2017, aveva battuto il record di Gianfranco Cunico che resta fermo a quota sei successi. Per curiosità, l’edizione del quarantennale è stata vinta da Simone Campedelli. Nel Terzo millennio, spesso Il Ciocco è stata la gara d’apertura del Campionato Italiano Rally.

Questo significa che tutti i migliori e più agguerriti piloti si sono visti (quasi sempre) al Ciocco, e lì si sono conosciuti gli eventuali outsider. In prima visione nuove macchine, nuove configurazioni, nuove livree. Il Rally de Il Ciocco e Valle del Serchio è un componente genetico della disciplina in Italia, che tocca per di più un’area geografica ideale e con un’esemplare storia di passione.

Sulle strade de Il Ciocco sono transitate edizioni mitiche e iridate di rally leggendari come il Sanremo di Adolfo Rava, che qui hanno trovato e preso in prestito il meglio che veniva offerto. Anche per questo i piloti e gli spettatori, ormai da decenni, scelgono questa gara, rito di passaggio obbligatorio per entrare nella storia dalla porta principale.

E per questo la gente parte che è ancora notte con il cestino della merenda. Ognuno verso la sua curva magica. Nel contesto de Il Ciocco, il tempo sembra essersi fermato al periodo goliardico di questo sport anche se continuano a passare vetture R5. Ma non solo. In questa gara, le condizioni sono estremamente variabili di default.

Una volta ogni cinque-sei edizioni bisogna mettere in conto neve e ghiaccio. E allora sono scenari suggestivi che cambiano da spettacolari a grandiosi: spettatori catapultati in un’altra orbita dei grandi rally (peccato oggi esistano piloti che col maltempo chiedano la sospensione delle prove speciali…).

Le carte in tavola possono cambiare radicalmente dalla sera alla mattina. Spesso un sole radioso e caldo, ma l’inferno di ghiaccio è possibile dal tramonto all’alba. Sempre viscido, spaccato, volubile e insidioso. Da pennellare chirurgicamente su una tavolozza paesaggistica mozzafiato. Vale per chi è in macchina e per chi sta a guardare. Roba da brividi. Il libro Rally Il Ciocco 1967-2107 conta poco meno di quattrocento pagine patinate e trecento foto: non solo immagini di gara, ma anche molte fotografie di ambientazioni varie e incidenti illustri e meno noti.

Libri su Storie di Rally

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RALLY IL CIOCCO 1967-2017

Autori: Moreno Maffucci

Copertina: rigida

Pagine: 390

Immagini: 290 a colori e in bianco e nero

Formato: 30 x 25 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 49 euro con spedizione

Peso: 3 chilogrammi

Un rally a Monza, un libro in nome della solidarietà

La storia e l’evoluzione della kermesse monzese dalle stradine degli inizi fino al Master Show di oggi, come recita il sottotitolo del libro.

Un rally a Monza è stato realizzato con l’obiettivo di celebrare l’edizione numero 15 del “Memorial Lele”, il rally della solidarietà, una delle iniziative dell’Associazione Lele Forever, a cui è destinato l’intero ricavato della vendita del libro. Dunque, un rally a Monza in nome della solidarietà.

Un rally a Monza, nome del libro firmato da Enrico Mapelli e da Ugo Vincenzi, ma anche una lunga storia. La storia di un rally, di una città sileziosa e riservata, una lunga tradizione che si è spostata negli anni dalle stradine tipicamente rallystiche ai tracciati desisamente più innaturali (per un rally) dell’autodromo. Tutto parte da Lele, un ragazzo di ventisette anni scomparso per colpa della leucemia.

Dopo il terribile sconforto iniziale i genitori, seguendo l’esempio di determinazione e dignità con cui Lele ha affrontato la malattia, e supportati proprio dai suoi amici più cari, hanno reagito dando vita alla onlus “Lele Forever”, che dal 2000 ha raccolto oltre ottocentomila euro per iniziative a sostegno delle cure contro la leucemia.

Per festeggiare il traguardo della quindicesima edizione del “Memorial Lele”, e con l’aiuto di Enrico Mapelli e Ugo Vicenzi, viene realizzato il libro Un rally a Monza, che propone la storia del rally dalla sua nascita, nel 1978, al 2017: poco meno di un trentennio.

L’opera è ricca di immagini che esaltano l’ambiente nel quale si muovono le macchine e il pubblico, foto messe a disposizione dai più qualificati fotografi che operano sul circuito monzese. Indirettamente, anche un elogio all’Autodromo e al Parco che ospitano la manifestazione.

L’opera è completata dalle classifiche delle varie edizioni e da testi ricchi di notizie e curiosità, il tutto ordinato secondo uno schema non temporale, che mette in risalto alcuni aspetti del rally, piuttosto che la cronaca dell´evento. Ovviamente, non poteva mancare e non manca la sezione relativa all’associazione Lele forever ed al “Memorial Lele”, nella quale spiccano i ricordi dei piloti che Lele ha navigato in vita sua.

Prestigiose le prefazioni di Edoardo Valli, presidente dell’Ac Milano e della Sias, ma anche di Andrea Monti, assessore allo Sport della provincia di Monza e Brianza ed ed rallysta, oltre che di due protagonisti del Rally di Monza, Gian Paolo Ormezzano, vincitore di alcune delle prime edizioni del rally e Dindo Capello, vincitore di alcune delle ultime.

Quanto raccolto con questa iniziativa, sarà utilizzato per il completamento di Casa Lele e Lory, progetto che viene descritto anche nel libro. Il libro è distribuito dall’associazione Lele Forever ed è edito dalla Fondazione Lele Onlus e può essere ordinato direttamente all’associazione che provvede a spedirlo a mezzo pacco postale del costo di sette euro.

Libri su Storie di Rally

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UN RALLY A MONZA: DALLE STRADINE DEGLI INIZI FINO AL MASTER SHOW DI OGGI

Autori: Enrico Mapelli e Ugo Vincenzi

Copertina: morbida

Pagine: 190

Immagini: 247 a colori e in bianco e nero

Formato: 22 x 30 centimetri

Editore: Fondazione Lele Onlus

Prezzo: 20 euro + 7 di spedizione

Peso: 650 grammi

Lancia Delta HF Integrale: un libro Giorgio Nada Editore

Sei titoli vinti nel Campionato del Mondo Rally per la Lancia Delta HF Integrale oltre a svariati titoli continentali, frutto di una straordinaria serie di vittorie nelle grandi classiche, dal Rally di MonteCarlo al Safari.

Lancia Delta HF Integrale: un libro Giorgio Nada Editore. Sei titoli vinti nel Campionato del Mondo Rally dal 1987 al 1992. In sintesi, l’eccezionale carriera sportiva della Lancia Delta HF Integrale nei rally portata ai vertici delle competizioni da glorie del volante come Juha Kankkunen, Miki Biasion o Didier Auriol.

Il volume ripercorre l’affascinante storia sportiva di questa automobile mitica, offrendo anche una catalogazione dei vari modelli stradali apparsi nel corso degli anni Novanta: dalla HF Integrale Evo 1, alle svariate serie speciali (Martini 5 e 6, Club Italia, Club Hi.Fi.), sino al prototipo ECV2, mai utilizzato in corsa. Oltre duecentocinquanta immagini a colori unite a dettagliati disegni tecnici illustrano questo ricco ed elegante volume dedicato a un’icona della storia dell’automobile.

L’opera offre un ottimo scorcio sulla storia di questa regina dei rally, appunto a partire dalle versioni stradali a quelle preparate per le gare fino alle edizioni limitate. Ci si potrebbe aspettatare qualche dettaglio tecnico più approfondito visto le diverse soluzioni introdotte da quest’auto ma lo consiglio comunque agli appassionati.

Il libro è esaustivo nella storia della nascita a dell’evoluzione della Delta integrale: dalla trazione anteriore della 1600 HF, alla nascita della 4WD, l’evoluzione della Integrale e della S4. È completo anche di tutti i modelli poi dedicati ai dealers, la Evo, la Martini, La giallo Ferrari e giallo ginestra. Chiunque ami il marchio Lancia o la Delta deve assolutamente avere anche questo magnifico libro completo di schede tecniche e fotografie per ogni modello.

Libri su Storie di Rally

la scheda

LANCIA DELTA HF INTEGRALE

Autore: Werner Blaettel

Volumi: collana editoriale Le auto classiche

Copertina: rigida

Pagine: 200

Immagini: 12 a colori e 400 in bianco e nero

Formato: 24,3 x 27 centimetri

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 30 euro

Peso: 1,4 chili

ISBN: 978-8-8791138-1-6

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Rally degli Abeti: un volume ricorda 35 anni di sport e turismo

Nato rarità. Rally degli Abeti: 35 anni di sport e turismo è il nome del libro di Sauro Romagnani, che ha scelto un sottotitolo assolutamente impegnativo.

Rally degli Abeti: 35 anni di sport e turismo – Una storia lunga che dà lustro alla montagna pistoiese. Il nome è lunga, la storia anche. Sauro Romagnani traccia la storia del Rally degli Abeti e dell’Abetone dal 1983 al 2017, quindi quasi trentacinque anni di storia sportiva e di forte promozione turistica del territorio.

La presentazione dell’opera, interamente finanziata dalla Fondazione Banca Alta Toscana, è prevista 30 agosto alle 21 a San Marcello Pistoiese nella sala del Consiglio del Comune di San Marcello-Piteglio. Saranno presenti per l’occasione anche Elisa Ester Petrini, vice presidente della fondazione stessa, Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio, e i vertici della Associazione Sportiva Abeti Racing, con a capo il presidente Piergiorgio Barsanti.

Il libro conta duecento e sei pagine in formato 21 x 29,7 centimetri e ripercorre in modo disincantato, ma anche con evidente amore per il territorio ed il rispetto per lo sport, la storia della gara dalla sua nascita, nel 1983, sino allo scorso anno. Al suo interno vengono ripresi comunicati stampa, cronache di giornali locali e riviste specializzate ed è presente anche una vasta documentazione fotografica.

Rally degli Abeti: 35 anni di sport e turismo descrive la realtà sociale ed economica dell’evento, la sua importanza per l’immagine della montagna pistoiese ed il suo indotto turistico oltre che ad evidenziare il forte contributo che ha dato allo sviluppo delle corse su strada in questi stupendi luoghi della Toscana. Luoghi che negli anni, proprio sulla scia del Rally degli Abeti e dell’Abetone, hanno prodotto fior di piloti e copiloti.

Un volume, quello di Romagnani, certamente destinato ad un pubblico di collezionisti ed estimatori di rally, ma rivolto anche a chi apprezza ed ama la montagna pistoiese, perché di esso è decisamente un figlio, come figli sono tutti coloro che ogni anni organizzano il rally “più verde d’Italia”, oltre alla “LimAbetone”. E’ anche una storia di persone, il libro, di tante persone che a vario titolo hanno avuto interesse al rally in molti dei suoi argomenti. Quelle persone che, tutte insieme, hanno contribuito a farlo arrivare sino ad oggi.

Sauro Romagnani, per trentaquattro anni professore di educazione tecnica alle scuole medie di San Marcello Pistoiese, laureato in Scienze Turistiche è giornalista pubblicista ed è stato anche sindaco di San Marcello Pistoiese. Dal 1999 ad oggi ha pubblicato nove libri, tutti con temi riguardanti la montagna pistoiese, il decimo in ordine di tempo, traguardo importante sotto il profilo professionale, lo ha dedicato al Rally degli Abeti. L’opera è disponibile solo in tiraturata limitata di trecento copie e non sarà messa in vendita. Appena la ricevo, avrò piacere di recensirla per te e darti maggiori dettagli.

Libri su Storie di Rally

la scheda

RALLY DEGLI ABETI – 35 ANNI DI SPORT E TURISMO

Autore: Sauro Romagnani

Copertina: rigida

Pagine: 300

Immagini: molte a colori e in bianco e nero

Formato: 21x 29,7 centimetri

Editore: Fondazione Banca Alta Toscana

Peso: 2 chilogrammi

Juha Kankkunen on my road: il libro autobiografico

Nelle duecento e quaranta pagine che strutturano Juha Kankkunen on my road c’è tutta la storia in italiano del quattro volte campione del mondo rally.

Juha Kankkunen on my road è un libro autobiografico. Nelle duecento e quaranta pagine che lo strutturano, c’è l’uomo e il pilota, il padre e il marito. Si parte dalla sua infanzia e si ripercorre tutta la vita professionale e la sua strabiliante carriera. A scrivere è Nita Korhonen e il libro è edito direttamente da Juha Kankkunen. Definire Kankkunen l’uomo dei record, seppur vero, non gli rende completamente giustizia.

È conosciuto da tutti ed è stato consegnato alla storia come “KKK”, ma il suo nome vero è Juha Matti Pellervo Kankkunen. Nasce a Laukaa, in Finlandia, il 2 aprile 1959. Debutta al Rally 1000 Laghi del 1979 e conquista la prima vittoria in una prova valida per il WRC nel 1985.

Dopo il doveroso apprendistato nel 1984 ottiene un contratto con la Toyota, che lo mette al volante della Toyota Celica Turbo con navigatore Fred Gallagher, ma non vince nulla. Invece, nel 1985, con la Toyota Celica TCT e sempre con Fred Gallagher, vince il Costa d’Avorio. Questa vittoria convince Jean Todt, che lo invita a firmare un contratto con la Peugeot per la stagione 1986. Il navigatore sarà Juha Piironen, ex navigatore di Henri Toivonen.

Ottiene sei podi e tre vittorie che gli consegnano il primo titolo Mondiale dopo che ad Alen vengono tolti i punti conquistato nel Sanremo annullato. La tragedia di Henri Toivonen al Tour de Corse colpisce moltissimo Juha. Nella stagione 1987, dato che la Peugeot si trova in grosse difficoltà per la costruzione di un’auto Gruppo A ed è orientata a lasciare i rally, “KKK” accetta l’invito della Lancia che ha pronta la Delta 4WD.

Si trova bene con la Casa torinese, ottiene cinque podi e due vittorie che gli permettono di vincere consecutivamente il secondo titolo mondiale. Nel 1988 torna alla Toyota, con la Celica GT-4 ST165 al Tour de Corse Durante le prove rompe una roulotte di due anziani, quindi si ritira. L’auto si presenta inaffidabile ed arriva trentasettesimo in campionato con sole sei partenze e cinque ritiri.

Tutta un’altra storia la stagione 1989, con una vittoria in Australia e due podi che lo fanno arrivare terzo nel Mondiale Piloti. Nel 1990 cambia “casa” e torna dalla Lancia, che ha appena creato il suo gioiellino, la Delta Intergrale. Ottiene una vittoria e cinque podi.

Nel 1991, sempre con la Lancia Delta Integrale vince cinque rally e ottiene sette podi che lo portano a vincere il terzo titolo mondiale. Nel 1992 ottiene una vittoria e nove podi. A causa del ritiro dai rally della Lancia, nota dolente per gli italiani, Juha deve cercare una nuova squadra. Torna alla Toyota, che cambia radicalmente il design della Celica GT-Four, ora più veloce e competitiva.

Lo spostamento si rivela un successone. Infatti, Juha vince cinque rally e ottiene sette podi che gli valgono il suo quarto titolo mondiale. Fino al Rally d’Argentina corre con il navigatore Juha Piironen e dopo col copilota gallese Nicky Grist, perché Piironen è vittima di un’emorragia cerebrale in hotel.

Nel 1994 ottiene una vittoria e cinque podi. Al Rally Safari incappa in un brutto incidente che gli costa alcuni punti in testa. Nel 1995 succede uno scandalo: Toyota è stata ritenuta colpevole di avere fatto una modifica vietata al turbo. La scorrettezza viene accertata e la Toyota viene sospesa dal WRC per un anno.

Il passaggio da Toyota a Ford Motorsport

A Juha, Armin Schwarz e Didier Auriol vengono cancellati tutti i punti conquistati fino ad allora in campionato. Nel 1996, dato che la Toyota è in “esilio”, Juha gareggia con un team privato ottenendo due podi, ma nessuna vittoria, che lo collocano al settimo posto nel Mondiale Rally.

Nel 1997, Kankkunen prende al volo la chiamata della Ford, che lo vuole al volante della nuova Ford Escort WRC. Il suo compagno di squadra è Carlos Sainz e “KKK” cambia navigatore: Nicky Grist diventa copilota di Colin McRae. Il nuovo copilota è Juha Repo, ex navigatore di Harri Rovampera. Kankkunen ottiene cinque podi ma nessuna vittoria. L’auto si presenta veloce e affidabile. Nel 1998 corre sempre per Ford e sempre con la Escort WRC.

Ma ormai, questa vettura è superata sotto il punto di vista tecnologico e di potenza. Nulla può contro le potenti e veloci Subaru Impreza di McRae e Piero Liatti. Ottiene, però, sette podi. Nella stagione 1999, Juha entra nella famiglia Subaru che gli vuole affidare la Impreza 22B STi WRC.

L’auto si dimostra magistrale e “KKK” vince due rally e incassa cinque podi. Tutti credono che ormai Kankkunen sia diventato vecchio e non abbia più la forza di un tempo, ma con queste vittorie dimostra agli scettici che lui anche a quarant’anni sa ancora vincere. Nel 2000 resta in casa Subaru, che gli affida la Subaru Impreza P2000, con cui centra tre podi. Nel 2001 con Subaru è divorzio.

Comunque Juha ha in tasca la proposta del team Hyundai, con la Accent WRC di un solo rally, il Finlandia, dove si deve ritirare per un problema tecnico della vettura. Kankkunen è molto presente nello sviluppo della Accent WRC e nel 2002 corre una stagione intera con la Hyundai.

Però, nonostante tutti i test e miglioramenti eseguiti la Hyundai rimane fedele alla sua reputazione di auto inaffidabile, che costringe Juha ad una stagione nelle retrovie. A questo punto, si ritira dai rally iridati. Dopo un periodo tormentato dalla depresssione torna alla cronache nel 2011 quando, a Crewe, i dirigenti della Bentley si fanno prendere la mano dalle vetture “special edition”.

In quella occasione, per festeggiare il record mondiale di velocità su ghiaccio di una cabriolet, stabilito dal quattro volte campione del mondo rally, Kankkunen, al volante di una Continental Supersports, la Bentley dà vita alla Continental Supersports Convertible ISR.

L’impresa di Kankkunen è stata realizzata su una vettura motorizzata con il generoso propulsore da 6 litri e dodici cilindri dotata di trazione integrale e alimentata a bioetanolo con cui ha raggiunge la folle velocità di 330,695 chilometri orari. Nel 2015 batte un altro record: con un trattore Valtra tocca i 130 chilometri orari sulla neve, ovviamente sempre e solo per provare degli pneumatici.

Libri su Storie di Rally

la scheda

JUHA KANKKUNEN – ON MY ROAD

Autore: Nita Korhonen

Copertina: morbida

Pagine: 240

Immagini: 31 in bianco e nero e 120 a colori

Formato: 17 x 23 centimetri

Editore: Juha Kankkunen Driving Acad

Prezzo: 29 euro

Peso: 732 grammi

ISBN: 978-9-5292582-4-6

Ultima corsa: il commissario Gatti al Rally di Sanremo

Un equipaggio del Rally di Sanremo, appena arrivato nella Città dei Fiori, viene assassinato misteriosamente. Ultima corsa di Davide Bergo è un coinvolgente romanzo giallo ambientato nel mondo dei rally. Sia chiaro è tutto inventato e per questo è bello due volte.

Ultima corsa di Davide Bergo è un coinvolgente romanzo giallo ambientato nel mondo dei rally. Sia chiaro è tutto inventato e per questo è bello due volte. Il libro è scritto bene ed è scorrevole e la trama è divertente. A renderlo più gradevole, a parer mio, è il semplice fatto che chi è appassionato di rally potrà liberare la propria fantasia e non faticherà a immaginare gli scenari.

Giustamente, è anche il caso che vi dica due cose sul libro. Altrimenti come faccio ad invitarvi a compralo? Nel romanzo, il Rally di Sanremo, tradizionale appuntamento primaverile, fa da scenario alla terza indagine del commissario di polizia Samuele Gatti. Un equipaggio partecipante alla gara, appena arrivato nella città dei fiorni, viene assassinato: due fratelli perdono misteriosamente la vita.

Molti i sospettati, diversi i moventi, che porteranno a un terzo inaspettato omicidio. L’arrivo dell’avvenente profiler Michela Torre, contribuirà in maniera determinante alla risoluzione del caso. Passioni, tradimenti, le corse in auto sono gli elementi di questa vicenda che metterà a dura prova il lavoro di Gatti e della sua squadra.

Libri su Storie di Rally

la scheda

ULTIMA CORSA

Autore: Davide Bergo

Volumi: collana editoriale La notte gialla

Copertina: morbida

Pagine: 208

Editore: Antea

Prezzo: 14,90 euro

Peso: 281 grammi

ISBN: 978-8-8984812-1-7

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Oliodiricino: Andrea Coco e la Sardegna che corre

Nel 2005 Andrea Coco ha pubblicato il suo primo libro interamente dedicato alla storia dell’automobilismo in Sardegna, essendo un appassionato di rally, pilota dilettante e navigatore.

Oliodiricino è il libro pubblicato nel 2005 che, come scrive l’autore, Andrea Coco, ex-giornalista Rai, racconta della Sardegna che corre, “di questi ultimi cinquant’anni di corse automobilistiche in Sardegna, e non solo, visti attraverso gli occhi un po’ lucidi del pilota e raccontati con la lucidità del giornalista”.

Ed è proprio questa doppia veste che consente ad Andrea Coco di scrivere con semplicità e perfezione di linguaggio tali da consentire a tutti di comprendere che cosa è stato e come si è sviluppato l’automobilismo nella nostra regione. Coco è grande appassionato di rally.

Ne è stato pilota dilettante e navigatore. Le corse le ha vissute e anche raccontate sulle onde della Radio, sia a due che a quattro ruote. Nel 1989 e 1990 è la voce della Formula 1 alla Radio. Anni culminanti nei fervidi duelli tra Ayrton Senna e Alain Prost, ma anche di qualche prodezza mitica di Nigel Mansell alla guida della Ferrari. Andrea Coco alla Radio, Mario Poltronieri alla Tv.

Coco ci ricorda che “nel 1922, cinque anni prima che nascesse la durissima Mille Miglia, si svolse una Cagliari-Sassari che si concluse con la vittoria di un piemontese e con Gerolamo Devoto primo dei sardi”. Il cronista farcisce tutto con la sua passione per il rally e le sue esperienze di co-pilota, talune divertenti, altre un po’ meno, ma sempre avvincenti. L’amore per l’automobilismo traspare in tutte le pagine di un bel libro che vale davvero la pena leggere.

Ormai è difficile trovarlo. “Oliodiricino, scritto tutto attaccato perché, cosi, è più veloce, nasce come titolo nella testa di Mauro Fantini, che ha curato il progetto grafico, la copertina e i disegni, dopo avere letto le bozze del mio libro. L’olio di ricino si usava negli anni Sessanta per additivare l’olio dei motori delle auto da corsa per dargli più fluidità e viscosità”.

Rendeva l’aria che si respirava sui tracciati di gara molto particolare, caratterizzata da un odore, anzi un profumo inconfondibile. Ho voluto raccontare gli ultimi cinquant’anni di corse nella nostra isola, ma non solo. Ci sono aneddoti, storielle e ritratti di personaggi sardi e non conosciuti durante la mia vita professionale e sportiva. I miei dieci anni e più da pilota e navigatore”, ha detto Coco in un’intervista.

Libri su Storie di Rally

la scheda

OLIO DI RICINO

Autore: Andrea Coco

Copertina: morbida

Pagine: 225

Formato: 23 x 29,5 centimetri

Editore: Edizioni Kalb

Prezzo: 42 euro

Chris Sclater e memorie di un campione britannico

Quello di Chris Sclater è un nome che in molti nel motorsport non conoscono, salvo chi era bambino negli Sessanta e Settanta.

Nonostante sia poco conosciuto in Italia, Chris Sclater è stato riconosciuto come uno dei piloti di rally più famosi della Gran Bretagna, quasi noto come il leggendario Roger Clark. Come la maggior parte dei piloti del suo tempo, Sclater è cresciuto nei rally britannici su asfalto. Solo a partire dal 1966, le sue Ford Anglia, Cortina, Escort e Escort Twin Cam lo portarono frequentemente a podio.

Corre con vetture ufficiali e semi-ufficiali fino al ritiro incluse le Ford menzionati sopra: Datsun 240Z, Datsun Violet, Toyota Celica, Chrysler Avenger, Vauxhall Chevette e altri. La fama di Chris Sclater come pilota rally veloce è emersa nel 1968 quando ha concluso al nono posto assoluto il suo primo rally internazionale, Gulf-London, guidando una Lotus Cortina che gli avevano prestato.

Quella reputazione crebbe ulteriormente quando guidò la classifica dell’International Scottish Rally del 1969 prima di schiantarsi contro una roccia. Una telefonata di Ford Motor Company lo porta a una sessione di test con i grandi del rally: Hannu Mikkola e Roger Clark.

Pochi giorni dopo è alla guida di una Escort Twin Cam. Nel 1971 Chris vince il suo primo rally internazionale del British Rally Championship. Un anno dopo vinse un “giro premio”, con una Ford Escort ufficiale. Prosegue con Datsun, Chrysler e Toyota. Nel 1977 Chris guida una Vauxhall, la nuova Chevette HS2300, con compagno di squadra Pentti Airikkala, e poi nel 1978 per GM negli eventi europei.

Gli alti e bassi di un’affascinante carriera di preparazione, guida e sviluppo di auto da rally negli anni Sessanta e Settanta sono ben dettagliati in questo libro, che include una vasta selezione di fotografie e preziosi contributi di molti dei copiloti, meccanici e amici di Chris, oltre a una prefazione di John Davenport.

Libri su Storie di Rally

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CHRIS SCLATER: MEMORIES OF A RALLY CHAMPION

Autore: Chris Sclater, Jonathan Pulleyn

Copertina: rigida

Pagine: 224

Immagini: a colori e in bianco e nero

Formato: 15,6 x 22,8 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 57,50 euro

Peso: 900 grammi

ISBN: 978-1-5272172-5-6

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Opel Kadett GTE funny car: monografia di Antonio Biasioli

Opel Kadett GT/E funny car è il libro più ricco di traversi e di immagini divertenti scattate e selezionate da uno dei fotografi italiani più noti.

La storia di quel piccolo gioiellino di auto che è stata la Opel Kadett GT/E, dalla prima versione al Terzo Millennio. La storia inedita dei Carenini (preparatori) e del Mago Conrero. Con le avventure in Francia del più forte pilota in Gruppo 1, Jean Louis Clarr, che ha addirittura vinto il 1000 Piste fino all’intervista esclusiva con Walter Rohrl, che definisce la Kadett Gruppo 4 un disastro.

Passando dai racconti di Federico Ormezzano a quelli di Rudy, Dus e Scarpari, fino all’attuale re dei traversi, Luca Cattilino con la Kadett GT/E che fu di Attilio Bettega. Un caleidoscopio di vetture, Opel Kadett GT/E funny car con foto spettacolari e le livree più insolite. A sette anni di distanza dalla prima pubblicazione, la monografia che ha spiccato per numero di copie vendute viene ristampata, con molte modifiche e ben oltre cinquantacinque pagine in più della prima edizione.

Con questa auto hanno corso molti grandi piloti, da Rohrl ad Amilcare Ballestrieri, da Jean-Pierre Nicolas a Rauno Aaltonen, da Lucky Battistolli a Warmbold a Dario Cerrato, da Brai a Tonino Tognana, fino a Miki Biasion e Attilio Bettega, hanno debuttato sul palcoscenico dei rally proprio con quest’auto.

Oggi nelle gare storiche è un piacere vedere correre ancora queste vetture che hanno l’affidabilità assoluta e il controsterzo nel sangue. Il fascino della più simpatica auto da rally degli anni Settanta attraverso le immagini. La storia della Kadett ha inizio nel settembre del 1975 quando, assieme alla City Lusso (con allestimento simile alle Lusso a tre volumi), debutta la Kadett Coupé GT/E, spinta da un 4 cilindri di 1,9 litri dotato dell’iniezione Bosch J-Tronic che erogava 105 cavalli, che diventa ben presto la base ideale per farne una vettura da corsa.

Un’auto con cui corrono tantissimi grandi piloti, da Walter Rorhl ad Amilcare Ballestrieri, da Jean-Pierre Nicolas a Rauno Aaltonen. Il libro traccia, soprattutto fotograficamente, la storia della Opel Kadett dalla sua prima versione, apparsa nel 1962, fino all’ultima versione 2000 GT/E.

Appunto, dalla fine del 1975, quando viene affidata a Walter Rohrl una Gruppo 2 con motore 1,9 litri a carburatori derivato dalla Manta con 160 cavalli. I buoni risultati ottenuti spronano la Opel a una successiva omologazione in Gruppo 4 dove fa debuttare un motore con 230 cavalli a 7.400 giri, con 16 valvole.

Nel 1976 le vetture ufficiali patiscono purtroppo molte noie specialmente di surriscaldamento in quanto troppo esasperate nella preparazione dei motori. La Kadett sarà comunque una protagonista indiscussa dei rally fine anni Settanta con i suoi Gruppi 1 e 2.

La Gruppo 1 è un’affinamento del prodotto di serie, quindi il motore viene bilanciato, la testa pulita, cresce il rapporto di compressione,l’albero motore viene sostituito con un tipo sempre omologato per il Gruppo 1 con la stessa alzata di quello di serie, ma con profili differenti, eccetera.

Viene anche modificato l’assetto e i sistemi di sicurezza. La Gruppo 2, invece, viene interamente elaborata, dal telaio irrobustito a tutto il gruppo delle sospensioni, incluso la modifica dell’impianto frenante, della carrozzeria, parafanghi con l’uso di codolini, eccetera.

Il motore può essere sia a carburatori, soluzione diffusa in quanto più semplice da sviluppare e gestire, sia ad iniezione meccanica. Con una preparazione completa il motore eroga dai 160 ai 190 cavalli a seconda del tipo di elaborazione. Infine, c’è la Gruppo 4, che rappresenta il massimo sviluppo della Kadett GT/E: motori a 16 valvole o a testa radiale in alluminio, con potenze che arrivano fino a 230 cavalli. A livello di telaio le differenze con la vettura omologata in Gruppo 2 si trovano nei cerchi e nell’impianto frenante con quattro autoventilanti.

Libri su Storie di Rally

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OPEL KADETT GT/E FUNNY CAR (2ª edizione)

Autore: Antonio Biasioli

Volumi: collana editoriale Monografie da Rally

Copertina: rigida con sovracoperta

Pagine: 200

Immagini: in bianco e nero e a colori

Editore: Elzeviro Editrice

Prezzo: 40 euro

ISBN: 978-8-8889392-0-9

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Rallye Elba: 50 anni a firma di Claudio Ulivelli e Mauro Parra

Si chiama Rallye Elba – 1968-2017 50 anni e racconta aneddoti, curiosità, verità e bugie di uno dei rally più amati d’Italia.

Il libro che celebra il cinquantesimo anno di gare automobilistiche sull’Isola d’Elba e gli autori sono Claudio Ulivelli e Mauro Parra. L’idea di un rally nella piccola isola viene a Sergio Bettoja, noto albergatore sostenuto dell’Automobile Club di Livorno, e dal “signor Rally Elba”, Dado Andreini. Altro che detto e fatto. Qui siamo a livelli di sognato e fatto. La bellezza dell’isola fatta di strade militari, strette dal fondo in macadam, circondate da paesaggi panoramici su di un mare immensamente blu, diventano il biglietto da visita di una gara che entrerà con diritto fra le maggiori corse della specialità. Al via della prima edizione a Portoferraio si presentano in quaranta.

Per dare più risalto alla corsa, si escogita il sistema di attribuire ai concorrenti solo i numeri pari, pertanto è la Lancia Fulvia HF ufficiale numero 2 di Pinto-Harris a dare il via all’edizione inaugurale. Il Rally dell’Isola d’Elba è sempre stata un’importante manifestazione sportiva, sin dal 1968, anno in cui venne disputata la prima edizione della gara elbana. In quell’anno venne vinta dal pilota Arnaldo Cavallari, a bordo di un’altra Lancia Fulvia HF.

Da allora si sono susseguiti campionati italiani, europei, rally graffiti e rally storico che hanno portato sull’isola numerosi appassionati di questo sport. Generalmente, il rally è presente all’Elba con due appuntamenti: quello classico del WCR che recentemente dopo tanti anni, ha riconquistato la bandiera tricolore, si svolge a primavera all’inizio della stagione turistica generalmente verso la fine del mese di aprile, mentre in settembre si disputa il Rally Storico.

Il Rallye Elba, è nella storia del rally internazionali, perché è stato una delle gare italiane più difficili e prestigiose, oltre che conosciute del mondo. Una vera e propria icona delle gare su strada. Il ritorno all’Elba di gare importanti e il rinserimento del rally elbano nel Campionato Italiano Rally del nuovo Millennio riporta questo sport amato e praticato anche da molti elbani alla giusta collocazione.

Il libro è una raccolta di articoli che riguardano sia la gara sia i suoi protagonisti, sia il pubblico del rally. E proprio questa è la novità del libro: se questa specialità ha avuto un grande successo negli anni ’70 ed ’80, una parte di questo è dovuto ad i tanti appassionati che affrontavano le gare quasi con lo stesso impegno che veniva profuso dai concorrenti in gara. Il loro era un rally nel rally, per spostarsi il più velocemente possibile lungo il percorso per seguire la corsa ed i propri beniamini.

Nel libro viene descritta la fase preparatoria della gara e la competizione stessa, vista da “bordo strada” e spesso dimenticata nelle cronache delle corse. Il pubblico era una parte importante delle gare, croce e delizia degli organizzatori, ma grande ritorno per la specialità e le case che vi prendevano parte in maniera più o meno ufficiale. Da non dimenticare il grosso contributo fornito dall’Aci Livorno, dalla Livorno Corse, dai Cronometristi della sezione Livorno (che nei primi anni ’70 erano fra i migliori a livello nazionale), dai Commissari di percorso, dai Radioamatori livornesi e dalla Folgore.

Sicuramente una parte importante è stato il contributo dei Piloti livornesi che hanno preso parte alla gara elbana sin dalla prima edizione con Roberto Volpi e Pino Santacroce a bordo di una Fulvietta del Jolly Club e Chiesa–Bianchi con una Mini Cooper 1.3 della Scuderia Livorno. Poi ci sono state le “stravaganti” apparizioni in gara di Pardini e Paroli con una Hillman Imp nel 1969 e con una Peugeot 404 nel 1970. E poi Contesini e Wiegand buon ultimi nell’edizione del 1972 con una Fiat 850 special verde bottiglia, ma comunque all’arrivo.

In ordine sparso si possono ricordare molti altri protagonisti labronici del rally elbano: Ciocca, Ardisson, Tanzini, Filippi, Giovacchini, Trumpy, Socci, Tripodi con la sua mastodontica Capri 3000, Pratelli con una delle prime Golf, Lotti, Nigiotti, “Deno”, “Wiz” che corse metà rally del 1976 senza il parabrezza con una “tramontanata” che faceva battere i denti, Gatti con la Fulvia ex Ufficiale sempre parcheggiata in Via Montebello, Neri, gli Andreotti, Liberato, Spadoni, Benini. Gigoni, Guarguaglini, Bertini, Duranti, Foresi e tanti altri fra cui anche Aghini (da Collesalvetti) che prese parte ad una sola edizione, quella del 1990, chiusa con un ritiro.

Questi piloti locali che salgono spesso alla ribalta da ‘splendidi sconosciuti’ per i più ma non certo per gli appassionati locali. Ci sono note di colore elbano come quello che riguarda “I libretti e gli appiccichini” oppure il “Rally con le biciclette”; ci sono anche però descrizioni più tecniche che riguardano i numeri e le targhe rally.

Nell’opera ci sono anche articoli di Elio Niccolai (organizzatore storico della gara), Mauro Cusmai (voce ufficiale della gara per un trentennio) e Massimo Puccini (uno degli ideatori della Scuderia Elba Corse) con uno scritto postumo. Nel 1970 a Bruno Pasquinelli (direttore di gara) e Elio Niccolai, si affiancò un’altra colonna portante del rallysmo labronico Edoardo “Dado” Andreini (per molti anni consigliere e vicepresidente ACI) il quale in pochi anni seppe conquistare una fama internazionale.

Molti sono gli equipaggi elbani che negli anni hanno partecipato alle varie edizioni. Nel magnifico libro di Ulivelli e Parra, “Rallye Elba 50 anni” trovi tutto, riordinato, ragionato e arricchito di aneddoti e storie. Un’opera che non deve mancare dalla libreria di un appassionato “doc”.

Libri su Storie di Rally

la scheda

RALLYE ELBA – 1968-2017 50 ANNI

Autori: Claudio Ulivelli, Mauro Parra

Copertina: rigida

Pagine: 246

Immagini: a colori e in bianco e nero

Formato: 30 x 21 centimetri

Editore: Saradecals Edizioni

Prezzo: 40 euro

Peso: 150 grammi

ISBN: 978-8-8942315-0-2

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Solo Autobianchi A112 Abarth di Fabio Coppa e Giorgio Bozzi

L’analisi della vettura è a tutto campo: introduzione storica generale sull’Autobianchi, su Carlo Abarth e sulle versioni A112 che diedero origine, nel 1971, alla “declinazione” Abarth, analisi dell’intera evoluzione nelle sette serie che si sono succedute in quattordici anni di produzione.

Solo Autobianchi A112 Abarth nell’ultima edizione del libro di Fabio Coppa e Giorgio Bozzi, che rispetto all’edizione precedente degli anni Novanta, si concentra sull’Autobianchi A112 nelle versioni Abarth 58HP e 70HP, le più rare e ricercate dai collezionisti.

L’analisi della vettura è a tutto campo: introduzione storica generale sull’Autobianchi, su Carlo Abarth e sulle versioni A112 che diedero origine, nel 1971, alla “declinazione” Abarth, analisi dell’intera evoluzione nelle sette serie che si sono succedute in quattordici anni di produzione.

Vi è poi una parte dedicata alla documentazione: libretti uso e manutenzione, manuali, cataloghi, depliant, pubblicità, e una sezione di consigli per l’identificazione, l’acquisto, il restauro e le quotazioni. Già di per sé utile a chiunque stia ristrutturando uno di questi “gioielli”, sia in versione stradale sia in conformazione gara.

L’opera è completata dall’attività agonistica, in Italia come all’estero, culminata nelle otto edizioni del noto Trofeo A112 Abarth 70HP. Il volume si chiude poi con un richiamo all’oggi, con le gare storiche e i vari club dedicati a questa importante vettura.

La A112 Abarth, purtroppo, e lo diciamo in modo nostalgico, è stata l’ultimo modello sviluppato quasi autonomamente da quel genio che risponde al nome di Carlo Abarth e dalla sua casa automobilistica (che sfidò le Mini), poi assorbita da Fiat e gradualmente messa a riposo.

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AUTOBIANCHI A112 ABARTH

Autori: Fabio Coppa, Giorgio Bozzi

Volumi: Le vetture che hanno fatto la storia

Copertina: morbida con alette

Pagine: 144

Immagini: in bianco e nero

Formato: 24,3 x 27 centimetri

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 25 euro

Peso: 1,5 chili

ISBN: 978-8-87911-60-2-2

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Il Noveundici secondo me: la Porsche più amata dai piloti

Le immagini da scattate dal Biancolli ragazzo si riferiscono ad un microcosmo formato da ‘rally minori’ che si svolgevano in zone facilmente raggiungibili…

Di libri a tema sul mondo delle auto da corsa in genere ne esistono già una marea. E sulle Porsche in particolare. Perché quindi realizzarne un altro? Questo si è chiesto il fotoreporter Sergio Biancolli quando ha deciso di scrivere un libro sulla Porsche 911: Il Noveundici secondo me.

“Il dubbio, non lo nascondo, mi era venuto quando nella mia mente stava prendendo forma l’idea…”, spiega l’autore. Poi, nel ragionare su quanto visto fin’ora si è reso conto che erano tutti relativi all’ambiente delle grandi gare, delle squadre e dei piloti ufficiali, dei campionati cosiddetti maggiori e così via. Insomma, nulla di popolare.

Non a caso, anche il suo archivio fotografico gli indicava la direzione prestabilita, perché aveva poco o nulla a che vedere le grandi corse e i team ufficiali. Le immagini da lui scattate da ragazzo si riferiscono a quel microcosmo formato dalle manifestazioni minori che si svolgevano in una zona da lui facilmente raggiungibile con la macchina dell’amico, se non addirittura, in certi casi, col treno o i pullman di linea.

Idem per quanto riguarda i piloti, vari gentleman drivers che di week-end in week-end prendevano parte alla Coppa Italia Rally (ex Trofeo Rally Nazionali) o in veste di comprimari ad alcuni appuntamenti del Campionato Italiano Rally. Campionato Italiano Rally che nulla aveva da spartire con gli ultimi.

Ecco quindi nascere questa raccolta composta da poco meno di trecento foto assolutamente inedite delle 911, in quanto facenti tutte parte dell’archivio personale di Biancolli giovane fotografo (dice lui) per hobby, relative al periodo 1977-1987 e corredate dai suoi ricordi scaturiti nel rivederle, oltre che da tutto ciò che raccoglieva quando si recava sui campi di gara.

Dentro c’è un tesoro: rari opuscoli, elenchi partenti, adesivi, eccetera da lui ancora gelosamente custoditi e riesumati per l’occasione, estraendoli dalla polvere del ripostiglio nel quale giacevano da decenni in attesa di essere utilizzati, spero, nel migliore de modi… Un piacevole ed emozionante tuffo nel passato per l’autore, ma anche per chi si prende la curiosità e il piacere di sfogliarlo.

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IL NOVEUNDICI SECONDO ME

Autore: Sergio Biancolli

Copertina: morbida

Immagini: 277 a colori e in bianco e nero

Pagine: 243

Formato: 21 x 29,7 centimetri

Editore: Autopubblicato

Prezzo: 38 euro

Kadett, Ascona e Manta: le Opel da rally secondo Biancolli

Come dice lo stesso autore del libro Kadett, Ascona e Manta – I rally per tutti è ”inutile negarlo: una buona fetta della storia dei rally è stata scritta a bordo di questi tre modelli Opel”.

Che si trattasse delle squadre e dei piloti ufficiali, piuttosto che delle migliaia di privati che con esse vi hanno corso, per quasi venti anni queste spettacolari vetture a trazione posteriore hanno spopolato in tutte le gare dell’intero globo terrestre. Ecco, dunque, Kadett, Ascona e Manta secondo Biancolli.

Proprio le loro caratteristiche di spettacolarità hanno da sempre affascinato gran parte degli appassionati di rally, per cui ad ogni gara alle quali in tanti si recavano per vedere le vetture tedesche derapare e poi schizzare via, Sergio Biancolli era lì. Scattava una quantità enorme di foto e questo ha fatto sì che il suo archivio personale arrivasse a contare ben più di trecentocinquanta immagini.

Eccole qui le Kadett, Ascona e Manta che hanno contribuito a creare il mito dei rally per tutti, tutte radunate in un unico libro, corredato da cartine di percorso, elenchi partenti e in più (dopo una lunghissima opera di ricerca da parte dell’autore) anche di tutte o quasi le classifiche, sia assolute che di classe nelle quali le tre auto in questione hanno corso.

Ogni pagina è farcita anche da una parte descrittiva, costituita da ricordi e aneddoti genuini ed esclusivi di Biancolli, relativi ad un periodo nel quale vedere un rally voleva quasi sempre dire passare la notte in bianco per seguire quante più prove speciali possibile, su e giù per valli, colline e montagne. Il periodo in cui l’autore era sempre a bordo strada, a macinare chilometri, con la pioggia, con la neve, sotto al sole.

Tanto per dare un “tocco” di classe in più e per confermare la stima di cui gode nell’ambiente dei rally Sergio Biancolli, con cui io personalmente ho avuto il piacere di lavorare per diversi anni, c’è un’introduzione scritta da Rudy Dal Pozzo, navigatore della Squadra Ufficiale Opel Italia per una vita intera.

Il fatto che Biancolli abbia anche corso con una Manta GT/E e con una Kadett GT/E Gruppo 2 non fa certo parte della storia (quella l’hanno scritta ben altri), però aggiunge una visione e un bagaglio culturale personale di emozioni che questo tipo di auto è in grado di offrire a chi ha modo di appoggiare il proprio fondoschiena sul suo sedile. Poco importa che sia una Kadett, un’Ascona o una Manta.

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KADETT, ASCONA E MANTA – I RALLY PER TUTTI

Autore: Sergio Biancolli

Copertina: morbida

Immagini: 344 a colori e in bianco e nero

Pagine: 270

Formato: 21 x 29,7 centimetri

Editore: Autopubblicato

Prezzo: 38 euro

Un rally una storia: Rally Lana e del Biellese

Un rally una storia è un volume dedicato alla storia dei primi Rally della Lana negli anni che vanno dal 1973 al 1986, completi di dati tecnici e classifiche.

Il Rally della Lana è nata nella città di Biella ed è stata portata avanti con amore e dedizione dagli appassionati biellesi tra i quali anche l’autore di questa preziosa pubblicazione (Un rally una storia) Massimo Gioggia. A corredo del libro ci sono oltre duecento immagini a colori scattate da un fotografo d’eccezione come Roberto Marchisotti.

“Un rally una storia” vuole celebrare il venticinquennale del Rally Lana, celebre rally nato e organizzato nella città di Biella, Alea Editrice ha pubblicato questo prezioso volume che ripercorre in maniera dettagliata e puntuale venticinque anni di competizioni con schede complete e tutte le classifiche anno per anno. Presenti anche le descrizioni tecniche delle vetture vincitrici. Il libro è completato da rare foto a colori.

Il Rally Lana, pur essendo un rally relativamente giovane è entrato da subito nel cuore degli appassionati biellesi e non solo. Come non ricordare quella sera del 14 aprile del 1973 quando la Rossa Fulvia HF 1,6 Gruppo 4 di Franco Perazio lasciava il piazzale della ex stazione nel centro di Biella in un bagno di folla entusiasta, aprendo la storia del “Lana” durata ben ventinove edizioni?

Una storia abbastanza recente di piloti e vetture che hanno fatto di questa manifestazione, oltre che l’avvenimento motoristico biellese dell’anno, una delle più impegnative prove dell’intero Campionato Italiano Rally di allora. La prima edizione fu corsa nel 1973 (vinta da Franco Perazio) ben diversa dalla grande manifestazione che diventò successivamente, il rally era in realtà una regolarità sprint.

L’anno successivo (1974) – grazie al grande successo ottenuto dalla prima edizione – venne promosso ad una categoria superiore: Il Trofeo Rallies Nazionali ed ottenne il “coefficiente 3”, poi nel 1975 si guadagnò il “coefficiente 4” e fino al 1977 restò Nazionale. Nel 1978 il “Lana” venne promosso “Rally Internazionale”, fu vinto da un biellese: Federico Ormezzano con la Opel Kadett GT/E Gruppo 2.

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UN RALLY UNA STORIA 

Autore: Massimo Gioggia

Copertina: morbida

Pagine: 124

Immagini: 195 a colori

Formato: 24 x 31 centimetri

Editore: Alea Editrice

Prezzo: 44 euro

Peso: 280 grammi

Rally: appunti di una vita da corsa di Vittorio Caneva

Leggibile e divertente, scritto in forma romanzata, lascia trapelare tutto il bagaglio culturale del Caneva rallysta.

L’opera scritta da Vittorio Caneva, Rally: appunti di una vita e disponibile solo e soltanto in formato ebook su Amazon.it, è una raccolta di storie e storielle davvero interessanti. Ben curato nella grafica, arriva da lontano e, seppur arricchito di storie nuove, risulta l’evoluzione finale del Caneva prestato alla scrittura.

Evoluzione e maturazione direttamente correlate alla bella esperienza del blog che ha gestito su RallyLink insieme a Claudio Carusi. L’opera è coinvolgente, anche per un appassionato di corse, che si trova a rileggere appunti, retroscena, storie vissute quando i rally erano gare che mettevano a dura prova il mezzo e l’equipaggio. Il tutto condito da terminologie “umili”, alla portata di tutti nonostante lo spessore tecnico-sportivo del personaggio.

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RALLY. APPUNTI DI UNA VITA: IL SAPORE DELLA PASSIONE 2

Autori: Vittorio Caneva

Pagine: 346

Formato: Kindle

Immagini: a colori e in bianco e nero

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 8,50 euro

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Campionati & Campioni italiani nel libro di Andrea Nicoli

Un volume che non potrebbe e non dovrebbe mancare nella libreria degli equipaggi e degli appassionati che seguono le corse su strada.

Un volume importante per gli equipaggi e per gli appassionati che seguono le corse su strada. L’autore è il giornalista Andrea Pietro Renzo Nicoli e il titolo è Campionati & Campioni – Il Grande Libro dei Rally Italiani. Ex navigatore, direttore sportivo, commentatore televisivo e giornalista di motori da oltre trent’anni, Nicoli ha voluto riunire in un dettagliato almanacco il racconto dei principali campionati italiani rally e i trofei che ha seguito sui campi gara nel 2017.

Assieme al prezioso supporto fotografico di Massimo Bettiol, Nicoli ripercorre la cronaca di ogni tappa, i tempi di tutte le prove speciali e le classifiche finali, aggiungendo una serie di informazioni sulle gare del Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano WRC e Campionato Italiano Rally Terra. Nel libro non potevano mancare anche i nove principali trofei monomarca, l’appuntamento nazionale del WRC al Rally Italia Sardegna e un profilo sui protagonisti.

Per i tre equipaggi vincitori del Cir, Ciwrc e Cirt è presente anche una lunga intervista per raccontare la rincorsa al meritato titolo. Il libro in formato 21 x 29,7 centimetri conta di trecento e venti pagine e quasi duemila foto stampate su carta patinata si apre con la prefazione della campionessa Cir 2017 Anna Andreussi e un saluto del presidente dell’AciSport Angelo Sticchi Damiani. Questo libro non è in vendita nelle librerie. Gli interessati possono richiedere direttamente una copia in tiratura limitata, autografata e con dedica, ad Andrea Nicoli.

“È stata una stagione professionale molto intensa e spettacolare” ricorda Andrea Nicoli, che aggiunge: “Anche nell’anno appena passato ho avuto il piacere di seguire sul campo tutti i 20 rally che hanno fatto parte dei Campionati Italiani 2017 e la tappa del mondiale in Sardegna”.

“In questo libro ho cercato di fermare il tempo facendo rivivere le storie e le emozioni, assieme alle classifiche, le curiosità e le immagini dei protagonisti che hanno animato questo fantastico sport. Complimenti a tutti gli equipaggi, i team e gli appassionati che hanno riempito le mie giornate e queste pagine. Indubbiamente un grazie alla Federazione e a Massimo Bettiol, un amico ancor prima di un grande professionista del teleobiettivo”.

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CAMPIONATI & CAMPIONI: IL GRANDE LIBRO DEI RALLY ITALIANI

Autori: Andrea Pietro Renzo Nicoli

Copertina: rigida con sovracoperta

Pagine: 320

Immagini: 1832 a colori di Massimo Bettiol

Formato: 21 x 29,7 centimetri

Editore: Edizioni Fantigrafica

Prezzo: 50 euro

Peso: 1,6 chili

Rally Giants racconta in inglese la Toyota Celica GT-Four

Se la prima generazione era un esperimento e la seconda era la perfezione, prova ad immaginare cosa succede con la quarta generazione della Celica: una rivoluzione tecnica e concettuale.

Toyota Celica GT-Four della collezione Rally Giants racconta la nascita, lo sviluppo e la carriera rallystica della Toyota Celica GT-Four dal 1988 al 1997: le macchine, i personaggi, le gare, le qualifiche e i risultati. Uno studio completo sulla Celica GT-Four. Questo libro descrive la nascita, lo sviluppo e la carriera rallistica della Toyota Celica GT-Four, fornendo una storia completa e autorevole di dove, quando e come è diventata importante per lo sport.

A partire dal 1988, tre generazioni di questa efficace turbocompressa a quattro ruote motrici – conosciuta dagli appassionati come ST165, ST185 e ST205 – hanno corso nel Mondiale Rally e hanno avuto un successo straordinario per quasi un decennio. La trazione integrale nei rally era arrivata già da quasi una decina di anni quando nel 1988 Toyota decise di rivoluzionare il suo modello sportivo più celebre, la Celica, per farne un’auto da competizione.

La Celica GT-Four ST165 (nota anche col nome Toyota Celica GT-4) è una versione elaborata per partecipare al Campionato del Mondo Rally, campionato in cui ha gareggiato dal 1988 al 1991 vincendo un titolo mondiale. La vettura rappresentò il modello di punta del team ufficiale Toyota nei rally, il Toyota Team Europe, dal WRC 1988. Infatti, sostituì la Toyota Supra Turbo, che lo era stata sino all’anno precedente. Furono tredici i successi di questa vettura nelle cinque stagioni, dal 1988 al 1992, del World Rally Car Championship alle quali questo modello ha partecipato per il team Toyota Motorsport GmbH. Ma andiamo per gradi.

Dopo le prime tre generazioni di Celica prodotte a partire dal 1970, con la quarta generazione, introdotta nel 1986, si ebbe una rivoluzione concettuale della vettura stessa con il passaggio dalla trazione posteriore a quella anteriore. Non solo, nell’ottobre 1986, nacque la ST165, meglio conosciuta come GT-Four o All-Trac Turbo, che venne equipaggiata con la trazione integrale – da qui il nome – e dal motore 3S-GTE da 2 litri di cilindrata.

Le versioni precedenti della Celica destinate alle corse erano state omologate nel Gruppo B ed avevano preso parte soprattutto alle gare di rally raid, ma è con questo modello che Toyota iniziò l’impegno continuativo nel Mondiale Rally, dopo aver previsto la fabbricazione della GT-Four nel numero di esemplari sufficiente ad ottenere l’omologazione nel Gruppo A.

La Celica GT-Four ST185 (meglio nota con il nome Toyota Celica Turbo 4WD) è una seconda versione elaborata per partecipare al Mondiale Rally, campionato in cui ha gareggiato dal 1992 al 1994 vincendo cinque titoli mondiali. La vettura rappresentò il modello di punta del Toyota Team Europe, dal campionato del mondo rally 1992, allorché sostituì la ST165, che lo era stata sino all’anno precedente.

Seguendo l’evoluzione delle altre versioni Celica, anche per la GT-Four, nel 1989 entrò in produzione la quinta generazione (ST185), seguita dalla sesta (ST205) nel 1994. Entrambe vennero utilizzate anche per le competizioni fino al 1996. Il nome Celica GT Four venne utilizzato dalla casa automobilistica giapponese fino all’introduzione della VII serie di Celica. L’impiego delle tre diverse versioni della GT-Four nel campionato mondiale rally, ha prodotto sei titoli (quattro piloti e due costruttori) e 30 successi (13 con la ST165, 16 con la ST185 ed 1 con la ST205).

Comincia così la dinastia delle GT-Four a quattro ruote motrici, ampiamente raccontata nel volume della Veloce Publishing che fa parte della collana Rally Giant, con testo in inglese che dettagliatamente descrive le tre serie principali, la ST165, la ST185 e la ST205, con cronaca delle gare e oltre 100 fotografie a colori e in bianco e nero. Il libro è disponibile solo in lingua inglese.

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TOYOTA CELICA GT-FOUR

Autore: Graham Robson

Volumi: collana editoriale Rally Giants

Copertina: morbida

Pagine: 128

Immagini: 100 a colori e in bianco e nero

Formato: 19,6 x 21,1 centimetri

Editore: Veloce Pubblishing

Prezzo: 27 euro

ISBN: 978-1-8458418-4-3

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Il Giro Automobilistico d’Italia in un libro fotografico

Un libro nato dall’intuizione di Antonio Biasioli, presente a fotografare sin dalla prima edizione, e dalla collaborazione dell’agenzia Actualfoto.

Dieci annate, dal 1973 al 1980 e dal 1988 al 1989, con tutti gli elenchi iscritti e le classifiche. Una storia agonistica che si srotola tra prove in salita, gare in circuito e prove su strade da rally: un mix particolare che fa ricordare il Giro Automobilistico d’Italia come una corsa unica e imprevedibile. Lancia Stratos, Fiat 131 Prototipo, De Tomaso Pantera, Porsche 911 e tanti prototipi da corsa sono i primi nomi che saltano in mente, ricordando questa gara.

Villeneuve e Patrese con le Lancia, Scheckter con la Fiat Ritmo, MoMo Moretti con la Super Porsche Usa, Nannini, Larini e Biasion con le Alfa Romeo IMSA, eccetera eccetera. Oltre centottanta pagine, con oltre cinquecento fotografie spettacolari. Qualcuno dirà: ma il Giro Automobilistico d’Italia non è un rally. Giusto. E’ la gara.

Una gara troppo grande e importante per rappresentare una sola specialità dell’automobilismo sportivo. Ma nei sui geni c’è molto dei rally. La competizione di durata a cui anche tanti rallisti amavano partecipare perché, con i rally, aveva una cosa in comune: la capacità di mettere a dura prova mezzi ed uomini.

A titolo informativo, la prima edizione della corsa si disputa nel 1901, con partenza da Torino, con il nome di Giro d’Italia in Automobile. Organizzata dall’Automobile Club di Torino in collaborazione con il Corriere della Sera. I chilometri da percorrere sono circa mille e seicentocinquanta, pari a mille miglia. Dopo Torino, la corsa attraversava Genova, La Spezia, Firenze, Siena, Roma, Terni, Perugia, Fano, Rimini, Cesena, Bologna, Padova, Vicenza e Verona, per raggiungere il traguardo a Milano. Nel 1906 l’Automobile Club di Milano organizza una competizione di quattromila chilometri tra Milano e Napoli per testare la resistenza delle auto.

La corsa viene denominata Coppa d’Oro, ma poi diventa anche Circuito Italiano di Resistenza. La gara parte il 14 maggio e termina il 24 dello stesso mese. Ad aggiudicarsi la vittoria è Vincenzo Lancia su Fiat 24 HP. La denominazione di Giro Automobilistico d’Italia appare solo all’inizio del 1934 quando ne viene pubblicizzata la prima edizione organizzata dal Reale Automobile Club d’Italia.

Poco prima della sua effettiva effettuazione, nel maggio dello stesso anno, la sua denominazione viene modificata in Coppa d’Oro del Littorio. La gara si conclude il 2 giugno del 1934 con la vittoria di Carlo Pintacuda e Mario Nardilli alla guida di una Lancia Astura.

Nel 1973, ed è da questo momento in poi che l’autore si occupa della gara, un nuovo Giro Automobilistico d’Italia viene organizzato dall’Automobile Club di Torino, ispirandosi alla corsa originale. E’ una delle competizioni a quattro ruote più complete allora esistenti, poiché include prove di regolarità su strade aperte al traffico, prove di velocità su strade chiuse al traffico, prove di rally e di velocità in circuito.

Partecipano, nel corso delle varie edizioni, numerosi piloti di Formula 1 e dei rally, tra cui Gilles Villeneuve, Riccardo Patrese, Michele Alboreto, Clay Regazzoni, Jody Scheckter, Arturo Merzario, Sandro Munari, Markku Alén, Miki Biasion, Walter Röhrl e Dario Cerrato.

In questa veste, il “Giro” verrà disputato annualmente fino al 1980. Una lunga pausa e poi una nuova parentesi. Troppo breve, anche questa coperta dal libro di Biasioli. Infatti, dopo l’epoca d’oro degli anni Settanta, il “Giro” vive due appendici nel 1988 e nel 1989, conquistato in entrambe le occasioni da un’Alfa Romeo 75 Turbo Imsa: Riccardo Patrese, Miki Biasion e Tiziano Siviero nel 1988 e Giorgio Francia, Dario Cerrato e Geppy Cerri nell’edizione del 1989.

Negli anni Novanta e nei primi anni del terzo millennio la competizione di durata cade nel dimenticatoio, risucchiata dal silenzio e dal disinteresse. Certo, le norme introdotte nel Codice della Strada non aiutano. Dopo una pausa ventennale, una nuova edizione della corsa viene messa in piedi nel 2011, a vincere questa volta è una Porsche Cayman. A ciò non è tuttavia seguita una rinascita del Giro Automobilistico d’Italia e, a causa di successivi problemi organizzativi e logistici, la corsa del 2011 sembra destinata a restare un episodio isolato.

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GIRO AUTOMOBILISTICO D’ITALIA

Autore: Antonio Biasioli

Copertina: rigida con sovracopertina

Pagine: 184

Immagini: oltre 500 in bianco e nero e a colori

Editore: Elzeviro Editrice

Prezzo: 40 euro

ISBN: 978-8-8889398-6-5

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Il Rally Valle d’Aosta visto da Enrico Formento Dojot

Volume dedicato al Rally della Valle d’Aosta, una presenza importante nell’albo delle manifestazioni sportive valdostane. L’ultimo anno di svolgimento di questa fantastica gara, che condizionò pesantemente l’esito del leggendario Campionato Italiano Rally 1986, è stato il 2011.

Il Rally Valle d’Aosta visto da Enrico Formento Dojot è un libro che presenta le gare, le vetture e i loro protagonisti nel periodo 1971-2007, attraverso classifiche e un’ampia documentazione fotografica. Chiude l’opera l’albo d’oro che riporta la classifica generale e la classifica equipaggi valdostani.

All’interno quasi duecento foto dei campioni che hanno fatto la storia del rally valdostano. Qualcuno diceva sul Valle d’Aosta: “Oltre quarant’anni di grande sport che potrebbe entrare in un libro anzi, non soltanto in uno, per quante storie di vita e di automobilismo quindi di passione ha saputo scrivere”. Ecco, Enrico Formento Dojot è riuscito a farci stare tutto in un appassionante libro, scritto in italiano e in francese.

L’ultimo anno di svolgimento di questa fantastica gara, che condizionò pesantemente l’esito del leggendario Campionato Italiano Rally 1986, è stato il 2011. Ad affermarlo fu Ettore Vierin, proprio lui, l’uomo che prese per mano il Rally Valle d’Aosta nel 1988 e lo guidò sino al 2002 per poi lasciarlo a Giorgio Caputo e ritornarne al timone della gara nel 2011, ultimo anno di svolgimento. “Il Valle d’Aosta è un capitolo chiuso”, disse con un filo di voce commosso.

Mancavano i soldi per organizzare una delle gare che hanno fatto la storia del rallysmo italiano, ma che costa 150 mila euro all’anno. Un rally che era diventato la gara test del team ufficiale Lancia per testare il set up del Rally di Monte-Carlo. Che vide vincere i più grandi: Sandro Munari e Attilio Bettega su tutti. Che vide il futuro due volte campione del mondo Miki Biasion finire solo terzo nel 1983. La federazione italiana, l’AciSport, aveva deciso di aiutare altre gare come Targa Florio e Sanremo, ma non il Valle d’Aosta. Che così finì il suo percorso sportivo.

Remo Celesia fu il primo valdostano a vincere il Valle d’Aosta. Era il 1985 e la Lancia Rally 037 che divideva proprio con Ettore Vierin fu più veloce di tutti. Celesia rivinse anche l’edizione del 1988, in coppia con Frassy sulla Lancia Delta. Nell’occasione disse: “È un problema italiano: troppe restrizioni regolamentari e pochi soldi. Ecco il Bignami dei rally moderni in Italia. Ma così facendo si uccidono le gare su strada. In Francia puoi correre con tutte la macchine, anche con una vettura di bottega da 1000 euro. In Italia vogliono solo i macchinoni. E così si chiude un’epoca. Quale edizione mi porto nel cuore? Quella del 1971, la prima in assoluto, dove mi divertii moltissimo e quella del 1985 quando vinsi con Ettore”.

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IL RALLY VALLE D’AOSTA 1971-2007

Autore: Enrico Formento Dojot

Copertina: rigida

Pagine: 206

Immagini: 190 foto a colori e in bianco e nero

Formato: 24,5 x 30,2 centimetri

Editore: Musumeci Editore

Prezzo: 45 euro

ISBN: 978-8-8703282-6-4

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Focus in inglese sulla Fiat 131 Abarth by Rally Giants

Graham Robson, in Fiat 131 Abarth, racconta tutta la storia sportiva e tecnica della vettura torinese in inglese e chiarisce che era la più estrema ed efficace di tutte le auto da rally omologate.

Da quando la Fiat entrò in gara nel 1970, il suo obiettivo finale era quello di diventare campionessa del mondo rally e la 131 Abarth del 1976-1980 era la macchina che poteva rendere possibile questo desiderio. Nell’ambito dell’impero Fiat-Lancia, la 131 Abarth non solo sostituì la 124 Abarth Spider, ma fu anche favorita davanti alla carismatica Lancia Stratos.

Lo spiega in inglese, ma ribadisce come per gli standard degli anni Settanta, la 131 Abarth era la più estrema ed efficace di tutte le auto omologate. Rispetto alla 131 auto di famiglia su cui era originariamente basata, aveva diversi layout di motore, trasmissione e sospensioni, era sostenuta da grandi budget e da un team di piloti superstar, ed era destinata a vincere in tutto il mondo.

Non solo ha iniziato a vincere le gare del Mondiale Rally a pochi mesi dal lancio, ma nel 1977, 1978 e 1980 il team ha vinto anche il Mondiale Marche. La 131 Abarth era supportata da un ineguagliabile team di ingegneri, che si sarebbero poi dedicati allo sviluppo della Lancia Rally 037 prima e della Delta Integrale poi. La storia è nota. La 131 Abarth Rally nacque dall’esigenza di sostituire l’ormai obsoleta 124 Abarth Rally.

In un primo tempo, per la nuova vettura da rally, l’Abarth aveva approntato un prototipo su base Fiat X1/9. Quando arrivò l’ordine di interrompere il progetto, Bertone era già pronto alla produzione dei cinquecento esemplari necessari all’omologazione nel Gruppo 4, ma la dirigenza Fiat decise di puntare sull’evoluzione della 131 Abarth, allo scopo di promuovere l’immagine della sua nuova berlina media sul mercato internazionale.

Caratterizzata da un vistoso snorkel sul cofano motore, la X1/9 Prototipo partecipò al Giro automobilistico d’Italia del 1974 con alla guida Clay Regazzoni. Abbandonata l’idea di una vettura su base X1/9, e con la necessità di trovare un erede alla 124 Abarth Rally, la Fiat assegnò il compito di sviluppare la sua nuova arma per le competizioni su strada agli ingegneri dell’Abarth, ed è nel 1975 che apparve la prima elaborazione sulla base della Fiat 131 a due porte.

Si tratta del prototipo Fiat Abarth 031 che, a parte le linee della carrozzeria, ha poco a che vedere con la 131 di serie: il motore è il 3,2 litri V6 della 130 con cubatura aumentata a 3.481 centimetri cubi e alimentato da tre carburatori Weber. La potenza arriva a 270 cavalli a 6.800 giri/minuto, che consente alla 031 di sfiorare i 260 chilometri orari, e il cambio è uno ZF cinque marce transaxle. Il design venne curato dal Centro Stile Bertone di Caprie.

Nelle mani di Giorgio Pianta, questo prototipo vince il Giro d’Italia del 1975, e l’esperienza maturata con esso sarà fondamentale per lo sviluppo della futura 131 Abarth Rally. Ma questa, cioè quella della versione Abarth Rally della Fiat 131, è un’altra storia. Una storia di titoli iridati vinti e di un dominio strepitoso che racconto a parte.

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FIAT 131 ABARTH

Autore: Graham Robson

Volumi: collana editoriale Rally Giants

Copertina: morbida

Pagine: 128

Immagini: 100 a colori e in bianco e nero

Formato: 19,6 x 21,1 centimetri

Editore: Veloce Pubblishing

Prezzo: 27 euro

ISBN: 978-1-7871110-7-3

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Il senso della nota nei rally: un libro per capire

Storia evoluzione e tecnica del copilota nei rally. Il volume traccia la storia, l’evoluzione nel tempo e la tecnica alla base del navigatore di rally. Scritto in modo chiaro e facilmente fruibile, il libro non si limita assolutamente alla descrizione delle diverse fasi della gara e delle operazioni da effettuare.

Nel grande e variegato panorama editoriale italiano mancava una pubblicazione che si potesse definire un vero e proprio manuale del navigatore di rally. II senso della nota è proprio questo, un testo da studiare per avvicinarsi con passione e competenza alla difficile arte del copilota e per ricavarne consigli di crescita professionale. Scritto in modo chiaro e facilmente fruibile, il libro non si limita assolutamente alla descrizione delle diverse fasi della gara e delle operazioni da effettuare.

Trasmette importanti informazioni e insegna piccoli “segreti” che, solo chi ha raccolto e dato note per anni, sa come fare. “Il senso della nota” esplora attraverso testimonianze di esperti, i risvolti umani e psicologici dei rapporti di coppia, la patologia medica e l’utilizzo di particolari attrezzature per la sicurezza dei conduttori e, inoltre, offre alcuni consigli pratici di comportamento in diverse situazioni e una disamina sulle interpretazioni regolamentari, da sempre oggetto di incertezza.

Il volume è suddiviso in quattro parti, con un alternarsi di capitoli descrittivi e di una parte centrale più tecnica con un’impostazione manualistica, per agevolare il lettore nel veloce reperimento degli argomenti di proprio interesse. Un bel libro, ormai molto raro e da custodire gelosamente, con consigli sempre molto attuali.

Libri su Storie di Rally

la scheda

IL SENSO DELLA NOTA

Autore: Massimo Garino

Copertina: Brossura

Immagini: Foto a Colori 144

Pagine: 140

Formato: 29 x 24 cm

Editore: Edizioni Libreria Cortina

Prezzo: 29 x 24 cm

Peso: 350 grammi

ISBN: 978-8-8823912-3-2

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La storia del Rally Vallate Aretine in un bel libro

Questo libro dal titolo Rally Vallate Aretine andrebbe meglio definito come ”caleidoscopio sulla gara”. Uno di quei “must have” che prima o poi finisci per comprare. Il mondo che orbita intorno a questa gara storica, è un mondo a cui si sono riallacciati opportunamente gli organizzatori delle edizioni moderne, ma ancora con auto storiche…

Il libro Rally Vallate Aretine è molto bello al tatto, ben fatto come grafica e organizzazione contenutistica, stampato a colori su carta di pregio, vuol riportare alla memoria un mondo che le nuove generazioni non possono conoscere né immaginare, ma finisce per diventare un libro da collezione. Uno di quei “must have” che prima o poi finisci per comprare. Il mondo che orbita intorno a questa gara storica, è un mondo a cui si sono riallacciati opportunamente gli organizzatori delle edizioni moderne, ma ancora con auto storiche, dell’Historic Rally Vallate Aretine e quindi all’insegna di una tradizione etico-sportiva.

Ampia documentazione fotografica del “passato” e del “presente”, aspetti tecnici, documenti inediti o poco conosciuti, curiosità, rassegne stampa, classifiche, aneddoti, personaggi su Rally Vallate Aretine. Questi gli ingredienti di base adoperati per un’elegante pubblicazione – che inizia nel 1961 quando la città di Arezzo, con grande partecipazione, entra a pieno titolo nel fantastico mondo dei rally con una propria manifestazione – e che si ripromette un aggiornamento annuale, ad ogni nuova edizione dell’Historic Rally Vallate Aretine.

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RALLY VALLATE ARETINE

Autore: Marcello Basagni

Copertina: morbida

Pagine: 466

Immagini: a colori e in bianco e nero

Editore: Nuova Prhomos

Prezzo: 50 euro

ISBN: 978-8-8685329-5-6

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