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Autobianchi Y10 Rally Gruppo A: una piccola bomba

lancia y10 rally gruppo a

Della Autobianchi Y10 Rally Gruppo A, come della Nissan Micra Kit Car, ben pochi ne conoscono l’esistenza. In particolare della Y10 si ha solo la documentazione di un test fatto da Chantal Biasion pubblicato su “Auto Oggi”, e l’unica foto a colori di una versione da gara presa dalla rivista “Automobilismo” data dicembre 1986.

La storia dell’automobilismo sportivo è spesso ricca di segreti e sorprese, e tra le gemme nascoste di questo mondo c’è la Autobianchi Y10 Rally Gruppo A, un’auto che ha fatto la sua comparsa sulle scene rallystiche degli anni ’80, portando con sé un fascino unico e una potenza nascosta sotto un aspetto apparentemente tranquillo. Benché poco conosciuta al grande pubblico, la Y10 Rally Gruppo A ha lasciato il segno nel mondo delle competizioni, sfidando le titaniche Peugeot 205 e altre avversarie agguerrite. La Autobianchi Y10 Rally Gruppo A è una vettura poco conosciuta, ma con un fascino indiscutibile.

Il background

L’elaborazione della Autobianchi Y10 Rally Gruppo A è stata frutto del lavoro del preparatore genovese Roberto Ambrogi, noto per la sua abilità nel trasformare vetture di serie in autentiche belve da competizione. La vettura, sponsorizzata dalle concessionarie Lancia e supportata dal “Jolly Club”, si è distinta nelle competizioni rallystiche, nonostante dovesse confrontarsi con una concorrenza feroce, come la Peugeot 205 1.6, già ben avviata con una base di 115 CV e pronta a svilupparne anche 150 con le giuste modifiche.

Il cuore della Bestia

Sotto il cofano della Autobianchi Y10 Rally Gruppo A batte il cuore di un motore con una storia ben consolidata: il classico propulsore della Y10 Turbo. Tuttavia, grazie alle sapienti modifiche apportate da Ambrogi, questo motore è stato capace di sprigionare una potenza di 115 CV, grazie a una pressione del turbo maggiorata, una lubrificazione migliorata, una pompa dell’acqua sovradimensionata in alluminio e altre accortezze tecniche. Il sistema di sovralimentazione tramite turbocompressore, gestito da una valvola di regolazione della pressione di sovralimentazione (wastegate), e un intercooler per il raffreddamento dell’aria di alimentazione, sono solo alcune delle caratteristiche che contribuiscono a rendere questo motore una vera forza della natura.

Tecnologia e performance

La trasmissione della Y10 Rally Gruppo A è progettata per garantire la massima aderenza e controllo, con trazione anteriore, frizione monodisco in rame a secco e un cambio a 5 rapporti che consente una gestione ottimale della potenza disponibile. Il differenziale autobloccante al 20% assicura una distribuzione equa della coppia alle ruote, mentre le sospensioni, con schema MacPherson all’avantreno e retrotreno ad omega, garantiscono una tenuta di strada impeccabile anche sul terreno più impegnativo.

Un’auto da corsa completa

All’interno della vettura, tutto è pensato per le competizioni: sedili avvolgenti, cinture regolamentari, rollbar, estintore, portacaschi, pedane e luci per il navigatore. La Autobianchi Y10 Rally Gruppo A non è solo una macchina da corsa, ma una vera e propria sala di controllo per i piloti che sfidano le curve e le sfide delle gare rallystiche.

Conclusioni

La Autobianchi Y10 Rally Gruppo A può essere considerata una delle gemme nascoste del mondo dei rally degli anni ’80. Nonostante la sua apparente modestia, questa vettura ha dimostrato di possedere un’anima da competizione e una potenza che ha saputo tenere testa alle avversarie più agguerrite. Grazie al lavoro di preparatori come Roberto Ambrogi e al supporto delle concessionarie Lancia-Autobianchi, la Y10 Rally Gruppo A ha lasciato un segno indelebile nella storia delle competizioni automobilistiche, dimostrando che la vera potenza spesso si nasconde dietro un aspetto discreto. La Autobianchi Y10 Rally Gruppo A rappresenta un pezzo di storia dell’automobilismo italiano, un esempio di come una piccola utilitaria possa trasformarsi in una vera e propria belva da competizione.

Scheda tecnica Autobianchi Y10 Rally Gruppo A

  • Motore: Anteriore trasversale – 4 cilindri in linea – 2 valvole per cilindro – Un albero a camme in testa (comandato da cinghia dentata)
  • Cilindrata: 1049 cc
  • Alesaggio x corsa: 76×57,8
  • Rapporto di compressione: 7:1
  • Potenza max: 115CV a 6800 g/min
  • Coppia max: 20 kgm a 5000 g/min
  • Alimentazione: Con carburatore Weber 30-32 DMTR 103/251 doppio corpo
  • Sovralimentazione: Mediante turbocompressore azionato dai gas di scarico con valvola di regolazione della pressione di sovralimentazione (waste gate), turbosoffiante IHI tipo RHB 52, pressione di sovralimentazione (in condizioni di max potenza) 1,2 bar, scambiatore di calore per raffreddamento aria di alimentazione (intercooler)
  • Accensione: Elettronica Marelli Digiplex
  • Trasmissione: Trazione anteriore – Frizione monodisco in rame a secco, comando meccanico – Cambio a 5 rapporti – Differenziale autobloccante al 20% – Pneumatici 175/50 R13
  • Sospensioni: Avantreno a ruote indipendenti, braccio trasversale con montante telescopico e biella obliqua (Schema MacPherson), molla elicoidale
  • Barra stabilizzatrice: Anteriore – Retrotreno ad omega con boccola centrale a deformazione controllata e bracci di reazione longitudinali
  • Ammortizzatori: Idraulici a doppio effetto – Freni: anteriori a disco, posteriori a tamburo – Servocomando idraulico a depressione
  • Dimensioni e massa: Peso in ordine di marcia 800 kg
  • Prestazioni:
    • Velocità massima: 190 km/h
    • Consumo medio: 11,5 litri/100 km
    • Accelerazione 0-100 km/h: 8,9 sec
    • Accelerazione 0-1000 m: 29,9 sec
    • Autonomia: 408 Km
  • Prezzo: 13.932.000 più il costo della preparazione 18.000.000 (comprensivo degli allestimenti)