Bernard Darniche con la Lancia Stratos HF

Bernard Darniche, un pilota francese Stratos(ferico)

Vince a MonteCarlo nel 1979, ma nel rally monegasco stabilisce il record di successi sulla prova speciale Col de Turini, che si aggiudica dieci volte. Nanard è uno dei più forti rallysti degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta.

Un bel personaggio Bernard Darniche, non c’è che dire. Ex corridore cilcista, è stato, nel corso della sua carriera, pilota della NSU, dell’Alpine e della Fiat, ma è al volante della Lancia Stratos che ha raggiunto i suoi maggiori successi, diventando uno dei più grandi interpreti della “bete a gagner”.

Il suo copilota storico è Alain Mahé. Nasce in Francia, a Cenon, un sobborgo di Bordeaux, il 28 marzo del 1942. A guardarlo non sembra davvero avere il “phisique du role”. Ma non c’è nulla di più sbagliato di sottovalutarlo. Ha esordito come navigatore su una Mini nel 1965. L’anno successivo vince il Rally Tourquet al volante di una NSU.

Dopo un primo grande amore dedicato appunto al ciclismo professionistico, Bernard si avvicina all’automobilismo nella seconda metà degli anni Sessanta. L’aperitivo lo fa in circuito. Partecipa alla Coppa R8 Gordini. Poi solo rally. Si fa subito un nome nel Campionato Francese, che vincerà per la prima volta nel 1972.

Come tutti i ‘moschettieri di Francia’, dopo una breve stagione con la Nsu, è al volante della Alpine-Renault, con la quale si impone nel Tour de France del 1970, ottenendo il miglior tempo assoluto su tutti i tratti cronometrati. Ma andiamo con ordine.

Nel 1967 gli viene affidata una vecchia Alpine Renault A110 con la quale nel 1968 si aggiudica i rally Tourraine, Maine e Rouen. Nel corso della stessa stagione termina al terzo posto nella 24 Ore di Spa, in Belgio, con una Porsche 911 S. Torna all NSU nel 1969 e si assicura la vittoria nel Rally du Var.

Bernard Darniche sulla Lancia Stratos HF al Monte
Bernard Darniche sulla Lancia Stratos HF al Monte

Ancora con l’Alpine Renault A110, nel 1970, vince in Corsica e in Costa Basca: ripete questo successo nel 1971. Nel 1972 è campione di Francia e primo nel Rally Neve e Ghiaccio, nel Criterium Alpin, Ronde de la Giraglia, Mont Blanc e Antibes. Nel 1973 si afferma nel Rally del Marocco.

A partire dal 1975 corre al volante della Lancia Stratos, alternando negli anni successivi alcune sporadiche partecipazioni con la Fiat 131 Abarth Rally ufficiale. Al suo primo anno al volante della Stratos vince il Tour de Corse, la sua gara. Nel MonteCarlo del 1976, con una Stratos praticamente stradale, si classifica al terzo posto assoluto alle spalle delle due Alitalia ufficiali di Sandro Munari e Bjorn Waldegaard.

La sua carriera è decisamente ricca. Vincitore di sette prove del Mondiale Rally e di due edizioni dell’Europeo, 1976 e 1977, vanta anche tre titoli nazionali, 1972 (Alpine-Ranault), 1976 (Lancia) e 1978 (Lancia). Stabilisce il record di vittorie al Tour de Corse, che vince sei volte – 1970, 1975, 1977, 1978, 1979 e 1981 – un’impresa più tardi eguagliata da Didier Auriol. Conclude al terzo posto della Coppa Fia Piloti nella stagione inaugurale del 1977.

Tutti i record di Bernard ‘Nanard’ Darniche

Vince a MonteCarlo nel 1979, ma nel rally monegasco stabilisce il record di successi sulla prova speciale Col de Turini, che si aggiudica dieci volte. Nanard è uno dei più forti rallysti degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta. Corre con l’Alpine-Renault A110, con le Renault 12 e 17 Gordini, con la Fiat 124 Abarth Rally e con la 131 Abarth Rally.

E ancora, Lancia Stratos, Bmw M1, Audi 80 Quattro, Peugeot 205 T16 e Mercedes 190E 2.3 16V. Prima di diventare pilota, debutta nei rally come co-pilota su una Mini. Siamo nel 1965. L’anno successivo vince il Rally Tourquet al volante di una Nsu. Nel 1967 gli affidano una vecchia Alpine-Renault A110 con la quale, nel 1968, si aggiudica tre rally: Tourraine, Maine e Rouen.

Anche l’anno successivo si conferma campione europeo già a metà stagione sempre con la Stratos dell’importatore francese Chardonnet: partecipa anche al Rally MonteCarlo con la Stratos ufficiale Alitalia, ma è costretto al ritiro. Nel 1978 vince di nuovo il Tour de Corse con la Stratos ed è campione di Francia.

Giunge anche quinto al Monte-Carlo con la Fiat 131 Abarth. Nonostante la Stratos venga “pensionata” dalla Lancia alla fine del 1978, Darniche resta fedele a questo modello e continua a vincere: sono sue le affermazioni mondiali del 1979 al MonteCarlo e Tour de Corse, mentre nel Tour de Corse del 1981 si festeggia l’ultima vittoria iridata della Lancia Stratos.

‘Nanard’ è uno dei più forti rallisti degli anni Settanta fino all’inizio degli anni Ottanta. Corre con l’Alpine-Renault A110, con le Renault 12 e 17 Gordini, con la Fiat 124 Abarth Rally e con la 131 Abarth Rally. E ancora, Lancia Stratos, Bmw M1, Audi 80 Quattro, Peugeot 205 T16 e Mercedes 190E 2.3 16V.

Prima di diventare pilota, debutta nei rally come co-pilota su una Mini. Siamo nel 1965. L’anno successivo vince il Rally Tourquet al volante di una Nsu. Nel 1967 gli affidano una vecchia Alpine-Renault A110 con la quale, nel 1968, si aggiudica tre rally: Tourraine, Maine e Rouen.

Nel corso di quella stessa stagione chiude al terzo posto nella 24 Ore di Spa, in Belgio, con una Porsche 911 S. Torna al volante della Nsu e si assicura il successo al Rally du Var 1969. Ancora con l’Alpine-Renault A110 1800, nel 1970 vince in Corsica e in Costa Basca, qui si ripete nel 1971. L’anno dopo è campione di Francia e primo nel Rally Neve e Ghiaccio, nel Critérium Alpin, Ronde de la Giraglia, Mont Blanc e Antibes. Inizia ad avanzare la calvizie, problema che risolverà con un parrucchino.

Bernard Darniche al Tour De Corse nella foto Style Racing
Bernard Darniche al Tour De Corse nella foto Style Racing

Nel 1973 assieme a Bernard “Nanard” Darniche, “l’acrobata” Jean Luc Thérier, “cavallo pazzo” Jean Claude Andruet, Jean Pierre “Jumbo” Nicolas, rappresentano i quattro moschettieri delle Alpine-Renault A110. La stagione 1973 è fantastica: grazie a loro l’Alpine-Renault porta a casa il Mondiale Marche. Quell’anno, Darniche si afferma anche in Marocco, che domina dall’inizio alla fine. A partire dal 1975 corre al volante della Lancia Stratos, alternando negli anni successivi alcune sporadiche partecipazioni con la Fiat 131 Abarth Rally ufficiale.

Al Tour de Corse con la Stratos HF

Al suo primo anno al volante della Lancia Stratos vince il Tour de Corse, la sua gara. Nel Monte-Carlo del 1976, con una Stratos praticamente stradale, si classifica al terzo posto assoluto alle spalle delle due Stratos Alitalia ufficiali di Sandro Munari e Björn Waldegaard.

Quello stesso anno conquista il titolo di campione europeo. L’anno successivo si conferma campione europeo già a metà stagione, sempre con la Stratos dell’importatore francese Chardonnet. Partecipa anche al Rally di Monte-Carlo con la Stratos Alitalia ufficiale, ma è costretto al ritiro.

In quegli anni corre spesso in Italia, nelle prove valevoli per il Campionato Europeo Rally: 4 Regioni, Isola d’Elba, San Martino di Castrozza, Targa Florio, Costa Smeralda, con altrettante vittorie. È un amante dei rally su asfalto o a fondo misto, ma non disdegna le gare su terra. Complessivamente sono venti i successi europei di Darniche. Nel 1978 vince di nuovo il Tour de Corse, sempre al volante dell’imbattibile Stratos, ed è campione di Francia. Si classifica quinto al Monte-Carlo con la Fiat 131 Abarth Rally.

La Stratos va in “pensione anticipata” alla fine del 1978, ma Darniche le resta comunque fedele e continua indiscutibilmente a vincere: Monte-Carlo e Tour de Corse 1979. Il successo più bello della sua carriera è proprio quello di Monte-Carlo 1979.

Il Gruppo Fiat pensiona la Stratos, per puntare sulla 131 Abarth Rally, affidata anche a Darniche in qualche occasione, come l’immancabile Tour de Corse, dove firma il suo quarto centro personale. Ma al “Monte” eccolo di nuovo a bordo dell’amata Lancia Stratos. Una corsa fantastica, la sua.

Un successo maturato con una rimonta incredibile sull’Escort di Björn Waldegård, culminata sul Col de Turini, che da sempre è uno dei suoi passaggi preferiti. Con la Stratos, assieme al fido Alain Mahé, oltre al Tour de Corse del 1979, vincerà ancora nel 1981.

L’ultimo sigillo iridato della Lancia Stratos. Il sesto di Darniche nell’Isola napoleonica. Alla soglia dei quarant’anni, dopo aver corso più volte anche la 24 Ore di Le Mans, dove si piazza quinto nel 1979 con una Rondeau assieme a Jean Ragnotti, si avvia alla conclusione della sua carriera, complice anche il mancato sviluppo di un programma Bmw con la M1.

Il 1979 è la sua migliore stagione nel WRC. “Nanard” chiude al sesto posto della classifica il Mondiale Piloti, il suo miglior risultato in carriera. Nel 1984 è primo di Gruppo A al Monte-Carlo con un’Audi 80 Quattro. Partecipa anche alla Parigi-Dakar, dove è regolarmente al via nel triennio compreso tra il 1983 e il 1985, e al Trofeo Andros con eccellenti risultati.

Si presenta al Tour de Corse nel 1985 con una Peugeot 205 T16 e nel 1987 con una Mercedes. Fuori dalle corse si dedica fattivamente alle campagne per la sicurezza stradale, impegno che gli vale la Legion d’Onore.

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